Festival di Sanremo: La guida completa alla storia della musica italiana
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Il Festival di Sanremo è molto più di una semplice competizione musicale. È il cuore pulsante della musica italiana, un evento che dal 1951 ferma il Paese per una settimana, unendo generazioni davanti alla TV e alla radio. Con oltre 75 anni di storia ininterrotta, Sanremo è uno dei festival musicali più longevi e prestigiosi al mondo, un vero e proprio specchio della cultura, della società e del costume italiano.
Ogni anno, a febbraio, il Teatro Ariston di Sanremo diventa il palcoscenico più importante d’Italia, dove si decidono le sorti della musica nazionale, si lanciano nuovi talenti e si consacrano leggende. Da Domenico Modugno a MÃ¥neskin, da Mina ad Angelina Mango, il Festival ha scritto pagine indimenticabili della storia musicale italiana.
In questa guida completa, esploreremo la storia del Festival, i vincitori che hanno fatto la storia, le curiosità , i record, gli ascolti TV e tutto ciò che c’è da sapere su questo evento iconico.
La Storia del Festival di Sanremo
Le Origini: Il Casinò e la Nascita di un Mito (1951-1976)
La prima edizione del Festival di Sanremo si tenne nel 1951 nel Salone delle Feste del Casinò di Sanremo. L’idea nacque da Angelo Nizza, direttore del Casinò, che voleva rilanciare il turismo della città ligure nel dopoguerra. Nessuno avrebbe immaginato che quella prima edizione, trasmessa solo via radio, sarebbe diventata un fenomeno nazionale destinato a durare oltre 75 anni.
La prima vincitrice fu Nilla Pizzi con Grazie dei fiori, un brano che aprì la strada a una nuova era della musica leggera italiana. Nelle prime edizioni, le canzoni venivano interpretate da pochi cantanti.
Gli anni ’50 e ’60 furono dominati da grandi voci come Domenico Modugno, che nel 1958 vinse con Nel blu dipinto di blu (meglio conosciuta come “Volare”), un brano che divenne un successo mondiale e rimane ancora oggi una delle canzoni italiane più famose di sempre. Modugno vinse il Festival ben quattro volte, record condiviso solo con Claudio Villa.
Il Festival rimase al Casinò fino al 1976, diventando un appuntamento fisso per gli italiani e consolidando il suo ruolo di vetrina principale per la musica nazionale.

L’Era del Teatro Ariston (dal 1977 ad oggi)
Nel 1977, il Festival si trasferì al Teatro Ariston, che da allora è diventato la sua casa. L’unica eccezione fu nel 1990, quando il Festival si tenne al Mercato dei Fiori di Bussana a causa di lavori di ristrutturazione del teatro.
Gli anni ’80 portarono grandi cambiamenti: l’introduzione del playback (1983-1985), l’assenza dell’orchestra e l’arrivo di nuovi generi musicali come il rock e il pop. In questo periodo emersero artisti come Vasco Rossi, Zucchero, Eros Ramazzotti (vincitore nel 1986 con Adesso tu) e i Pooh.
Gli anni ’90 videro il ritorno dell’orchestra dal vivo e l’affermazione di cantanti come Giorgia, Laura Pausini (vincitrice tra le Nuove Proposte nel 1993 con La solitudine) e Elisa, che nel 2001 vinse con Luce (tramonti a nord est).
Gli anni 2000 e 2010 hanno visto una progressiva modernizzazione del Festival, con l’introduzione del televoto, l’uso massiccio dei social media e l’apertura a generi musicali più contemporanei come il rap e la trap.
Sanremo Oggi: L’Era Amadeus e Carlo Conti
La direzione artistica di Amadeus (2020-2024) ha segnato una vera e propria rinascita del Festival, con ascolti record che hanno superato i 13 milioni di spettatori e share superiori al 70%. Amadeus ha saputo ringiovanire il pubblico del Festival, attirando anche le generazioni più giovani grazie a una programmazione che ha incluso artisti trap, indie e pop contemporaneo.
Nel 2025, la conduzione è passata a Carlo Conti, che aveva già diretto il Festival in passato (2015, 2016, 2017). L’edizione 2025 ha confermato il successo di pubblico con una media di oltre 12 milioni di spettatori e uno share del 66,7%.
Come Funziona il Festival di Sanremo
Il Festival di Sanremo si basa su una gara tra brani inediti scritti da autori italiani. I brani devono essere in lingua italiana (o in lingue regionali d’Italia) e non possono essere stati pubblicati o eseguiti pubblicamente prima del Festival.
Le Sezioni
Il Festival è tradizionalmente diviso in due sezioni:
- Campioni (o Big): Artisti affermati del panorama musicale italiano. Il numero di partecipanti varia di anno in anno (solitamente tra 20 e 30).
- Nuove Proposte (o Giovani): Artisti emergenti in cerca di visibilità . Questa sezione, istituita nel 1984, è stata presente in modo discontinuo nel corso degli anni.
Il Sistema di Voto
Il sistema di voto è cambiato molte volte nel corso della storia del Festival. Attualmente prevede una combinazione di:
- Televoto da casa (pubblico)
- Giuria della Sala Stampa, TV, Radio e Web
- Giuria delle radio
Le percentuali di peso di ciascuna giuria variano a seconda della serata. La serata finale prevede solitamente un peso maggiore per il televoto.
Le Serate
Il Festival si svolge tradizionalmente in cinque serate consecutive (da martedì a sabato):
- Prima serata: Presentazione di tutti i Big in gara
- Seconda serata: Esibizione di tutti i Big
- Terza serata: Serata dedicata alle cover (i Big reinterpretano brani celebri della musica italiana e internazionale)
- Quarta serata: Semifinale con selezione dei finalisti
- Quinta serata: Finale con proclamazione del vincitore
Tutti i Vincitori del Festival di Sanremo (1951-2025)
Dal 1951 al 2025, il Festival di Sanremo ha incoronato 75 vincitori (alcune edizioni hanno avuto vincitori ex aequo). Ecco i principali vincitori che hanno fatto la storia:
I Plurivincitori
- Domenico Modugno – 4 vittorie (1958, 1959, 1962, 1966)
- Claudio Villa – 4 vittorie (1955, 1957, 1962, 1967)
- Iva Zanicchi – 3 vittorie (1967, 1969, 1974)
- Peppino di Capri – 2 vittorie (1973, 1976)
- Nilla Pizzi – 2 vittorie (1951, 1952)
Vincitori Storici Memorabili
- 1951: Nilla Pizzi – “Grazie dei fiori” (prima edizione)
- 1958: Domenico Modugno – “Nel blu dipinto di blu (Volare)” (successo mondiale)
- 1964: Gigliola Cinquetti – “Non ho l’età ” (vincitrice anche all’Eurovision)
- 1980: Toto Cutugno – “Solo noi”
- 1981: Alice – “Per Elisa”
- 1984: Al Bano e Romina Power – “Ci sarà ”
- 1986: Eros Ramazzotti – “Adesso tu”
- 2001: Elisa – “Luce (tramonti a nord est)”
Vincitori Recenti (2010-2025)
- 2011: Roberto Vecchioni – “Chiamami ancora amore”
- 2012: Emma – “Non è l’inferno”
- 2013: Marco Mengoni – “L’essenziale”
- 2014: Arisa – “Controvento”
- 2015: Il Volo – “Grande amore”
- 2016: Stadio – “Un giorno mi dirai”
- 2017: Francesco Gabbani – “Occidentali’s Karma”
- 2018: Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente”
- 2019: Mahmood – “Soldi”
- 2020: Diodato – “Fai rumore”
- 2021: MÃ¥neskin – “Zitti e buoni” (poi vincitori Eurovision)
- 2022: Mahmood e Blanco – “Brividi”
- 2023: Marco Mengoni – “Due vite”
- 2024: Angelina Mango – “La noia”
- 2025: Olly – “Balorda nostalgia”
📚 Approfondimenti:
- Festival di Sanremo negli anni ’50
- Sanremo negli anni ’60
- Festival di Sanremo negli anni ’70
- Sanremo negli anni ’80
- Festival di Sanremo negli anni ’90
- Sanremo negli anni ’00
- Festival di Sanremo dal 2011 al 2025
I Premi Speciali del Festival
Oltre al premio principale, nel corso degli anni sono stati assegnati numerosi premi speciali:
- Premio della Critica “Mia Martini”: Assegnato dalla Sala Stampa al miglior brano
- Premio Lunezia: Per il valore musicale e letterario del testo
- Premio Sergio Bardotti: Per il miglior testo
- Premio Giancarlo Bigazzi: Per la migliore composizione
Sanremo e l’Eurovision Song Contest
Dal 1956, il vincitore del Festival di Sanremo ha il diritto (non l’obbligo) di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, la più grande competizione musicale europea.
I Successi Italiani all’Eurovision
L’Italia ha vinto l’Eurovision 3 volte:
- 1964: Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età ”
- 1990: Toto Cutugno con “Insieme: 1992”
- 2021: MÃ¥neskin con “Zitti e buoni”
Successi Recenti
- MÃ¥neskin (2021): Dopo aver vinto Sanremo, hanno trionfato all’Eurovision 2021 a Rotterdam, portando l’Italia alla vittoria dopo 31 anni. La band è poi diventata un fenomeno mondiale, conquistando le classifiche internazionali.
- Mahmood (2019): Secondo all’Eurovision con “Soldi”, un brano che ha fatto conoscere la musica italiana nel mondo.
- Marco Mengoni (2023): Quarto all’Eurovision con “Due vite”.
- Angelina Mango (2024): Settima all’Eurovision con “La noia”, confermando il talento ereditato dal padre, Mango.
- Olly (2025): rinuncia all’Eurovision a favore di Lucio Corsi ma mette a segno un anno di grandi successi, discografici e live
Da Sanremo al Mondo
Il legame tra Sanremo e l’Eurovision ha permesso alla musica italiana di raggiungere un pubblico internazionale. Artisti come Il Volo (2015), Francesca Michielin (2016) ed Ermal Meta e Fabrizio Moro (2018) hanno rappresentato l’Italia con orgoglio, portando la bandiera tricolore sui palchi europei.
Gli Ascolti TV: Sanremo Fenomeno Nazionale
Il Festival di Sanremo è il programma televisivo più seguito dell’anno in Italia, con ascolti che superano regolarmente i 10 milioni di spettatori e share superiori al 60%.
I Record Storici di Ascolti
L’edizione del 1987 detiene il record storico con una media di 15.950.000 spettatori e uno share medio del 68,93%. La serata finale raggiunse addirittura il 77,5% di share, un dato straordinario che testimonia come l’intero Paese fosse sintonizzato sull’Ariston.
Anche l’edizione del 1995, condotta da Pippo Baudo, registrò ascolti eccezionali con una media di 16.845.000 spettatori e il 66,41% di share, confermando il periodo d’oro del Festival negli anni ’90.
L’Era Moderna: Dal 2020 ad Oggi
La direzione artistica di Amadeus (2020-2024) ha riportato il Festival a numeri straordinari dopo alcuni anni di calo. L’edizione 2024 ha registrato una media di 11.423.000 spettatori con il 65,44% di share, mentre la finale ha toccato il 74,1% di share, il dato più alto dal 1995.
L’edizione 2025, condotta da Carlo Conti, ha confermato il trend positivo con 12.047.000 spettatori di media e il 66,38% di share. La quarta serata (cover) ha registrato il picco con 13.187.000 spettatori e il 70,4% di share.
Ascolti Storici Selezionati (1987-2025)
Anni d’oro (1987-1999):
- 1987: 15.950.000 spettatori, 68,93% share (record storico di share)
- 1995: 16.845.000 spettatori, 66,41% share (record storico di spettatori)
- 1999: 14.689.000 spettatori, 55,64% share
Periodo di ripresa (2013-2019):
- 2013: 11.907.000 spettatori, 47,13% share
- 2017: 10.814.000 spettatori, 50,42% share (era Carlo Conti)
- 2018: 10.869.000 spettatori, 52,16% share
Rinascita (2020-2025):
- 2020: 10.114.000 spettatori, 54,78% share (prima edizione Amadeus)
- 2022: 11.270.000 spettatori, 58,00% share (ripresa post-COVID)
- 2023: 10.784.000 spettatori, 62,96% share
- 2024: 11.423.000 spettatori, 65,44% share (finale 74,1% share)
- 2025: 12.047.000 spettatori, 66,38% share (75° anniversario)
Analisi dei Dati
Analizzando i dati storici dal 1987 ad oggi, emergono alcuni trend interessanti:
- Anni d’oro (1987-1999): Il Festival registrava medie superiori ai 14 milioni di spettatori, con punte di oltre 16 milioni. Lo share medio superava spesso il 60%.
- Periodo di calo (2003-2009): Il Festival ha vissuto un momento di difficoltà con l’edizione 2008 che ha toccato il minimo storico di 6.768.000 spettatori medi (35,63% share).
- Ripresa graduale (2010-2019): Gli ascolti si sono stabilizzati intorno ai 10-11 milioni di spettatori con share tra il 47% e il 52%.
- Rinascita (2020-2025): L’era Amadeus e la continuità con Carlo Conti hanno riportato il Festival a numeri straordinari, con share che hanno superato il 65% e picchi del 74% in finale.
L’Impatto dei Social Media
Negli ultimi anni, Sanremo è diventato anche un fenomeno social, con milioni di interazioni su Twitter, Instagram, TikTok e Facebook durante le serate del Festival. L’hashtag #Sanremo2025 è stato tra i più usati al mondo durante la settimana del Festival, con oltre 5 milioni di tweet.
Questo doppio binario TV-social ha permesso al Festival di raggiungere anche le generazioni più giovani, che seguono l’evento sia in televisione che sui dispositivi mobili, commentando in tempo reale le esibizioni, gli outfit e i momenti cult della serata.
Il Fenomeno della Finale
La serata finale del Festival registra sempre gli ascolti più alti della settimana. Negli ultimi anni, la finale ha superato costantemente i 13 milioni di spettatori, con share che toccano il 70-75%. Questo dimostra come Sanremo sia ancora capace di unire l’Italia davanti alla TV in un momento di condivisione nazionale unico nel panorama televisivo italiano.
I Conduttori Storici del Festival

Il ruolo del conduttore è fondamentale per il successo del Festival. Alcuni presentatori sono entrati nella leggenda:
Pippo Baudo – Il Re di Sanremo
Pippo Baudo detiene il record assoluto con 13 edizioni condotte (1968, 1969, 1972, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 1995, 1997, 1999, 2002, 2003, 2007, 2008). Baudo è sinonimo di Sanremo e ha segnato intere generazioni di telespettatori.
Mike Bongiorno
Mike Bongiorno ha condotto 11 edizioni del Festival, portando il suo stile inconfondibile e la sua professionalità .
Amadeus
Amadeus ha condotto 5 edizioni consecutive (2020-2024), riportando il Festival a ascolti record e ringiovanendo il pubblico.
Carlo Conti
Carlo Conti ha condotto 5 edizioni (2015, 2016, 2017, 2025 e 2026), confermandosi uno dei conduttori più amati dal pubblico.
Altri Conduttori Memorabili
- Nunzio Filogamo (5 edizioni)
- Fabio Fazio (1999, 2000, 2013, 2014)
- Claudio Baglioni (2018, 2019)
- Gianni Morandi (2011, 2012)
Approfondisci: Le 13 edizioni di Pippo Baudo
Curiosità e Record del Festival
Record e Primati
- Canzone più famosa: “Nel blu dipinto di blu (Volare)” di Domenico Modugno (1958), diventata un successo mondiale e cover di decine di artisti internazionali.
- Edizione più vista: 1987 con una media del 68,71% di share.
- Artista più giovane vincitore: Gigliola Cinquetti, 16 anni nel 1964.
- Artista più anziano vincitore: Roberto Vecchioni, 69 anni nel 2011.
- Canzone più lunga: “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani (2017), 3 minuti e 53 secondi.
CuriositÃ
- Playback: Negli anni ’80 (1983-1985) fu introdotto il playback, una scelta molto contestata che fu poi abbandonata.
- Orchestra: L’orchestra fu assente negli anni ’80 e tornò stabilmente dal 1990.
- Edizione 1990: Unica volta in cui il Festival si tenne fuori dal Teatro Ariston, al Mercato dei Fiori di Bussana.
- La polemica più famosa: L’abbandono del palco di Bugo durante l’esibizione con Morgan nel 2020, un momento che è entrato nella storia del Festival.
- Il Leone d’Oro: Il trofeo del vincitore raffigura un leone rampante appoggiato a una palma, simbolo della città di Sanremo.

Da Amici a Sanremo: Il Legame tra i Due Show
Molti artisti che hanno partecipato ad Amici di Maria De Filippi hanno poi calcato il palco dell’Ariston, spesso con grande successo. Tra questi:
- Emma (vincitrice Amici 2010, vincitrice Sanremo 2012)
- Marco Carta (vincitore Amici 2008, vincitore Sanremo 2009)
- Irama (finalista Amici 2018, più volte in gara a Sanremo)
- Sangiovanni (finalista Amici 2021, in gara a Sanremo 2023)
- Angelina Mango (concorrente Amici 2023, vincitrice Sanremo 2024)
Questo legame dimostra come Amici sia diventato un trampolino di lancio per artisti che poi si affermano a Sanremo e nella musica italiana.
Come Partecipare al Festival di Sanremo
Partecipare al Festival di Sanremo è il sogno di molti artisti italiani. Ecco come funziona la selezione:
Per i Big
I Big vengono selezionati dal Direttore Artistico del Festival, che ascolta centinaia di proposte e sceglie i brani che parteciperanno alla gara. La selezione avviene solitamente tra ottobre e dicembre dell’anno precedente.
Per le Nuove Proposte
Le Nuove Proposte partecipano a una selezione preliminare chiamata Sanremo Giovani, che si svolge a dicembre. I vincitori di Sanremo Giovani accedono al Festival nella categoria Nuove Proposte. Parallelamente è aperto il percorso di Area Sanremo, ex SanremoLab e Accademia di Sanremo, che permette l’accesso anche ad artisti senza etichetta discografica.
Requisiti
- Il brano deve essere inedito e non pubblicato prima del Festival
- Il testo deve essere in lingua italiana o in lingue regionali d’Italia
- Gli autori devono essere italiani o residenti in Italia
Il Regolamento del Festival
Il regolamento del Festival cambia leggermente ogni anno, ma i punti fondamentali rimangono costanti.
Qui trovate la pagina ufficiale.
L’Impatto Culturale di Sanremo
Il Festival di Sanremo non è solo musica, ma anche costume, moda, televisione e società . Ogni anno, il Festival lancia tendenze, crea dibattiti e unisce il Paese in un rito collettivo che si rinnova da oltre 75 anni.
Sanremo nella Cultura Popolare
Il Festival è entrato nell’immaginario collettivo italiano attraverso:
- Film e documentari dedicati al Festival
- Parodie e sketch comici (da Cochi e Renato a Fiorello)
- Libri sulla storia del Festival
- Meme e contenuti virali sui social media
Sanremo e la Moda
Il Festival è anche una vetrina per la moda italiana. Gli abiti indossati dai conduttori, dalle co-conduttrici e dagli artisti in gara diventano oggetto di discussione e ispirazione per il pubblico.
Sanremo e l’Economia
Il Festival porta un indotto economico importante per la città di Sanremo e per l’intera Liguria, con migliaia di turisti, giornalisti e addetti ai lavori che affollano la città durante la settimana del Festival.
Conclusione
Il Festival di Sanremo è un patrimonio culturale italiano, un evento che ha saputo evolversi e rimanere rilevante per oltre 75 anni. Ogni edizione scrive una nuova pagina della storia della musica italiana, confermando il suo status di evento imperdibile per appassionati, artisti e addetti ai lavori.
Da “Volare” di Domenico Modugno a “Zitti e buoni” dei MÃ¥neskin, da Nilla Pizzi ad Angelina Mango, il Festival ha accompagnato generazioni di italiani, diventando un appuntamento irrinunciabile che unisce il Paese davanti alla TV.
Sanremo non è solo un festival musicale: è un pezzo di storia italiana, un rito collettivo, un momento di condivisione nazionale. E continuerà a esserlo per molti anni ancora.
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