24 Marzo 2023
Condividi su:
24 Marzo 2023

Diodato Videointervista, “Così Speciale è il mio modo di raccontare i tempi frenetici di oggi. Sanremo? Non me la sentivo di tornarci ora”

Diodato ha presentato il suo nuovo album "Così Speciale" raccontandone i segreti.

diodato
Condividi su:

Diodato è ufficialmente tornato dopo il successo arrivato dopo la vittoria di Sanremo 2020 e alcuni singoli di spessore, oltre Fai Rumore, come Che Vita Meravigliosa o L’Uomo Dietro Il Campione.

E’ fuori il nuovo album, il quarto della sua discografia, Così Speciale che è stato anticipato dalla title track due settimane fa e che racconta un Antonio Diodato immerso pienamente in un mondo dove sempre meno la gente tende ad ascoltare e dove chi urla ha sempre ragione.

Dieci canzoni o, come lui stesso le chiama, dieci fiori che raccontano la vita vissuta intensamente e a spiegarlo è proprio lui in sede di presentazione del progetto, evento a cui abbiamo partecipato:

“Ho voluto vivere ancor più intensamente ed essere a contatto il più possibile con le persone. Tutto ha portato a vivere emozioni e sensazioni forti che mi hanno fatto scrivere queste canzoni che io definisco ‘fiori'”

diodato e lA SUA analisi di ‘così speciale’

Nel corso della presentazione, Diodato si è soffermato su alcuni dei brani per lui più rappresentativi di questo nuovo album come, ad esempio, Ci Vorrebbe Un Miracolo:

“Volevo che l’album si aprisse con una descrizione di ciò che ho visto intorno a me in questi anni, questo caos in cui è difficile trovare punti di contatto. Tutti si urlano addosso, tutti vogliono far prevalere le proprie idee, raramente si ha la sensazione che qualcuno voglia tendere una mano per aiutarti.

C’è un’invocazione al miracolo ma non so neanche a chi chiederlo. Credo che l’unico modo per trovare pace è quello di cercare di interagire tra di noi, non aspettare la soluzione dall’alto.

Quando parlo di interazione mi riferisco al fatto che dovremmo avere più contatto con la realtà. Il tessuto sociale si è disgregato del tutto.

L’essere umano gira spesso la testa dall’altra parte, basta guardare a cosa succede nel nostro mare. Su quelle barche lì ci siamo tutti noi, la cosa che mi sconvolge è che non capiamo che siamo noi a stare andando sempre più a fondo.

Continuare ad alzare queste barriere e ridisegnare i confini in un mondo che va da un’altra parte è una cosa folle. Ho scritto il brano un anno e mezzo fa ma sembra scritta ieri. Viviamo questa situazione da tanti anni, è sempre attuale. In qualche modo, però, non riesco a non essere fiducioso per il futuro.”

Diodato ha poi parlato della condizione degli artisti al giorno d’oggi, sempre costretti a rincorrere il successo al posto di riflettere con calma su cosa fare per trasmettere i propri messaggi al meglio:

“I tempi in cui viviamo, che vanno a una velocità impressionante, ti portano a vivere su ritmi diversi e frequenze diverse. A volte, se poco poco entri in quel giro lì e in quel vortice lì ti viene una perenne ansia di non sentirsi e fare mai abbastanza.

Gli artisti, perennemente sotto i riflettori, secondo me vivono in questo vortice e cadono nel tranello. Ho a che fare con persone che vedono come funziona il mondo oggi e che mi dicono di essere più presente ma io non riesco a farlo se non ho qualcosa da dire o da fare.

Nel periodo del tour, per esempio, mi viene naturale raccontare di più. Passo da momenti in cui sono esattamente al passo con i tempi a momenti in cui devo vivere la mia vita”

la mancata partecipazione a sanremo 2023

Ci sarebbe stata la possibilità di vedere e ascoltare Diodato a Sanremo quest’anno, Amadeus gli ha chiesto la disponibilità di massima ma lui ha ringraziato e rifiutato:

“Nonostante avessi tanti brani pronti ho sentito che non era la cosa giusta da fare. C’era la possibilità e la consapevolezza, Amadeus mi ha aperto le porte, ma non me la sono sentita.

Più cresci e maturi e più capisci anche il lavoro e la fatica degli altri. Andare a un festival di Sanremo significa accendere un riflettore molto più grande, metterci un impegno più grande che muove numeri diversi.

Prima che i numeri muovessero il mondo ti facevi consigliare dalle emozioni di altre persone, non come oggi che tutto è mosso da un algoritmo. Il festival aiuterebbe da quel punto di vista”

videointervista

diodato tra instore e tour europeo

Antonio Diodato mantiene la promessa del doversi incontrare con i fan, suo grande punto di forza, ed è per questo che a fine marzo ci saranno alcune date dell’instore tour che lo porterà a Milano, Roma, Torino, Bari, Taranto e Palermo.

Di seguito gli appuntamenti in programma:

  • 24 marzo a Milano (ore 18:30 – laFeltrinelli P.zza Duomo)
  • 25 marzo a Roma (ore 18:00 – laFeltrinelli Appia)
  • 27 marzo a Torino (ore 18:00 – laFeltrinelli Off Topic)
  • 28 marzo a Bari (ore 18:00 @ laFeltrinelli via Melo)
  • 29 marzo a Taranto (ore 20.00 – Mondadori presso Spazioporto)
  • 30 marzo a Palermo (ore 18:00 @ laFeltrinelli via Cavour)

Subito dopo l’Instore Tour, ad aprile, partirà un tour che porterà Diodato in varie città d’Italia e d’Europa. Ecco il calendario:

  • 15 aprile al club Hall a Padova
  • 20 aprile all’Alcatraz a Milano
  • 22 aprile al Teatro della Concordia di Torino
  • 27 aprile all’Estragon a Bologna
  • 11 maggio presso Clamores a Madrid
  • 18 maggio al Maschinenhaus a Berlino
  • 20 maggio al Café de la Danse a Parigi
  • 26 maggio al club Bitterzoet di Amsterdam
  • 27 maggio a Praga presso Palàc Akropolis
  • 27 luglio a Roma alla Cavea Auditorium Parco della Musica