15 Gennaio 2026
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15 Gennaio 2026

Soundreef e Federalberghi firmano un accordo sulla musica d’ambiente negli hotel: cosa cambia per strutture e autori

Procedura semplificata e condizioni agevolate per le strutture associate: l’intesa punta a ridurre burocrazia e chiarire la gestione dei diritti.

Logo Soundreef per l’accordo con Federalberghi sulla musica d’ambiente negli hotel
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SOUNDREEF e FEDERALBERGHI siglano un accordo che riguarda un tema spesso “silenzioso” ma centrale per il settore: la tutela del diritto d’autore legata alla musica d’ambiente diffusa nelle strutture ricettive.

L’intesa punta a mettere ordine su procedure e adempimenti, offrendo alle strutture aderenti a Federalberghi un percorso più lineare per regolarizzare l’utilizzo della musica nelle camere e negli spazi comuni (hall, reception, lounge, ristoranti, bar, aree benessere), nel rispetto delle norme vigenti.

Soundreef e Federalberghi

Soundreef è un’entità di gestione indipendente legittimata all’intermediazione del diritto d’autore in Italia. Gestisce la raccolta delle royalty per utilizzi musicali online, offline, dal vivo e in broadcast e rappresenta un catalogo che comprende brani storici e repertori internazionali.

Tra i dati comunicati: Soundreef rappresenta oltre 48.000 autori, compositori ed editori in 90 Paesi, di cui circa 30.000 italiani, ed è membro di CISAC dal 2020 in qualità di RME. Nel suo perimetro rientra anche il repertorio SESAC.

Federalberghi è la principale organizzazione di rappresentanza degli albergatori in Italia. Aderiscono oltre 20.000 imprese su un totale di circa 32.000, attraverso 128 associazioni territoriali. È socio fondatore di Hotrec e aderisce a Confcommercio, dove ha dato vita a Confturismo.

Accordo Soundreef-Federalberghi: cosa prevede

Il cuore dell’accordo è un passaggio pratico: semplificazione e condizioni agevolate per le strutture associate a Federalberghi, con l’obiettivo dichiarato di promuovere:

  • trasparenza nella gestione dei diritti musicali;
  • efficienza nei processi di regolarizzazione;
  • sostenibilità economica per le imprese ricettive;
  • riduzione di duplicazioni di oneri burocratici e amministrativi.

In un settore dove la musica è parte dell’esperienza (e spesso del posizionamento del brand), il tema non riguarda soltanto “cosa” si ascolta, ma come si gestisce l’utilizzo in modo corretto e tracciabile.

Le dichiarazioni: Soundreef e Federalberghi

A commentare l’intesa sono stati i vertici delle due realtà, sottolineando tanto l’aspetto operativo quanto quello di equilibrio tra interessi.

L’accordo, ha dichiarato il CEO di Soundreef Davide d’Atri, nasce da un dialogo costruttivo con gli operatori del settore e costituisce un passo concreto per rafforzare la tutela degli aventi diritto e assicurare la conformità delle imprese ricettive alle disposizioni di legge“.

L’intesa, che corona un laborioso confronto durato oltre tre anni, realizza il giusto equilibrio tra gli interessi degli autori delle opere e quelli delle imprese turistico ricettive che ne consentono la fruizione da parte della clientela – sottolinea Alessandro Nucara, direttore generale di FederalberghiL’accordo è riservato alle strutture aderenti a Federalberghi: un motivo in più per entrare a far parte della rete nazionale che tutela e valorizza il lavoro delle imprese ricettive italiane. Federalberghi continuerà ad operare affinché, nel pieno rispetto dell’autonomia di tutti i soggetti coinvolti, sia consentito alle imprese di assolvere agli obblighi di legge con modalità semplificate, evitando duplicazioni di oneri burocratici e amministrativi“.

Perché la musica d’ambiente è diventata un tema “strategico”

La musica negli hotel non è più un dettaglio: è atmosfera, identità dell’accoglienza, percezione della qualità. Proprio per questo, la gestione dei diritti legati alla diffusione (nelle camere e negli ambienti condivisi) è diventata un punto sensibile per operatori e filiera.

L’accordo Soundreef-Federalberghi si inserisce in questo scenario come un tentativo di regolarizzazione più accessibile e di chiarezza operativa, mettendo sul tavolo una cornice pensata per le strutture che vogliono essere in regola senza perdersi tra passaggi e interpretazioni.

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