6 Febbraio 2026
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6 Febbraio 2026

Leo Gassmann videointervista, “non si scherza più, a Sanremo vado più maturo. Piangerò con Cocciante”

Tra “Naturale”, il ritorno all’Ariston e un disco suonato.

Leo Gassmann durante un’intervista in vista di Sanremo 2026
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Leo Gassmann ha presentato il suo nuovo percorso che lo porterà direttamente a Sanremo 2026 con il brano Naturale. Dopo la partecipazione al Festival, pubblicherà il suo terzo album in studio intitolato Vita Vera Paradiso il 10 aprile.

Il nuovo disco è ispirato alla musica di Bob Dylan fino a cantautori contemporanei come Mumford & Sons, Noah Kahan e Medium Build. I temi che affronta sono storie d’amore e storie esistenziali. L’album è tutto suonato da musicisti (dalla batteria e la chitarra fino al banjo e al mandolino, c’è spazio anche per la cornamusa e gli archi).

Ai nostri microfoni ha parlato di questo nuovo progetto, della sua terza partecipazione all’evento dell’anno, delle differenze con il passato e anche della cover che farà con Aiello.

INTERVISTA A LEO GASSMANN

Che differenze ci sono rispetto alle due partecipazioni passate?

“Più attenzione alle piccole cose. La prima volta al Festival è un’esperienza abbastanza fuorviante, adesso arrivo più maturo e con un progetto nuovo che si chiama Vita Vera Paradiso. Porto una canzone che mi permette di divertirmi e mi fa emozionare, voglio arrivare anche in una condizione ottima”

Tra Terzo Cuore e Naturale quale preferisci cantare?

“Terzo Cuore era una canzone con un unico punto debole, il fatto che si sentiva molto l’impronta del suo autore Riccardo Zanotti dei Pinguini. E’ una cosa che colpisce anche me e mi distrae quando sento le canzoni degli altri, anche se è una bella canzone, e mi fa emozionare di meno.

Naturale è più a fuoco, la porto nel mio mondo ed è una canzone di passaggio per raccontare tutto quello che verrà dopo.”

A livello umano, che errori non commetterai di nuovo?

“Sanremo è un luogo nel quale qualsiasi cosa che va al di là di ciò che ti aspettavi può portarti da una parte o dall’altra, ti fa crollare o ti esalta fino in fondo. Con Terzo cuore mi ammalai, ero sotto cortisone ed emotivamente da metà festival ero crollato, mentre stavolta torno più preparato.

Ci sono state tante cose nel mezzo e arrivo con un’esperienza maggiore, oltre a tanta voglia di rivalsa perché quando si torna è una decisione importante e so che devo dare ancora di più.”

A proposito del disco, quanto hai impiegato per realizzarlo?

“A livello di scrittura è partita due anni fa ma, nel frattempo, ho pubblicato canzoni con Marco Rissa e si distanzia moltissimo da ciò che ho fatto fino ad oggi.

Non ci sono forzature, non si bara in questo disco. Sono canzoni sincere, nate durante i viaggi e in momenti in cui stavo tranquillo e sono 11 canzoni con anche una versione acustica del pezzo di Sanremo. Racconto varie situazioni che ho affrontato e vissuto”

Ci sarà anche la cover che farete a Sanremo tu e Aiello?

“Stiamo considerando l’idea di metterla nell’album, anche perché l’abbiamo arrangiata strizzando l’occhio a ciò che è già presente nel disco.

Sul palco saremo semplici e diretti, io e Aiello siamo carissimi amici quindi viviamo e sentiamo questa canzone molto dentro di noi, ognuno per le proprie ragioni, e mi verrà da piangere mentre la canterò.”

Per scoprire tutto quello che ci ha raccontato Leo Gassmann, guardate la nostra video intervista qui sotto.

LEO GASSMANN – INTERVISTA VERSO SANREMO 2026