Intifada Mon Amour è il primo EP dei Bananastereo, pubblicato il 12 dicembre 2025: sette tracce che fotografano un tempo attraversato da guerre e tensioni internazionali, con l’idea che anche sentimenti e relazioni finiscano per assorbire quel clima di instabilità.
Il titolo, Intifada Mon Amour, dichiara l’attenzione verso la situazione palestinese e richiama il film di Alain Resnais, citazione che sposta subito il discorso su un terreno preciso: amore e conflitto nello stesso fotogramma, senza separazioni nette.
Chi sono i Bananastereo
I Bananastereo nascono a Roma nel novembre 2024 dall’incontro di tre amici di sempre: Diego (voce e chitarra), Matteo (chitarra) e Dennis (basso), a cui si unisce Pablo (batteria). Hanno tra i 21 e i 27 anni e curano internamente ogni fase del lavoro, dalla scrittura agli arrangiamenti, fino a mix e master. Il primo singolo Ogni Dio Che Ho esce a marzo 2025, poi Pigalle e Enfant Prodige anticipano l’EP.
Intifada Mon Amour: tra immaginario francese e urgenza politica
Dentro Intifada Mon Amour convive un riferimento culturale dichiarato, l’immaginario francese torna nei testi e nelle suggestioni, da Godard ai Noir Désir. È un modo per dare cornice a un disco che alterna piani diversi, quello privato e quello pubblico, senza trattarli come due mondi separati.
Nella tracklist ci sono brani più esplicitamente politici, a partire dalla title track Intifada Mon Amor e Enfant Prodige. Su quest’ultimo, la band presenta il pezzo come una denuncia di quanto sta accadendo in Palestina, con un focus sul dramma vissuto dai bambini.
Accanto a quel registro, l’EP lascia spazio a canzoni che attraversano l’amore giovanile, come Oh Fiore e Sparisci. C’è poi Pigalle, primo singolo che apre un’altra prospettiva: un amore diverso, più storto, tra rimpianto e tradimento, raccontato senza trasformarlo per forza in una morale.
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