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Pooh a Domenica In: dopo la perdita dei due parolieri “non abbiamo più fatto dischi”

Da Mara Venier i Pooh parlano dell'addio di Riccardo Fogli nel 1973 e della morte di Valerio Negrini e Stefano D'Orazio.

di All Music Italia · 

I Pooh sono stati ospiti della seconda puntata di Domenica In, domenica 4 ottobre su Rai 1, e hanno raccontato a Mara Venier i momenti più difficili dei loro sessant’anni di storia: l’addio di Riccardo Fogli e la perdita dei due parolieri, dopo la quale, hanno detto, non hanno più fatto dischi.

Il primo momento è l’uscita di Fogli dal gruppo, nel 1973: “Se c’è stato in questi 60 anni un momento difficile nel gruppo? Sono stati diversi, il primo dei quali riguarda la fotografia che abbiamo visto prima quando Riccardo decise di lasciare il gruppo.”

“Non è stata una cosa facile per noi”, hanno aggiunto. Oggi i Pooh sono in quattro, con Fogli, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, e dal 2 ottobre sono in giro per i palasport con Pooh 60 – La nostra storia.

“Ci sono stati altri due momenti molto difficili da affrontare, da superare, da portare avanti. Quando se ne sono andati i nostri due amici parolieri, uno dei quali è Valerio Negrini, che è quello che ha scritto ‘Dio delle città e dell’immensità’, che ha scritto ‘Mi dispiace di svegliarti, forse un uomo non sarò'”, hanno proseguito.

Il discorso prosegue su Valerio Negrini, cofondatore e storico autore dei testi del gruppo: “Una persona così ti manca perché, al di là della bellezza delle parole, è una persona così piena di umanità, di cultura, di proiezione del futuro…”

“E quello è stato un dolore veramente quasi insormontabile, tanto che noi non abbiamo più fatto dischi quando, oltre a Valerio è andato via anche Stefano, purtroppo, che aveva sostituito Valerio nella scrittura dei testi. Quando è andato via anche Stefano abbiamo capito che non c’erano più parole”, hanno concluso i Pooh.

Lo Stefano citato è Stefano D’Orazio, batterista storico dei Pooh, morto nel 2020. Il 24 ottobre all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno il gruppo porta Notte a sorpresa, la serata speciale della tournée dedicata anche a Valerio Negrini, che nel 2026 avrebbe compiuto ottant’anni.

Foto di Cosimo Buccolieri