SYRIA – VENT’ANNI IN UN BLOG: 2002 LE MIE FAVOLE

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Prosegue il viaggio meraviglioso alla scoperta della mia storia musicale che cerco di raccontarvi attraverso i miei album…
Stavolta dopo Non ci sto, L’Angelo, Station Wagon e Come una goccia d’acqua arriviamo al biennio 2002/2003 ed è la volta di Le mie favole.

Nuovo anno, nuova vita: in tutti i sensi! Dopo la parentesi bellissima e tutto quello che è successo nell’era di Come una goccia d’acqua era giunto il tempo di cambiare e sperimentare qualcosa di nuovo, è la mia natura del resto, non posso farci niente… In tanti mi hanno chiesto il perché non avessi voglia di provare a realizzare un album sulla scia del precedente per cementarne il successo e propormi al pubblico con quel tipo di immagine, ma io sono fatta così: come quando indosso un vestito e poi non ho più voglia di metterlo, lo stesso e con la mia musica, non so ripetermi lo ammetto, con tutti i rischi e i non rischi a cui posso andare incontro.
Nei primi anni 2000 la mia vita è stata investita da una vera e propria rivoluzione sopratutto personale che nel giro di poco tempo ha coinvolto anche la sfera professionale: come vi ho già raccontato il 1 ottobre 2001 è nata Alice, la mia prima figlia portando con se un mare d’amore; poi ho sposato Pierpaolo, l’amore della mia vita che mi ha letteralmente trascinato nel suo mondo pieno di musica da cui non sono più uscita. Oggi se penso a Le mie favole, il mio quinto album,  penso ad un disco di passaggio, transitorio, in cui c’erano tante cose che volevo dire ma che non sono riuscita a sviluppare fino in fondo. Registrammo tutto in una cantina minuscola di un palazzo a Milano, così raccolti che di più non si poteva ma con una gran voglia di cantare:

Stavo cercando materiale per il disco con il mio manager Filippo Raspanti e spontaneamente ho sentito il bisogno di bussare alla porta di uno dei miei miti, Lorenzo Jovanotti, che con la stessa mia spontaneità ha accettato subito di collaborare con me e mi ha accolta a casa sua come una vera sorella. La cosa più bella di questo incontro è stata la naturalezza con cui poi sono venute fuori le canzoni, senza condizionamenti o indicazioni di nessun genere, ma dirette dal cuore e simili a me, motivo per il quale non smetterò mai di ringraziare Lorenzo. Dopo qualche settimana dal nostro incontro mi arrivò un brano, s’intitolava Se tu non sei con me e spruzzava colori e positività da ogni poro, così ho capito all’istante che era quello di cui avevo bisogno per ripartire per il mio nuovo viaggio musicale.
Realizzammo un video bellissimo con i Manetti Bros sulla spiaggia di Cefalù, in Sicilia, insieme all’amico Pietro Taricone, lui Superman io Wonderwoman alle prese con le cose della vita quotidiana, e fu subito primo singolo. In punta di piedi contattai anche Gianna Nannini, un altro mito musicale e le mandai il mio materiale sperando in una collaborazione; dopo qualche giorno mi arrivò un brano meraviglioso scritto appositamente per me da Gianna insieme alla scrittrice Isabella Santacroce, s’intitolava Occhi fragili. Fu amore al primo ascolto: una canzone che parla di sesso e amore forte, violenta nonostante avessimo dovuto fare qualche modifica al testo che risultava troppo esplicito per la mia immagine dell’epoca. Tra gli autori illustri di questo disco anche il mio amico Max Pezzali di cui decisi di reinterpretare un brano dal suo ultimo album in cui avevo prestato la voce per un cameo, si tratta della dolcissima Essere in te. Pensai di tornare al Festival di Sanremo, tutto era cominciato da li in fondo: mi arrivò una bella canzone da un grande cantautore italiano, ma non accettai di interpretarla perché non rispecchiava il mio stato di neo mamma e neo moglie così arrivò di nuovo Lorenzo a salvarmi e a regalarmi la mia fotografia di quel momento, era L’amore è e sono sicura che molti di voi la conoscono. Fu un Festival diverso da tutti i precedenti a cui avevo partecipato, mi sentivo libera e felice di cantare quella poesia che mi ha portato tanta tanta fortuna negli anni a venire; arrivai 5° in classifica ed il pezzo girò molto in radio ed in tv grazie ad un video divertentissimo a cui presero parte anche diversi miei fans; in estate uscì anche un cd singolo intitolato L’amore è (Need you tonight) con tre diversi remix del pezzo.

Le canzoni di questo disco che decido di portare con me nel mio viaggio musicale sono due:

L’amore è: Un cantico di gioia; Scritto da Lorenzo Jovanotti e prodotto dal grande Carlo Ubaldo Rossi,  che ci ha lasciati qualche tempo fa ma è importante ricordare. Penso a questo brano come ad una preghiera, un inno alla vita ed alle cose belle. Ricordo esattamente la sensazione di quando cantai al Festival: mi sentivo in pace, a posto con la mia coscienza; nessuna canzone ha saputo rappresentarmi meglio in tutta la mia carriera.

Mi consumi: Questo pezzo rappresenta la mia seconda prova da autrice; in realtà si tratta di un brano dei DC Talk (Consume me) un gruppo che ho scoperto live e di cui mi sono innamorata così ho tradotto e riadattato il testo in italiano per il mio album. Fu estratto come secondo singolo ed è uno tra i brani preferiti dai miei fans.

 

 

  
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