Di cosa parlano le canzoni del Festival di Sanremo 2025? Lo raccontano gli artisti stessi.
Gli artisti raccontano le canzoni in gara all’Ariston.
di Redazione · (ultimo aggiornamento il )

Manca un mese o giù di lì all’11 febbraio, data di inizio del Festival di Sanremo 2025 e con la kermesse ormai alle porte gli artisti in gara stanno iniziando a svelare i significati delle loro canzoni sui social ufficiali della manifestazione aprendo una finestra sulle emozioni e sulle storie che porteranno sul palco dell’Ariston.
Anche quest’anno, il Festival si conferma non solo una competizione musicale, ma un’occasione per raccontare temi universali e riflessioni intime attraverso la musica anche, come dichiarato da Carlo Conti stesso, le canzoni parleranno per lo più d’amore e le tematiche “sociali” ruoteranno attorno a una dimensione più intima (come per esempio per il brano sulla malattia, figlia anche del tempo che passa, scritto e portato in gara da Simone Cristicchi).
È quindi giunto il momento, in attesa di scoprire tra qualche settimana i testi dei brani e di avere i pareri della stampa con l’ascolto in anteprima (tra una decina di giorni, circa), di conoscere il significato delle canzoni in gara raccontate dai cantanti stessi.
Prima di iniziare vi ricordiamo che All Music Italia ha già iniziato il suo percorso verso il Festival con una serie di articoli di approfondimento. Eccoli, cliccate sugli articoli che volete approfondire:
- Momenti epici e contrastanti del Festival negli anni ’50
- Momenti epici e contrastanti del Festival negli anni ’60
- Momenti epici e contrastanti del Festival negli anni ’70
- Momenti epici e contrastanti del Festival negli anni ’80 (in uscita prossimamente)
- Momenti epici e contrastanti del Festival negli anni ’90 (in uscita prossimamente)
- Momenti epici e contrastanti del Festival negli anni ’00 (in uscita prossimamente)
- Momenti epici e contrastanti del Festival negli anni dal 2010 al 2024 (in uscita prossimamente)
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Sanremo 2025 significati delle canzoni in gara spiegato dagli artisti stessi
A seguire l’elenco dei 30 artisti che ascolteremo quest’anno all’Ariston. Cliccando sul nome potrete scoprire come il cantante ha raccontato la sua canzone.
Sanremo 2025 significati canzoni – Elenco
- ACHILLE LAURO – Incoscienti giovani
- BRESH – La tana del granchio
- BRUNORI SAS – L’albero delle noci
- CLARA – Febbre
- COMA COSE – Cuoricini
- ELODIE – Dimenticarsi alle 7
- EMIS KILLA – Demoni
- FEDEZ – Battito
- FRANCESCA MICHIELIN – Fango in paradiso
- FRANCESCO GABBANI – Viva la vita
- GAIA – Chiamo io chiami tu
- GIORGIA – La cura per me
- IRAMA – Lentamente
- JOAN THIELE – Eco
- LUCIO CORSI – Volevo essere un duro
- MARCELLA BELLA – Pelle diamante
- MASSIMO RANIERI – Tra le mani un cuore
- MODÀ – Non ti dimentico
- NOEMI – Se t’innamori muori
- OLLY – Balorda nostalgia
- RKOMI – Il ritmo delle cose
- ROCCO HUNT – Mille vote ancora
- ROSE VILLAIN – Fuorilegge
- SARAH TOSCANO – Amarcord
- SERENA BRANCALE – Anema e Core
- SHABLO FEAT GUÈ, JOSHUA E TORMENTO – La mia parola
- SIMONE CRISTICCHI – Quando sarai piccola
- THE KOLORS – Tu con chi fai l’amore?
- TONY EFFE – Damme na mano
- WILLIE PEYOTE – Grazie ma no grazie
ACHILLE LAURO – Incoscienti giovani
“La mia canzone, come sempre, è ispirata a una storia vera, parla di giovani incoscienti, parla di noi. Se la mia canzone fosse una fotografia probabilmente sarebbe una fotografia retrò, degli anni ‘80.”
BRESH – La tana del granchio
“È una canzone che sicuramente un inno alla libertà che forse l’unica cosa a cui possiamo aspirare, ambire… Che ci manca più di tutto.
Se fosse un’immagine, la tana del granchio rappresenterebbe nient’altro che un granchio”
BRUNORI SAS – L’Albero delle noci
“L’albero delle noci è il titolo della canzone che porterò a Sanremo.
È una canzone che parla di come una nascita possa essere una rinascita, una gioia e una rivoluzione ma anche un momento di grande crisi. Racconto luci ma anche ombre e, se vogliamo, anche inquietudini. Racconto di una condizione che può crearti anche un certo senso di inadeguatezza, in quel limbo che sta fra l’essere genitore e sentirsi ancora figlio.
Sicuramente mi tocca essere banale: l’immagine che mi viene in mente è proprio quella dell’albero, però dipinto dal mio amico Robert Figlia che ha fatto dei dipinti bellissimi e delle illustrazioni bellissime relative al disco. Ne ha accolto l’essenza rispetto a quello che canto e quello che ho scritto quindi sì, lo immagino proprio un dipinto di Robert di questo albero che sta di fronte a casa mia.”
CLARA – Febbre
“Febbre è una canzone a cui tengo tanto ed ho voluto usare proprio quest’immagine perché tutti noi abbiamo in mente cos’è la febbre che, seppure non è una cosa concreta, cambia la temperatura… sale e scende, un po’ come le nostre giornate, le nostre emozioni e siccome arrivo da un anno pieno di emozioni, fortunatamente molto positive, ho pensato di portarla a Sanremo.
Se fosse un’immagine sarebbe un cubetto di ghiaccio che si scioglie”
COMA COSE – Cuoricini
“La nostra canzone affronta le dinamiche di coppia, parlando d’amore, ma in una versione un po’ agrodolce: quella della convivenza quotidiana. Potremmo definirla una sorta di favola distopica della contemporaneità. Se dovessimo tradurla in un’immagine, vedremmo due cuori.”
ELODIE – Dimenticarsi alle 7
“Dimenticarsi alle 7 è un brano per me difficile da spiegare perché è molto visivo.
È una canzone d’amore, c’è del dramma, ma allo stesso tempo è un pezzo deep house, quindi in realtà ha un incalzare, una cassa in quattro. C’è una disperazione un po’ diversa.
Se fosse un’immagine sarebbe un faro di luce sulla luna.”
EMIS KILLA – Demoni
“Demoni parla di una storia tra un ragazzo e una ragazza, però più precisamente racconta la chimica in amore.
Se fosse un quadro, vedremmo la luna.”
FEDEZ – Battito
“La canzone è intitolata ‘Battito’. È un brano molto intimo, una dicotomia tra un brano d’amore in cui però la figura femminile incarna la depressione. Quindi è un brano sulla depressione, costruito come se fosse una canzone d’amore.
Se la mia canzone fosse un’immagine, penso a un pixel nero.”
Sanremo 2025 significati canzoni
FRANCESCA MICHIELIN – Fango in paradiso
“Fango in Paradiso è una canzone d’amore, è una storia d’amore finita o che in qualche modo sta finendo, e sostanzialmente c’è tanto struggimento, non saprei dire altro. Uno dirà, vabbè, le canzoni d’amore le cantano tutti, ma in realtà io una canzone d’amore così non l’avevo mai scritta né mai interpretata.
L’immagine secondo me che può descrivere questa canzone è l’edera, l’edera è anche presente nel testo, è una pianta rampicante, una cosa che va a coprire le cose. E anche se è mega affascinane sulle abitazioni comunque ti dà un senso di un luogo magari disabitato, un luogo dove non ci si frequenta più, dove non ci si parla più, quindi questa disabitudine che si crea nella relazione.”
FRANCESCO GABBANI – Viva la vita
“La canzone Viva la vita che presenterò a Sanremo e che canterò con molto piacere è un brano che nasce per le esigenze di raccontare l’essenza ai minimi termini dell’esistenza, al di là di tutte le sovrastrutture intellettualoidi, il cercare, forse in un modo frenetico, di arrivare a qualcosa di materiale e di tutte le problematiche che ci creiamo. È una canzone che ci ricorda quanto sia importante essere consapevoli che siamo vivi e che dobbiamo essere grati di essere vivi. Credo che, in un modo o nell’altro, questo brano riguardi tutti gli esseri umani.
Se questo brano fosse un’immagine sarebbe due persone che si tengono per mano mentre vanno verso l’orizzonte e respirano.”
GAIA – Chiamo io chiami tu
“Chiamo io, chiami tu parla di quel limbo d’indecisione che ci logora il cervello e non ci riporta nel nostro sentire e nei nostri istinti più primordiali.
Questa è tutta la mia lettura. In realtà è una canzone mega leggera e super ballabile, che però ha un sottotesto che, se ascolti un pochino più intensamente, verticalmente, puoi cogliere.
Se la canzone fosse un quadro, un disegno o una fotografia, io vedrei la spiaggia di Copacabana, il cartello con il Wi-Fi bloccato e tutto ciò che riguarda telefonia o connessione spenti.”
GIORGIA – La cura per me
“La cura per me è un viaggio di sentimento profondo che volge a una trasformazione.
Se fosse un’immagine o un quadro, vedrei una stanza buia spezzata da una luce che entra dentro questa stanza, illuminandola.”
IRAMA – Lentamente
“Lentamente è una canzone a cui tengo tanto che racchiude una verità, è molto trasparente e non vedo l’ora che le persone possano indossarla. Non vedo l’ora di cantarla.
Se fosse un quadro, me lo immaginerei un po’ come un piano sull’oceano”
JOAN THIELE – Eco
“Eco è una canzone che è nata all’incirca un anno fa, ed è uno di quei pezzi che è nato da solo, perché in qualche modo ho iniziato a scriverla piangendo, è stato emotivamente forte. È un brano che parla dell’importanza di difendere sempre le proprie idee e attraversare la paura.
Se fosse un’immagine potrebbe essere una bellissima chitarra elettrica.”
LUCIO CORSI – Volevo essere un duro
“La mia canzone s’intitola ‘Volevo essere un duro’ e parla del fatto che questo mondo ci vorrebbe infallibili, solidi come le pietre e perfetti come i fiori senza dirci che i fiori sono appesi a un filo.
Parla anche del fatto che spesso è facile non divenire quello che si sognava essere. Sono poche le persone che possono dire di essere diventate ciò che sognavano da piccoli. E magari spesso non sarebbe stata neanche la via giusta. A volte sogniamo di essere qualcosa che non è tanto meglio da ciò che siamo.
Se la mia canzone fosse un’immagine credo che sarebbe un albero di quelli su cui ti arrampichi da bambino… Oppure una fionda”
MARCELLA BELLA – Pelle diamante
“È un inno alla donna forte e determinata che sa quello che vuole e sa essere artefice della propria vita. È talmente forte, indipendente e resistente proprio come il diamante. Con un pizzico di ironia può essere anche un po’ stronza ma sorprendente. Un pezzo contemporaneo fatto per divertirsi ballando, per un messaggio importante. Se diventasse un inno anche per una sola donna – conclude Marcella – saprei di aver fatto il mio dovere di artista”.
MASSIMO RANIERI – Tra le mani un cuore
“È una canzone, innanzitutto, lacerante di bellezza perché è la storia di questa persona che finisce questo rapporto e aiuta l’altra persona a salvarla da questo cuore che è caduto in mare. non succede come nella vita che non ci si vede più e non ce ne importa più niente di quello che ognuno sta attraversando.
I rapporti, quando finiscono, possono benissimo riprendersi oppure finire in un modo molto civile, molto più umano.
Se la mia canzone fosse un’immagine io l’ho sempre vista come una di quelle immagini che vedi spesso anche su WhatsApp, il cuore che viene trafitto lacerato da una lancia”
MODÀ – Non ti dimentico
“La nostra canzone è una canzone d’amore in pieno stile Modà… potente. Questa volta è veramente potente perché si parla d’amore, ma si parla anche di coraggio. L’amore spesso può finire e arriva un momento in cui il coraggio e la determinazione di andare avanti sono fondamentali per non cadere nella tristezza.
In quella parte del tuo cuore c’è sempre quel ricordo che, anche solo pensandoci, ti fa stare bene.
Se dovessimo immaginarcela come un’immagine, io (Kekko) direi un tornado, mentre il resto della band immagina un insieme di chiari e scuri… un uragano nel mare.”
NOEMI – Se t’innamori muori
“Questa canzone è nata sulla mia voce e sono contenta perché Alessandro (Mahmood) e Blanco, che sono due grandi autori molto bravi, mi hanno fatto un regalo partendo anche da me.
Il tema di ‘Se t’innamori muori’ è molto forte. A parte questa frase che è pazzesca, essendo una metafora per raccontare l’abbandono… quando noi ci lanciamo e viviamo i sentimenti senza avere paura, o forse con quella paura di sentirsi fragili… questo è un abbandono, perché in realtà è tutto in mano a qualcun altro.
Anche se alla fine c’è questo “serenamente” che risolve tutto, quando hai dato tutto e non hai niente da recriminarti. Mi sembra molto coraggioso, il pezzo come il titolo.
Se fosse un’immagine, mi viene in mente un cielo dove c’è qualcuno che cade, abbandonato a una situazione di gravità zero, un po’ Florence & The Machine.”
OLLY – Balorda nostalgia
“Balorda nostalgia parla, ovviamente, di nostalgia balorda, perché fa sempre un po’ male, di una sensazione di mancanza. Come tutte le canzoni che sto scrivendo ultimamente, è una presa male che non è fine a se stessa, ma finisce sempre in una liberazione generale.
Racconta la nostalgia di qualcosa che non so ancora esattamente se ho già vissuto o no, però sicuramente qualcosa di vero.
Se ‘Balorda Nostalgia’ fosse un’immagine, mi vengono in mente dei colori: nero e blu mischiati, che poi alla fine si scaldano… tutto un po’ un casino, come me del resto.”
Sanremo 2025 significati canzoni
RKOMI – Il ritmo delle cose
“Il mio brano arriva da un grande bisogno di accettare e accogliere il disordine e in qualche modo farlo mio, e dare un senso al tempo, al mio tempo.
Se fosse un’immagine, vedremo una macchia di Rorschach.”
ROCCO HUNT – Mille vote ancora
“Un titolo napoletano, manca la L di volte, non perché è un errore ma perché è in dialetto.
È un brano che parla dell’affetto che una persona prova per la propria terra, in particolare la mia storia, ma soprattutto la storia di tanti altri ragazzi, sono sicuro che possa far rispecchiare un sacco di persone e non vedo l’ora di cantarla sul palco del festival di Sanremo.
Se dovessi immaginare un’immagine che rappresenti la mia canzone, penso che sarebbe un quartiere qualunque o un bambino che sogna.”
ROSE VILLAIN – Fuorilegge
“Fuorilegge è una canzone che parla di desiderio, mi piace sempre andare a esplorare i vari lati dell’amore e ho capito che la parte del desiderio, di passione quasi soffocante in realtà è forse una delle cose che più fa sentire vivi.
Se ‘Fuorilegge’ fosse un’immagine o una fotografia forse sarebbe quella di una persona in un letto che si contorce d’amore sotto un cielo stellato.”
SARAH TOSCANO – Amarcord
“Amarcord è preso dal film di Fellini, generalmente la canzone parla proprio di rivivere un ricordo un po’ nostalgico.
Se fosse un’immagine sarebbe sicuramente un Luna Park di notte.”
SERENA BRANCALE – Anema e Core
“Sono passati 10 anni di concerti, responsabilità, studio e esperimenti. ‘Anema e core’ È uno stile di vita, un’attitudine alla vita, a vivere bene le cose di pancia, ma con senno, con coscienza, un po’ come l’attitudine che avrò per il Festival di Sanremo.
Ritorno al festival con il brano giusto perché parla di attitudine, quella che dovremmo avere quando saliamo sul palco per dare tutta la nostra forza e passione mentre cantiamo.
Se fosse un’immagine, sarebbe quel buonissimo e faticosissimo ragù di mia nonna, cotto 4/5 ore, dove io inzuppavo il pane e mi dava lo schiaffo perché non si poteva.”
SHABLO FEAT GUÈ, JOSHUA E TORMENTO – La mia parola
Shablo:
“La mia canzone si chiama ‘La mia parola’, possiamo definirla un esercizio di stile tipico di quello che è il genere urban.
Va a ripescare nella tradizione della musica black e soul reinterpretata in chiave contemporanea. Sarà una grande sorpresa.
Se fosse un’immagine io l’assocerei alla scena del film “The blues brothers”, quella dentro la chiesa con James Brown, lo consiglio a tutti, un filmone!”
Guè ha dichiarato:
“A Sanremo porteremo un suono veramente… abbiamo due attributi così. Perché andiamo a portare un pezzo veramente hip hop. Il teatro si gelerà, penso alle prime file, quelli incartapecoriti che vanno da settanta edizioni.
È un pezzo musicale, soul e gospel, però hip hop. Anche nei duetti punteremo tutto sulla culture”
SIMONE CRISTICCHI – Quando sarai piccola
“Quando sarai piccola è una canzone che nasce per indagare il rapporto, la relazione che c’è, tra genitori e figli sul momento in cui questi due ruoli si ribaltano e quindi si diventa genitori dei nostri genitori.
Se fosse un’immagine probabilmente sarebbe un’altalena”
THE KOLORS – Tu con chi fai l’amore?
“È il nostro modo di celebrare i momento in cui ci guida l’istinto e non gli schemi. Tutto ciò che è inaspettato.
È un brano che vuole un po’ celebrare quei momenti in cui guida l’istinto e non il ragionamento e vuole celebrare quel tipo di spensieratezza che si prova in quei momenti.
Se la nostra canzone fosse un’immagine, sarebbe l’ascensore.”
TONY EFFE – Damme ‘na mano
“Damme ‘na mano parla sicuramente di Roma, che in oltre può essere vista come donna. È una canzone personale e passionale che parla d’amore oltre che a tante altre cose.
Se questo brano fosse una foto vedrei una donna seduta in piazza Madonna dei Monti”
WILLIE PEYOTE – Grazie ma no grazie
“La mia canzone Grazie, ma no grazie parla di quello che si dice nel titolo, è un modo gentile per rispondere con un diniego. Vale per tante occasioni. In realtà il tema siamo noi, l’Italia in generale però presa con uno spirito ironico che secondo me nel periodo storico che stiamo vivendo serve e aiuta.
Se la mia canzone fosse un’immagine vedremmo delle maracas, delle percussioni, una roba un po’ latin. ”
I video racconti dei significati delle canzoni di Sanremo 2025 sono visibili qui sulla pagina Instagram ufficiale del Festival.

