Il duo Ditta Marinelli lancia il singolo “Parole di vetro”
"'Parole di Vetro' è una lettera a se stessi, nata da un periodo difficile per noi in cui la voglia di rivalsa e l'ansia per il futuro ci annebbiavano la vista"

Il duo Ditta Marinelli ha lanciato il singolo d’esordio Parole di vetro, disponibile da pochi giorni in radio ed in digitale.
Parole di vetro è scritto da i componenti del duo: Alessandro Marino (compositore, vocalist e front man) e Fabrizio Belli (chitarrista e autore).
Il brano è arrangiato e prodotto da Matteo Costanzo (produttore di Ultimo e Leo Gassman), prodotto da Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da Artist First.

I Ditta Marinelli presentano così il brano:
“‘Parole di Vetro’ è una lettera a se stessi, nata da un periodo difficile per noi in cui la voglia di rivalsa e l’ansia per il futuro ci annebbiavano la vista.
Il singolo racconta il conflitto che c’è in ognuno di noi tra il lato sobrio e composto e quello ebro e confusionario, ma libero.
Nella canzone riflettiamo anche sui giorni nostri, in cui la maggior parte delle persone si barcamena tra il desiderio di stabilità e la paura di sacrificare la propria personalità o la propria libertà in vista di un futuro migliore”

I Ditta Marinelli sono un duo romano che unisce il rock inglese al cantautorato e si distingue per lo stile autentico e personale.
Parole di vetro è un viaggio introspettivo alla ricerca del proprio “Io”, diviso tra la voglia di rivalsa e l’ansia per il futuro.

Ditta Marinelli – Parole di vetro – videoclip
Il videoclip, girato tra le vie di Bologna, è diretto da Federica Lecce con la direzione di produzione di Rodolfo Mannara.
Nel videoclip è rappresentata la relazione tossica ed instabile di due giovani ragazzi, due personalità conflittuali.
Lei (Irene Dall’Olio), spirito libero e privo di inibizioni ammalia ed incanta il suo partner (Alessandro Marino) più moderato e riflessivo.
Il video si chiude con un finale aperto, decideranno o meno di continuare a coltivare la storia d’amore?
Foto di copertina ed articolo di Guido Leon







