Nasce la Fondazione Vecchioni in ricordo di Arrigo, figlio di Daria Colombo e Roberto Vecchioni. Questa nuova realtà è stata presentata ufficialmente nella sede del Comune di Milano alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala e dell’Assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolè.
La Fondazione vuole porre al centro la questione della salute mentale. Si basa sulla convinzione che ogni persona abbia diritto a un progetto di vita basato su propri desideri e proprie potenzialità. Invece, troppo spesso, chi vive un disagio psichico incontra stigma, solitudine e servizi gravemente carenti.
“Mio figlio Arrigo, un ragazzo innamorato della vita, dopo anni di lotta contro la malattia è morto suicida. Oggi 1 adolescente su 7 al mondo, tra i 10 e i 19 anni, convive con la malattia mentale (fonti OMS). Come famiglia, abbiamo patito un sistema inadeguato che ci ha fatto sentire soli e senza strumenti. La Fondazione Vecchioni nasce per trasformare il dolore in impegno condiviso”, ha affermato Daria Colombo, Presidente della Fondazione Vecchioni.
Missione principale della Fondazione è combattere gli stereotipi sulle persone che vivono la malattia mentale. Lo stigma agisce relegandole ai margini della società, che si mostra incapace di includerle realmente. L’obiettivo è di sensibilizzare sul tema e modificare la cultura attraverso eventi musicali, campagne, incontri nelle scuole, conferenze e altri mezzi di comunicazione rivolti soprattutto ad un pubblico giovane.
Fondazione Vecchioni e Radio Italia Live
Il primo progetto in cantiere è legato alla musica attraverso il concerto Radio Italia Live, organizzato da Radio Italia e Comune di Milano per il 15 maggio 2026 in Piazza Duomo a Milano.
“Ringraziamo Radio Italia che ci offre un palcoscenico di così grande popolarità per urlare che la malattia mentale è una malattia come un’altra e che nessuno se ne deve vergognare. Siamo convinti che questa sarà un’operazione di grande efficacia nella lotta allo stigma”, ha affermato il cantautore Roberto Vecchioni.
“Dall’inizio del nostro lavoro” – ha sottolineato Daria Colombo – “abbiamo incontrato subito grande sensibilità e disponibilità da parte di tutti gli interlocutori interpellati: il Comune di Milano, il Gruppo Intesa Sanpaolo, il Telefono Amico, la Fondazione Aletti, la Fondazione Progetto Itaca, l’Associazione iSemprevivi, la Fondazione Duedime, la Fondazione Diversity, Anteo Palazzo del Cinema, Radio Italia, DM Produzioni, Giglio Promozione & Management e tante persone che si stanno già proponendo come volontarie. Questo è un segnale di quanto sia attuale questo tema e della fiducia verso la Fondazione Vecchioni che ce la metterà tutta per far sì che l’Italia diventi un Paese dove, parlando di salute mentale, nessun/a paziente si senta definito/a dalla diagnosi e in cui le famiglie siano parte della cura”.
“Insieme, per la salute mentale” è il claim che identifica la Fondazione, perché il contributo di ciascuno può fare la differenza. Ciò può avvenire attraverso una semplice donazione a partire da 2 euro. Oppure parlando con chi ancora non è convinto che la malattia mentale sia una malattia come tutte le altre. La Fondazione si propone di dare supporto alle famiglie dove vive una persona con una malattia psichiatrica, attraverso l’ascolto e strumenti concreti per affrontare la quotidianità. Non opererà come uno sportello, ma si attiverà stringendo partenariati con fondazioni che si occupano di chi vive il disagio mentale o dei loro familiari.
Per ulteriori informazioni sulla Fondazione Vecchioni o su come contribuire, si può visitare il sito www.fondazionevecchioni.it

Le parole delle istituzioni
“Con la Fondazione Vecchioni, in ricordo del figlio Arrigo, Daria Colombo e Roberto Vecchioni si sono posti due nobili obiettivi: da un lato quello di aiutare chi soffre di una fragilità psicologica e psichica a vincere la vergogna di essere affetto da un male che non si vede ma c’è e logora dentro, e dall’altro di far sentire meno sole le famiglie di tanti ragazzi e ragazze che vivono questa quotidiana e silenziosa battaglia“, ha commentato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Ed ancora: “Per aiutare davvero chi soffre di disagio mentale, bisogna agire sul fronte della sensibilizzazione e dell’intervento; si devono far conoscere le iniziative messe in campo da tante associazioni e fondazioni che se ne occupano, così come promuovere specifiche azioni in ambito istituzionale, come sta facendo il Comune di Milano. Penso, ad esempio, alle iniziative di Milano4MentalHealth, ai progetti di sostegno di cittadini con disturbi mentali che stiamo realizzando in collaborazione con Enti del Terzo Settore, così come ai nuovi spazi WeMi Scuola aperti per intercettare i bisogni e il disagio dei nostri adolescenti prima che sfoci in emergenza. Il problema è che la salute mentale è ancora un tema tabù per la nostra società: occorre stimolare un reale cambiamento culturale, è necessario rompere questa cortina di silenzio. E sono sicuro che la Fondazione Vecchioni darà un importante contributo a un nuovo modo di approcciarsi alla malattia mentale “.
L’Assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolè ha dichiarato: “La Fondazione Vecchioni costruisce un’importante occasione di attenzione verso la salute mentale, un argomento spesso considerato di serie B, ma che dovrebbe invece rappresentare una priorità del sistema sanitario in un Paese civile. Favorire l’accesso tempestivo alle risposte adeguate è un imperativo che va di pari passo con l’accompagnamento delle famiglie che vivono una situazione critica e che non vanno lasciate sole e disorientate. Milano è in prima fila in questa battaglia con tanti progetti e investimenti che non possono che riguardare anche la lotta allo stigma, che ancora oggi prospera in alcuni contesti in cui si fa fatica ad accettare che ‘non c’è salute senza salute mentale’. Un lavoro che deve essere corale e coinvolgere la cittadinanza, il tessuto sociale, le istituzioni, il terzo settore e le autorità sanitarie”.
Alla conferenza stampa di presentazione della Fondazione erano presenti la Presidente della Fondazione Daria Colombo e suo marito Roberto Vecchioni, mamma e papà di Arrigo. Ed ancora: la sorella Francesca, Vicepresidente e già Presidente della Fondazione Diversity, la cugina Anna Benini, lo zio Giovanni Colombo, Arnoldo Mosca Mondadori e Bruna Coscia, che costituiscono il gruppo fondatore insieme ad altri amici di famiglia.











