22 Agosto 2023
di Interviste, Recensioni
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22 Agosto 2023

Toto Cutugno: addio all’artigiano della musica popolare che è stata italica bandiera all’estero

Oltre 100 milioni di copie vendute e tanti successi scritti per i colleghi. Da Adriano Celentano a Luis Miguel

Toto Cutugno ricordo
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E’ morto Toto Cutugno. A 80 anni appena compiuti a Luglio, il cantautore si è spento oggi, 22 agosto 2023, intorno alle 16:00, all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato.

Ci saluta in una giornata di torrido caldo “agostino”, Toto Cutugno, uno dei veri e propri artigiani della nostra canzone.
Artista indefesso, fiero, di successo enorme anche all’estero, eppure talvolta persino deriso da un certo tipo di critica e pubblico per il suo essersi troppe volte accostato a Sanremo in anni in cui il Festival, proprio dai critici, era osteggiato.

Toto Cutugno però è stato una delle anime portanti della rivincita del pop melodico, quello che negli anni 80, trasportando con se buoni sentimenti, amori passionali o spesso e volentieri semplici e casalinghi, quelli di tutti i giorni e per tutti, è riuscito a volare alla conquista di Sud America, Europa continentale, Europa dell’Est e mercati asiatici vendendo in carriera circa 100 milioni di dischi, cifra che molte delle più grandi star internazionali che amiamo, si sognano.

Eppure lui di tornare al festival non si stancava mai, come quegli artisti suoi contemporanei nel successo, quali Al Bano, Loredana Bertè, Anna Oxa, Christian, Fiordaliso, Milva, Marcella, Peppino Di Capri, Riccardo Fogli, Patty Pravo, i Matia Bazar, proprio negli anni 80 e 90 hanno messo li radice, invogliati dalla strizza che la gara ti dà, non rifuggendola come altri.

Ed il Festival lo ha vinto nel 1980 con la preziosa “Solo Noi“. Seguono altre 14 partecipazioni che lo portano ad essere nell’Olimpo dei più presenti all’Ariston, con ben 6 secondi posti, che gli fecero attribuire anche per un periodo il nomignolo di eterno secondo.

Nel 1983 il brano che gli cambia la vita anche come interprete e non solo come autore per altri: L’Italiano. Il pezzo fa parte di una serie di canzoni che Toto aveva scritto per Adriano Celentano ma che il molleggiato aveva scartato.

Se la prende lui e la porta al festival dove arriva solo 5° in graduatoria ma salirà fino al primo posto dei 45 giri e poi scavalcherà le alpi diventando una delle canzoni che più ci rappresenta ancor oggi fuori. Certo è una canzone semplice, una melodia che si ricorda facile, con qualche passaggio di testo ben riuscito e qualche altro un po’ prevedibile, ma è molto rappresentativa di quel periodo li, con il partigiano come presidente e la moda scoppiata di avere i canarini in gabbia alla finestra.

Diverse però anche le canzoni particolarmente riuscite; su tutte le mie preferite sono “Emozioni” del 1988 e “Gli Amori” del 1990 entrambe arrivate seconde, manco a dirlo, e con la seconda che vanta l’esecuzione blues proposta dal grandissimo Ray Charles .

Scrive per tanti ed in tanti gli chiedono canzoni. Di Celentano vi ho detto e per lui sia “Soli” del 1979 che “Il Tempo Se Ne Va” del 1980, sono successi importantissimi in un periodo in cui faceva un po’ più fatica come cantante rispetto ad una folgorante carriera d’attore.

Firma poi “Noi Ragazzi Di Oggi” per il messicano Luis Miguel nel 1985 ed è un altro successo da primo posto in hit parade e poi a Sanremo 87 oltre la sua Figli, ancora seconda, mette penna per il ritorno di Fausto Leali, con la perfetta per lui Io Amo, Peppino Di Capri, mai così osannato dai critici per “Il Sognatore” e per la più corriva Canzone D’Amore a vantaggio dei Ricchi & Poveri.

Parte poi il sodalizio con Fiordaliso per cui firma i suoi ritorni in top 20 con “Per Noi” e “Se Non Avessi Te“. Persino il cantautore Franco Califano s’innamora di un suo pezzo e sceglie d’interpretarlo; trattasi di “Io Per Le Strade Di Quartiere“, molto affine alla sua storia di vita reale.

In quel periodo, sul finire degli 80 ed inizio 90, diventa anche uno dei conduttori di riferimento per mamma Rai, quando prende il timone due volte di Domenica In e poi del nuovo quotidiano e mattiniero Piacere RaiUno.

Non lo si è visto molto negli ultimi anni, a parte un’apparizione ancora a Sanremo per ritirare il premio alla carriera e per la trasmissione “Ora O Mai Più” in cui era giudice e dove guidava Annalisa Minetti che con cui nel 2005 aveva conquistato ancora un secondo posto a Sanremo con il brano “Come Noi Nessuno Al Mondo“.

Unito a tutta la redazione di All Music Italia, lo omaggio con questa speciale top 5 delle sue canzoni e con un’altra top 5 delle canzoni sue portate al successo da altri.

Cliccate in basso su continua per scoprirle.

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