Il giovedì di All Music Italia è il momento in cui i nostri radar provano a isolare i segnali più interessanti nel mare delle release settimanali della nuova musica italiana. Con la rubrica NUOVE FREQUENZE, non cerchiamo di stilare una classifica dei migliori, ma di offrire una selezione ragionata su ciò che ha catturato la nostra attenzione per originalità, scrittura o attitudine.
Dalle atmosfere analogiche al pop punk più tagliente, fino alle risonanze della world music, ecco alcuni dei progetti che abbiamo intercettato questa settimana.
I Radar della settimana sulla nuova musica italiana
I Giocattoli (feat. sonoalaska) – Harakiri (Garrincha 373 / Giungla Dischi)
La band siciliana I Giocattoli torna con un brano che esplora il fascino del malessere. In Harakiri, arricchito dalla collaborazione con sonoalaska, il dolore diventa un’abitudine frequentata con consapevolezza quasi ostinata. Il testo ribalta l’idea di sofferenza come incidente, descrivendola come un gesto quotidiano per “sentire qualcosa”. Un pezzo che resta addosso per la sua capacità di raccontare le crepe di una relazione instabile con estrema lucidità.
STE – eco (TENDENT’S – altafonte italia)
Torna STE e lo fa cin un brano R&B in Napoletano, una continua reminiscenza che raffigura sogni e ricordi che si mischiano. Il singolo tocca temi delicati come la “dipendenza affettiva” e “l’attaccamento evitante”, due aspetti che ormai vivono sempre più forti nei rapporti attuali.
Ricky Bizzarro – Brusa Betlemme (Dischi Soviet Studio)
Lo storico frontman dei Radiofiera, Ricky Bizzarro, debutta come solista con una ballata civile di rara potenza. In Brusa Betlemme, il dialetto trevigiano diventa lingua universale per denunciare l’indifferenza davanti agli orrori della guerra. Un progetto condiviso che rifiuta la retorica e sceglie di esporsi attraverso un’immagine cruda: un presepe contemporaneo che brucia sotto un cielo solcato da aerei militari invece che da comete.
Suonno D’Ajere – Live in quartet (Agualoca Records)
L’EP LIVE IN QUARTET segna una tappa fondamentale per i Suonno D’Ajere. Registrato al Teatro Trianon-Viviani di Napoli, il lavoro proietta la canzone classica partenopea verso nuove rotte sonore, grazie all’introduzione della chitarra elettrica e delle percussioni. Un ponte tra tradizione e contemporaneità che conferma Irene Scarpato come una delle voci più interessanti e versatili della scena world music internazionale.
Comeilmiele – Kill Bill (Maqueta Records)
L’ironia come bussola per navigare tra le delusioni quotidiane è al centro di EPPI, il nuovo EP di Comeilmiele (Miele Gullì). Il singolo focus Kill Bill è un manifesto di consapevolezza: un pezzo pop punk energico che rompe gli schemi del romanticismo classico. Le parole diventano una katana musicale per tagliare i ponti con il passato, trasformando il ruolo di “terzo incomodo” in una spinta per riprendere in mano la propria identità.
Francis’ Scream – I Clearly Mustn’t Know What the Hell Is Going On (Mob Studios)
L’intensità catartica è la cifra del progetto Francis’ Scream di Francesco Scrima. Il nuovo singolo I Clearly Mustn’t Know What the Hell Is Going On è una confessione cruda sulla perdita del controllo mentale e sulla sensazione di estraneità rispetto alla realtà. Un sound autentico che mescola indie folk e indie rock, dove la fragilità e la rabbia si fondono in un urlo che attinge tanto dalla psichedelia degli anni Sessanta quanto dall’attitudine punk più viscerale.
Bluagata – Fra la violenza e la gentilezza (Vrec / Audioglobe)
Tornano i Bluagata con il loro quarto album di inediti, FRA LA VIOLENZA E LA GENTILEZZA. Il disco, prodotto da Alessio Camagni, evolve il sound della band pratese integrando l’elettronica a una struttura rock già consolidata. Il caratteristico doppio cantato femminile accompagna l’ascoltatore in un percorso di ribellione poetica: la gentilezza proposta come unica risposta possibile alla brutalità del mondo contemporaneo.
Fringuello – Déjàvu (Fringuello Dischi / MiaCameretta Records)
Un viaggio onirico e analogico è quello proposto da Fringuello nel nuovo album DÉJÀVU. Registrato interamente su nastro, il lavoro rifiuta le sovrastrutture digitali per cercare la spontaneità dell’esecuzione live. Il sound unisce il folk psichedelico degli anni Sessanta a suggestioni indie anni Novanta, creando un’atmosfera intima e luminosa che vive di chitarre riverberate e batterie dinamiche.
Flame – Perché sei qui (Autoprodotto)
L’artista urban Flame anticipa il suo prossimo album con un brano introspettivo che richiama le sue origini elettroniche. In Perché sei qui, il dialogo è aperto e diretto, mettendo a nudo la vulnerabilità di chi cerca di capire se un legame è reale o solo un passaggio momentaneo. La produzione di Salvatore Addeo valorizza le sfumature emotive di una scrittura che si conferma matura e consapevole.
Seguire Nuove Frequenze significa dare spazio alla scoperta e alla curiosità. L’appuntamento con i radar di All Music Italia torna ogni giovedì, per mappare insieme il futuro della musica italiana.











