Dal 26 gennaio Soundreef prova ad allargare il raggio d’azione oltre la pura gestione dei diritti: nasce il Reparto Artistico, un nuovo dipartimento pensato per mettere in contatto gli autori iscritti con artisti, interpreti e professionisti del settore.
L’idea, sulla carta, è semplice: creare un canale interno per far circolare brani e spunti in modo più strutturato, trasformando la “tutela” in un’occasione concreta di collaborazione. Proviamo a scoprirne di più.
Ricordiamo che Soundreef opera come entità di gestione indipendente legittimata all’intermediazione del diritto d’autore in Italia e gestisce la raccolta delle royalty per utilizzi musicali online, offline, live e in broadcast. L’azienda dichiara di rappresentare oltre 48.000 autori, compositori ed editori in 90 Paesi, di cui 30.000 italiani, ed è membro CISAC in qualità di RME dal 2020.
Cos’è il Reparto Artistico di Soundreef
Il Reparto Artistico è un servizio che permette agli autori iscritti a Soundreef di inviare fino a tre proposte musicali al mese. Le proposte verranno poi sottoposte all’attenzione di addetti ai lavori, con l’obiettivo di far nascere nuove connessioni e opportunità.
“Vogliamo offrire ai nostri iscritti un’opportunità concreta di crescita artistica, favorendo l’incontro tra chi scrive musica e chi la interpreta“, ha dichiarato Antonio Laino, Head of Author & Publisher Relations Italy.
Come funziona, in pratica
Il meccanismo annunciato prevede:
- invio mensile di massimo 3 proposte musicali da parte dell’autore;
- selezione e presentazione delle proposte a artisti, interpreti e figure del settore;
- promozione di connessioni dirette tra autori ed editori, anche tramite writing session e incontri creativi in home studio o in studi scelti.
Per info sul progetto è stato indicato l’indirizzo: artistico@soundreef.com.
La parte che interessa davvero agli autori: gratis e senza cessioni
Nel comunicato c’è un punto che Soundreef sottolinea in modo netto: il Reparto Artistico viene descritto come servizio gratuito e compatibile con eventuali accordi di esclusiva già in essere con editori o produttori.
Soprattutto, Soundreef specifica che non richiederà cessioni di quote o diritti d’autore. Il ruolo dichiarato è quello di facilitatore e intermediario tra chi scrive, chi interpreta e chi lavora sulla parte editoriale, senza interferire nei rapporti già attivi degli autori.
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