12 Novembre 2022
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12 Novembre 2022

Versailles canta l’incomunicabilità nel nuovo brano “Comfort Fit” feat. Missey

Il brano è un sofferto botta e risposta tra due persone legate in una relazione, nella quale in realtà non c'è spazio per entrambi

Versailles
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A distanza di sei mesi dall’uscita dell’Ep d’esordio -patico, Versailles lancia un singolo inedito. Dal 4 novembre 2022 è negli store digitali, sulle piattaforme streaming e in radio Comfort Fit feat. Missey (Pulp Music – Believe). L’artista è pronto a presentare dal vivo il pezzo nel suo nuovo tour.

Versailles

Il brano è scritto da Versailles, Missey e Francesco Caprai, con la produzione di Versailles stesso e OMAKE. Comfort Fit è un coinvolgente e sofferto botta e risposta tra due persone all’interno di una relazione. Descrive l’amore come un gioco di specchi che le lega, fino a far sembrare il cuore un posto enorme, mentre in realtà non c’è spazio per due. La canzone racconta una situazione in cui si sta comodi e ci si confida, sorridendo solo se va tutto bene. Poi si esce dalla stanza e si torna a essere due metà separate, che solo pochi pezzi possono ricongiungere, ma quei pezzi piccolissimi non sempre si riescono a trovare.

A proposito di Comfort Fit, che vede la collaborazione della nuova promessa dell’R&B italiano Missey, Versailles racconta: “C’era necessità di fare un brano insieme, ma allo stesso tempo volevamo che fosse una cosa che avesse un’urgenza umana oltre al semplice voler fare una canzone. Abbiamo parlato dell’incomunicabilità che si raggiunge a un certo punto all’interno di un rapporto e degli ostacoli che si presentano davanti a due persone nel momento in cui si sente di aver raggiunto una sorta di stabilità”.

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Versailles live: ecco dove

In contemporanea all’uscita del singolo, Versailles ha annunciato il suo nuovo tour. Dopo essersi esibito martedì 8 novembre all’Arci Bellezza di Milano, il 29 novembre il cantante salirà sul palco del Locomotiv Club di Bologna.

il TESTO di COMFORT FIT

Dove finisce la strada
Per ritornare a casa
Se casa mia eri tu
E ora non sei più nei radar
Ci sfinisce sta fantasia fatalista
Io preferirei bruciare dentro a una mista
(Sparire nella nebbia fitta)

Ma sono sogni solo se li tieni
Lontani dalla strada
Che ti fai a piedi
Ora siamo soli
Ma ancora interi
Gli unici veri
Troppi gli incubi
Cazzo dov’eri?
Guardo crescere
Come cantieri
Cento problemi
Richiami
Pensieri
Gli scleri
Di cui siamo pieni

Le clessidre sono distanze lunghissime
Dentro due occhi vicini
Osservano dove si sposta il tempo
Siamo in piedi davanti a stanze buissime
Mi chiedi “vuoi che procediamo o che rallento?”

Ora compro comfort fit
Ci stiamo comodi
Ma ti sfiora l’idea
Che ti soffochi
Fare pronostici
Prima dei postumi
Noi schiena contro schiena
Lontani già un’eternità
Mai una cosa intera
Che siamo solo due metà

E sapevo da un po’
Che i tuoi consigli
Sono frecce vicinissime
Mi colpiscono in cerca della traiettoria
Più giusta e più ti incide
Più progetti e non sei incline
Poco sale per troppe ferite

Poco fiato per restare in vita
Ma se ci stacchiamo
Dove ci appoggiamo
Non ti sembra strano
Dove sei finita? Dove?

Le clessidre sono distanze lunghissime
Dentro due occhi vicini
Osservano dove si sposta il tempo
Siamo in piedi davanti a stanze buissime
Mi chiedi “vuoi che procediamo o che rallento?”

Ora Compro comfort fit
Ci stiamo comodi
Ma ti sfiora l’idea
Che ti soffochi
Fare pronostici
Prima dei postumi

Ora Compro comfort fit
Ci stiamo comodi
Ma ti sfiora l’idea
Ma ti sfiora l’idea
Che ti soffochi
Fare pronostici
Prima dei postumi
Noi schiena contro schiena
Lontani già un’eternità
Mai una cosa intera
Che siamo solo due metà

Versailles