Top e Flop Giugno: Måneskin in vetta al mondo e Fedez senza freni. Male Gianni Morandi e Mahmood
Tra i successi anche Blanco, Rkomi e i Pinguini Tattici Nucleari. Alcuni flop arrivano davvero inaspettati
di Redazione ·

Top e Flop Giugno 2021. Torna il nostro tradizionale appuntamento con l’analisi di ciò che, secondo noi, è andato bene, ciò che ha faticato e ciò che invece è andato male nella musica italiana lo scorso mese.
Prima di iniziare questo mese facciamo una premessa… flop non è certo una parola carina anche se, dall’inglese, non rappresenta altro che il termine “insuccesso” e, in un mondo strano che necessità di continue riconferme come quello della musica, gli insuccessi capitano.
Specifichiamo questo solo per ricordare che il nostro sito fa il proprio lavoro e lo fa in maniera neutra, anzi, talmente neutra che quando sosteniamo qualche artista emergente lo specifichiamo a chiare lettere.
Lo specifichiamo perché in passato è successo che, a seguito di una brutta recensione, ci è stata negata un’intervista, quasi un ricatto alla libertà di espressione di chi fa il nostro lavoro.
A questo atteggiamento rispondiamo con molta serenità che, per noi, le interviste sono importanti e che lo sono anche per gli artisti ma, e qualsiasi sito di musica potrà confermarvelo, non sono le interviste a tenere in vita un sito (purtroppo ci verrebbe da dire). Quindi sceglieremo sempre la libertà di espressione su All Music Italia.
Aperta e chiusa questa parentesi partiamo subito con quelli che, a nostro avviso, sono stati i Top e Flop giugno 2021.
TOP
MÅNESKIN
Poteva essere altrimenti? Stiamo parlando di una band italiana che, grazie alla vittoria all’Eurovision, ha saputo conquistare il mondo. Ed è tutta questione di merito perché non è di certo una cosa che è avvenuto ad ogni vincitore del Contest… La vittoria all’Eurovision non apre le porte del mondo, questa volta lo ha fatto.
Parliamo di dischi d’oro e platino in tutta Europa e non solo (con record in Russia, vedi qui). Ascolti Spotify da capogiro a livello mondiale con due canzoni del nuovo album e una cover inserita nel disco di debutto.
I Måneskin hanno aperto una nuova era nella musica italiana, ora non ci resta che sperare non facciano passi falsi.
FEDEZ e, DI CONSEGUENZA, MILLE
L’estate 2021 si concluderà molto probabilmente con Mille proclamata canzone della stagione. I presupposti ci sono tutti… disco di platino in due settimane, un ritornello che ha conquistato tutti (persino le star internazionali, vedi qui), tre artisti coì diversi eppure molto amati, ognuno a modo suo.
Il Top però vogliamo darlo in primis a Fedez. Innanzitutto perché è stato lui nei giorni di Sanremo a voler coinvolgere Orietta Berti in questa canzone ma, sopratutto, perché ha saputo dare una forte connotazione al suo ruolo di personaggio noto.
Non era scontato, nemmeno con il matrimonio con la super Influencer e imprenditrice Chiara Ferragni, ma Fedez ha saputo crearsi un ruolo importante, quello che un tempo apparteneva ai grandi cantautori e che da tempo è rimasto latente… quello di uno che si schiera per le cause importanti senza paura della politica e dei poteri.
Qualcuno dirà che lo fa perché è paracxxo e noi rispondiamo con un bello “Sti caxxi“. Contano i fatti e i fatti vedono un artista in prima linea su argomenti molto importanti, il DDL ZAN in primis, andare contro tutti e tutto… la RAI, i politici, il Vaticano. A noi questo basta e avanza.
RKOMI
Senza particolari proclami parlano i fatti per il nuovo disco del rapper milanese, un album che è sicuramente un grande successo. Andiamo a guardare le certificazioni…
L’album ha venduto oltre 50.000 copie ottenendo il disco di platino e staziona ancora nelle prime posizioni della classifica di vendita. 6 delle 14 canzoni della tracklist hanno già ottenuto certificazioni, per la precisione 4 dischi di platino e 2 dischi d’oro.
I singoli stanno funzionando anche in radio e l’artista ha conquistato certificazioni anche per collaborazioni con altri artisti (2 dischi di platino e 2 dischi d’oro). Che dire, l’album Taxi Driver e, sopratutto Rkomi, sono assolutamente nei Top.
PINGUINI TATTICI NUCLEARI
La band già prima dell’approdo sul palco di Sanremo 2020 aveva costruito un percorso live e conquistato un buon seguito. Il Festival non ha fatto altro che amplificare tutto questo e dare alle band di Riccardo Zanotti maggior visibilità
I risultati sono sotto gli occhi di tutti… Fuori dall’Hype Ringo Starr è l’album più venduto tra quelli degli artisti in gara a Sanremo 2020 (doppio disco di platino). La band ha quindi pubblicato un secondo disco, Ahia!, giusto qualche mese dopo e anche qui la scia del successo non ha conosciuto battute d’arresto (disco di platino) con un brano, Scrivile scemo che da mesi che da sei mesi suona in radio senza conoscere sosta.
Insomma il grande pubblico ama i Pinguini Tattici Nucleari.
BLANCO
Dopo un paio di singoli un po’ sottotono rispetto alla hit Notti in bianco, brani che comunque non hanno assolutamente messo in discussione il talento di questo giovane ragazzo firmato da Island Records, è arrivata La Canzone nostra con Mace e Salmo, una canzone che ha rimesso le cose in chiaro in attesa del nuovo singolo.
A metà giugno è arrivata Mi fai impazzire con Sfera Ebbasta e i numeri parlano chiaro. I giovani la amano, il brano ha superato quota 14 milioni di stream in 20 giorni e siamo solo all’inizio.
ZONA NEUTRA
IRAMA
Il cantautore che ha dominato le ultime tre estati con Nera, Arrogante e Mediterranea, questa volta sembra faticare a decollare con il suo nuovo singolo, Melodia proibita. Alcuni vi trovano una somiglianza troppo netta con il brano dello scorso anno, Mediterranea. Fatto sta che, uscita il 18 giugno (stessa data del singolo di Blanco) il brano non ha ancora ottenuto certificazioni e ha collezionato 4 milioni di stream.
Numeri che non sono certo noccioline ma decisamente inferiori rispetto ai brani passati o al successo della sanremese La Genesi del tuo colore.
MARCO MENGONI
L’artista mancava dal mercato discografico, partecipazione in Venere e Marte con Takagi & Ketra & Frah Quintale a parte, da due anni. Per la prima volta Marco è tornato in estate con un brano che ha il pregio di differenziarsi da molte delle proposte estive e dall’invasione Reggaeton ma l’accoglienza è stata decisamente tiepida.
In radio il brano sta salendo ed è ad un passo dal podio ma nello streaming siamo fermi sotto i 2 milioni di stream. Tra l’altro anche questa canzone è uscita il 18 giugno come per i brani di Blanco e Irama. Riuscirà la canzone a decollare o dovremo aspettare la ballad autunnale, genera musicale su cui Mengoni ormai è una garanzia?
TOP e FLOP 2021 – i FLOP
MAHMOOD
C’era grande attesa per il nuovo disco di Mahmood, il secondo dopo il grande successo del 2019 con la hit Soldi e l’album d’esordio Gioventù bruciata.
Il lancio di Ghettolimpo è stato curato fin nei minimi dettagli. Un universo di personaggi collegati alle canzoni, un sito dedicato, statue dei personaggi sparse a Milano, collaborazioni importanti a livello di brand, eppure a quanto pare a contare sono sempre le canzoni prima di tutto e, in questo caso non stanno convincendo il pubblico.
Rapide è stata un grande successo ma i singoli successivi non hanno avuto lo stesso riscontro andando così a colpire il disco che, non solo è stato fermato alla #2 nella settimana del debutto dall’EP di Sangiovanni, ma è sceso alla 11esima posizione alla seconda e, nella terza, alla #18.
Urge un brano che salvi la situazione.
ENULA
L’edizione numero 20 di Amici di Maria De Filippi, lo abbiamo ripetuto spesso, è un grande successo commerciale. Sopratutto grazie a Sangiovanni e Aka 7even con a seguire Deddy e Tancredi.
Un successo che non comprende però l’unica donna lanciata quest’anno dal programma, Enula. Il suo album, Impronte pubblicato da Polydor, non è riuscito ad entrare nella Top 100 dei dischi più venduti di FIMI/GfK e neanche i brani hanno lanciati hanno ottenuto certificazioni.
Peccato perché la ragazza è particolare e musicalmente interessante.
L’ALLEGRIA di GIANNI MORANDI E JOVANOTTI
Per questo brano la maggior parte dei giornalisti musicali ha gridato al miracolo (tra le eccezioni il nostro critico musicale, Fabio Fiume, qui). La canzone è stata lanciata in grande stile, del resto riunisce la voce di Gianni Morandi, la penna di Jovanotti e la produzione di Rick Rubin, anche grazie al grande supporto della radio numero 1 in Italia, Rtl 102.5.
Ma non sempre grandi nomi fanno grandi canzoni e infatti, a nostro avviso, il brano non funziona. Semplicemente non è bello e, a quanto pare, il pubblico è d’accordo con noi.
L’allegria infatti non è riuscita nemmeno ad entrare nella classifica Top 100 singoli FIMI e gli stream a quasi un mese dall’uscita (l’11 giugno 2021) sono poco più di 600.000. Numeri che parlano chiaro e senza appello.



