17 Aprile 2026
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17 Aprile 2026

Madame, “Allucinazioni”: testo e significato della lettera più difficile di Disincanto

La dodicesima traccia di Disincanto è una lettera alla madre: lucida, senza rabbia, con una chiusura che pesa più di qualsiasi accusa.

Madame con le mani tatuate a coprire il viso, foto promozionale del brano Allucinazioni dall'album Disincanto
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Testo e significato di Allucinazioni, dodicesima traccia dell’album Disincanto di Madame, pubblicato il 17 aprile 2026 per Sugar Music. Il brano è prodotto da Bias e scritto da Madame e Bias. È una delle canzoni più private e spiazzanti del disco: una lettera alla madre, costruita su un equilibrio difficile tra comprensione e resa dei conti.

MadameAllucinazioni: il significato del brano

Allucinazioni è un brano che parla di una relazione madre-figlia vista senza filtri. Madame descrive una donna – chiamata Aisha nell’unica strofa in cui il tono si fa quasi tenero – che ha costruito la propria infelicità come una prigione, e che ci vive dentro con una coerenza quasi ostinata. “La tua solitudine mi fa paura / Non esci nemmeno senza qualcuno / C’è troppo spazio tra quelle mura / Ma tu mi dici che non vuoi nessuno.” Non è una critica, o almeno non solo: è la fotografia di qualcuno che si è perso e non lo sa.

Il titolo funziona su due livelli. Le allucinazioni sono quelle della madre – le convinzioni distorte, il vittimismo, il dolore che si autoalimenta: “E da fuori sembra vittimismo / Ma da dentro allucinazioni.” Ma sono anche il modo in cui il dolore cronico funziona in generale, come spiega la seconda strofa: “Un loop binario, stesse tappe, stessi orari / Ti comprime tanto fino a deformarti / Fino a diventare bidimensionale.” Non c’è colpa, non c’è soluzione semplice. C’è solo qualcuno che fissa il chiodo e gli allunga la corda.

L’outro è il momento in cui il brano cambia registro completamente. Madame smette di descrivere e comincia a chiedere: “Mamma, ogni notte che passa / Quando ritorni a casa / Guarda dentro gli occhi l’abisso / Digli che tu vuoi esser libera.” È una supplica, non un’accusa. La chiusura – “Lasciami un esempio migliore” – è la frase più pesante di tutto il disco. Non è rabbia. È qualcosa di più difficile da portare. Produttore: Bias.

Il testo di Allucinazioni

Non so se mi vuoi perché ti annoi
O se mi vuoi perché mi vuoi accanto
Lo so, è strano detto tra di noi
Che siamo sangue dello stesso sangue
La tua solitudine mi fa paura
Non esci nemmeno senza qualcuno
C’è troppo spazio tra quelle mura
Ma tu mi dici che non vuoi nessuno
Ma non molli il tuo perfezionismo?
Ti riempi la testa di convinzioni
E da fuori sembra vittimismo
Ma da dentro allucinazioni
Forse ero la mossa di una strategia
La sacra famiglia e io una pedina
Mi hai accudita come un sogno, una fantasia
Ma quando sei infelice diventi cattiva
Non essere invidiosa della loro vita
Non essere gelosa di chi gli sta a fianco
Sfila dalle costole la spina
E prova a benedire chi stai diventando
So che di anni ne sono passati
E le ansie stanno cementando
Ma torna l’Aisha che sei sempre stata
Perché il tempo passa e non lo stai sfruttando

Ripara gli occhi quando è troppo buio
Che se li vede prova a divorarli
Se ti sforzi di non stare al chiuso
Forse qualcuno riuscirà a guardarti
Io non ci sono se mi chiedi aiuto
Io non sono chi tu vuoi avere
E tutto quello che tu credi ingiusto
Solo non risponde al tuo volere

Sono allucinazioni, non è la verità
Vuoi le trasfusioni di felicità
E mi scuserai solo se mi ami
Quando coglierai ciò che hai seminato

So quanto il dolore è allucinante
Un loop binario, stesse tappe, stessi orari
Ti comprime tanto fino a deformarti
Fino a diventare bidimensionale
E tu non vedi altro che quello, quello, quello, quello, quello, quello
Il terrore, la tua ansia, la tua vita rovinata
Il peggio scende con la notte fonda
Che ti senti sola, che hai l’acqua alla gola
Il pensiero fisso da lì non si schioda
Ma tu fissi il chiodo e gli allunghi la corda
Ma non c’è una colpa né una verità
È che non controlli più quello che pensi
Il dolore non si placa con una risposta
Tutto ciò che vuole è solo che la cerchi

Sono allucinazioni, non è la verità
Vuoi le trasfusioni di felicità
E mi scuserai solo se mi ami
Quando coglierai ciò che hai seminato

Mamma, ogni notte che passa
Quando ritorni a casa
Guarda dentro gli occhi l’abisso
Digli che tu vuoi esser libera
Che non sei tu che non vivi
Ma che è lui che non ti fa vivere
Disobbediresti a tuo padre
Disobbedisci un po’ a te stessa
Affronta la paura di andare
Un piede avanti all’altro e parti, vola per sempre
Abbandona chi non ti vuole
Chi cerchi per non stare sola
Lascia questo mondo da eroe
Lasciami un esempio migliore

Nota Copyright All Music Italia

Questo articolo è un contenuto originale di All Music Italia ed è protetto dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore. È vietata la riproduzione integrale o parziale senza citazione della fonte e link attivo all’articolo originale.