16 Luglio 2020
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16 Luglio 2020

Mahmood feat. Sfera Ebbasta e Feid: fuori il videoclip di “Dorado” girato al Museo Egizio di Torino

E' uscito il videoclip del nuovo singolo di Mahmood, Sfera Ebbasta e Feid, girato tra Torino e Miami con una guest star d'eccezione: Bugs Bunny!

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La scorsa settimana è uscito il nuovo singolo di Mahmood Dorado feat. Sfera Ebbasta e Feid (ne abbiamo parlato Qui). Un brano ambizioso ora accompagnato da un videoclip girato tra Torino e Miami.

Dorado, prodotto da DRD (l’anima più pop e urban di Dardust), nasce da collaborazioni originate da stima reciproca ed è un progetto di respiro potenzialmente internazionale grazie alla collaborazione con Feid. L’artista latino sta, infatti, scalando le classifiche internazionali con la hit Porfa, di cui ha recentemente pubblicato un remix in collaborazione con J Balvin, Maluma, Nicky Jam, Justin Quiles e Sech.

Il video è stato diretto da Attilio Cusani e prodotto da Borotalco TV. Si tratta di un viaggio onirico che si caratterizza per il tono surreale. E’ in parte ambientato all’interno del Museo Egizio di Torino, che ha concesso i suoi spazi per girare alcune scene chiave. Una porzione è stata girata a Ornavasso, nell’Ossola, così come anticipato da All Music Italia qualche settimana fa (Qui il nostro articolo)

MAHMOOD DORADO FEAT. SFERA EBBASTA E FEID – IL VIDEOCLIP

Tra gli special guest del video c’è anche Bugs Bunny. Il coniglio animato quest’anno festeggia 80 anni, fortemente voluto al suo fianco da Mahmood anche nell’artwork del singolo.

Il Museo Egizio di Torino appare come chiaro riferimento alle origini del cantautore vincitore di Sanremo 2019. Quello della città sabauda è infatti il più antico museo del pianeta dedicato a questa civiltà, nonché il secondo al mondo per quantità e importanza dei reperti che vi sono conservati dopo quello del Cairo.

“Sono davvero lieto che un luogo dedicato a una cultura millenaria, qual è il Museo Egizio, possa rappresentare una fonte d’ispirazione per le forme espressive contemporanee, divenendo uno spazio capace di stimolare la creatività di giovani artisti.

L’accostamento fra la nostra collezione e la musica di Mahmood esprime appieno il senso di universalità che caratterizza i vari linguaggi della cultura, portatori di messaggi in grado di raggiungere e arricchire chiunque.”

Queste le parole di Christian Greco, egittologo e direttore del Museo Egizio.