In queste settimane migliaia di studenti italiani stanno affrontando le varie fasi degli Esami di Maturità 2026 nei rispettivi licei o istituti professionali, compresi i ragazzi e le ragazze dei licei a indirizzo musicale, alle prese con la seconda prova del liceo musicale 2026.
Questa storia che stiamo per raccontarvi è datata 19 giugno 2026 e sottolinea qualcosa di profondamente grave, che forse fa anche comprendere quanta (dis)attenzione ci sia da parte delle più alte cariche dello Stato nei confronti della musica e dell’arte. Al centro c’è la partitura de L’Ondine di Cécile Chaminade fornita dal Ministero dell’Istruzione per la seconda prova del liceo musicale, un documento pieno di errori che ha portato gli studenti a un appello diretto al ministro Giuseppe Valditara.
Cosa è successo alla seconda prova del liceo musicale
Prima di partire, una nota importante: le informazioni che vi stiamo riportando sono state ricevute in forma privata tramite direct su Instagram ma sono reperibili sul profilo @official.alessandromanzoni, che è l’account non ufficiale del Liceo Manzoni di Latina gestito da studenti (presumibilmente i rappresentanti d’istituto o chi per loro, i nomi sono tutti taggati in descrizione nella bio del profilo) e ricondivise in forma di screenshot dal profilo di uno studente, Matteo Di Massa.
Il post, che trovate QUI, porta all’attenzione degli utenti un gravissimo episodio occorso durante la seconda prova dell’esame di maturità:
“Il 19 giugno ho sostenuto la seconda prova scritta. La traccia proponeva l’analisi di L’Ondine di Cécile Chaminade, scelta che ho accolto con interesse e rispetto.” scrive Di Massa, che poi prosegue spiegando “che la partitura fornita agli studenti presenta un numero impressionante di errori rispetto all’originale.”
Lo studente, e con lui gli altri compagni dei licei musicali, sottolineano che nella partitura ci sono svariati “errori di alterazioni, accordi, ottave, impaginazione e perfino intere battute divergenti dalla fonte originale…passaggi che possono influenzare direttamente l’analisi armonica e formale richiesta dalla prova.”
maturità 2026 liceo musicale: La partitura presa da MuseScore
Com’è possibile una cosa del genere? Se lo sono chiesti tutti ma lo studente è stato molto attento a cercare una spiegazione dettagliata dopo la conclusione dell’esame, scoprendo che “la partitura utilizzata sembra derivare da una trascrizione reperibile online su MuseScore pubblicata da un utente del sito e non da un’edizione critica o comunque verificata con il rigore che una prova d’esame nazionale dovrebbe garantire.”
In pratica, stando alle parole del Di Massa, il Ministero dell’Istruzione avrebbe fornito agli studenti una partitura presa da internet a caso, scaricata da una piattaforma non verificata e non certificata.
Lo studente ha poi specificato, punto per punto, gli errori presenti all’interno del documento fornito dal ministero rispetto all’opera originale e questo, come ovvio, ha causato disagi a tutti gli studenti coinvolti perché se il documento di base è sbagliato, come ovvio, allora sarà sbagliata anche la sua esecuzione successiva.
La partitura corretta solo dopo l’esame
Qui, però, arriva un ulteriore e stranissimo dettaglio specificato dallo studente che avrebbe tutti i contorni della classica polvere da nascondere sotto il tappeto: sul sito ufficiale da dove gli studenti hanno scaricato la loro prova, solo dopo l’esame, la partitura è stata sostituita con quella corretta dunque quella che sembra a tutti gli effetti una svista, una gravissima disattenzione, è stata effettivamente notata e corretta.
Il problema è che l’esame era già stato svolto, concluso e consegnato dunque gli studenti lo hanno fatto oggettivamente male e questo comporterà delle valutazioni presumibilmente negative anche da parte degli esaminatori.
L’appello al ministro Valditara
L’appello di Matteo Di Massa e degli altri suoi compagni del Liceo Manzoni è direttamente al Ministro Valditara, a cui viene chiesto un chiarimento sul “come sia stata selezionata questa partitura e che tenga conto di quanto accaduto nella valutazione delle prove.”
L’appello, poi, è anche a chi, come nel nostro caso, può fare qualcosa per dare maggior risalto all’accaduto ed è dunque nostro compito farlo con tutta l’attenzione del caso, dato che parliamo del nostro settore, la musica, e soprattutto di ragazzi e ragazze che ne rappresentano il possibile futuro.
Se questa storia fosse confermata così per come è stata raccontata, e non fatichiamo a crederlo perché lo studente ha dato tutte le specifiche pratiche e tecniche del caso, sarebbe un’ulteriore prova che in questo Paese la musica non viene curata come dovrebbe da chi ci governa, trattata quasi con sufficienza quando invece meriterebbe un’attenzione decisamente maggiore.
Al momento, passati tre giorni dallo scoppio della vicenda, nessuno dal Ministero dell’Istruzione ha proferito parola sul caso della partitura del liceo musicale nell’anno della maturità 2026, ma confidiamo che possano arrivare aggiornamenti quanto prima per la salvaguardia di un intero esame e di chi lo ha sostenuto.











