5 Gennaio 2026
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5 Gennaio 2026

Camilla Pandozzi e Cosmo Masiello: l’eleganza pop di “Madame”

Un intreccio emotivo tra nostalgia e desiderio che fonde sonorità internazionali e immaginario cinematografico.

Camilla Pandozzi e Cosmo Masiello protagonisti del singolo Madame
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Il prossimo 9 gennaio segna il ritorno di Camilla Pandozzi in collaborazione con Cosmo Masiello per il lancio di MADAME. Il brano, pubblicato da Nextstop Music Publishing e Isola degli Artisti, si presenta come un esperimento sonoro audace che incastra un’anima burlesque all’interno di un pop elettronico moderno e internazionale.

Scritto dalla stessa Camilla Pandozzi insieme ad Annalisa Andreoli e Alfredo Bruno, con la produzione curata da Cosmo Masiello, il singolo trasporta l’ascoltatore in un immaginario cinematografico sospeso tra le vie illuminate di Parigi e la Tour Eiffel.

camilla pandozzi: il progetto e il sound di Madame

Madame è una canzone che spiazza perché osa mescolare estetiche diverse. Al centro della narrazione troviamo una ragazza che sta per iniziare una nuova relazione, osservata però dagli occhi della sua ex, incapace di lasciarla andare nonostante abbia intrapreso a sua volta una storia con un uomo. È un intreccio fatto di nostalgia, desiderio e piccole gelosie non dette, il tutto accompagnato da una tensione pop che respira Europa in ogni nota.

Camilla Pandozzi conferma la sua natura di artista fluida, capace di attraversare i generi con naturalezza istintiva. Che si tratti di ballad o di potenza da pista, il suo marchio di fabbrica rimane un sound riconoscibile che rifiuta etichette statiche per abbracciare una ricerca sonora costante.

IL TESTO DI MADAME

Pettegolezzo
Mondo perverso.
Ripeti il mio nome, che senso ha?
Stesso rossetto,
sorriso diverso.
Quanto fa male l’invidia!

Quando mi guardi,
mi togli i vestiti,
come alla prima del Moulin Rouge.
Ma io non ho Tinder, non siamo a Parigi,
non puoi avere di più.

Madame,
sei la regina, ma del
drama.
Hai bocca e lingua più affilate di lame,
katana che parlano solo di me.
Mon ami, ma che vuoi?
Gira i tacchi e torna dal tuo boy.

Sessanta persone in un solo ascensore,
diretto alla Torre Eiffel.
Ti chiedi perché non c’è posto per te,
ma lo sai tu l’amore cos’è?

Ti sei immaginata un finale felice,
ma torna nella realtà.
Se io sono Dante, tu non sei Beatrice.
Accetta la verità.

Madame,
sei la regina, ma del
drama.
Hai bocca e lingua più affilate di lame,
katana che parlano solo di me.
Mon ami, ma che vuoi?
Gira i tacchi e torna dal tuo boy.

Madame,
sei la regina, ma del
drama. Mon ami, ma che vuoi?
Gira i tacchi e torna dal tuo boy.

Mi guardi, ma da lì non vedi niente.
Mi parli, ma nessuno più ti sente.

Madame,
sei la regina, ma del
drama.
Hai bocca e lingua più affilate di lame,
katana che parlano solo di me.
Mon ami, ma che vuoi?
Gira i tacchi e torna dal tuo boy.