"UN GIORNO DI SOLE" CHIARA RECENSIONE

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L’avevamo lasciata appena un anno fa’ avvolta in una nuvola di enorme di popolarità : la vittoria (a furor di popolo) ad X-Factor, la partecipazione al Festival di Sanremo, un buon disco scritto da diversi autori illustri (Samuel dei Subsonica e Dente tanto per citarne un paio), il jingle per una nota compagnia telefonica e il conseguente uragano mediatico che l’ha investita e tenuta sotto I riflettori per lunghi mesi. Il rischio di restare intrappolata in un contesto tanto commerciale ed inconsistente come quello venutosi a creare c’era tutto insomma per Chiara, che oggi torna con un nuovo disco intitolato Un giorno di sole rivendicando il suo ruolo primario di cantante ed interprete. Fabrizio Ferraguzzo (già al lavoro con Brando – produttore di Schiena cd multiplatino di Emma) alla produzione ed una lunga schiera di giovani autori a confezionare su misura questo secondo lavoro tanto atteso dai fans .

Un giorno di sole è un album dichiaratamente pop, che cerca ispirazioni internazionali pur mantenendo di base una forte componente melodica tutta italiana, ma nonostante gli sforzi evidenti fatica a lasciare il segno.

Le undici tracce inedite al suo interno raccontano ancora una volta l’eccellenza vocale della cantante padovana, ma aggiungono poco (o niente) su quanto sapevamo già sul suo conto, salvo ovviamente qualche episodio di buon livello come il primo singolo che da il titolo alla raccolta, scritto da Daniele Magro che gioca con intelligenza sul contrasto tra una base energica e divertente contro un testo che parla invece della sofferenza di un abbandono “..perchè hai scelto un giorno di sole, per potermi dire in faccia soltanto brutte parole? // le lacrime e la doccia fanno spesso l’amore, da settimane..”; sempre dalla stessa penna arriva un altro bel brano Il rimedio, la vita e la cura, una ballata romantica che riesce ad esprimere al meglio tutte le potenzialità interpretative di Chiara: “..e nel tuo abbraccio ho trovato un riparo dove mi stò scaldando e se io fossi la tua porta nel cielo, tu la mia stanza nel mondo..”.

Ermal Meta firma invece il testo più significativo Il meglio che puoi dare tracciando I contorni di un buon messaggio di speranza lanciato con delicatezza, su una melodia dolce in cui la voce trova ogni volta modulazione e senso diversi: “.. mi hanno detto che la vita è ciò che accade mentre tu più del viaggio vuoi la meta e non ti accorgi che hai di più..”.

Non mancano momenti più leggeri e spensierati come Ruba l’amore e La vita è da vivere, brani molto orecchiabili, perfetti per le radio ma troppo rassicuranti e “formali” per distinguersi da mille altre hit da airplay stagionale.

Con Che valore dai di Dario Faini e Antonio Di Martino si cerca di aggiustare un po´ il tiro, serrando la ritmica e proponendo una variante sul tema amoroso con un testo che insinua una lunga serie di domande sul senso e l’importanza che si dà alle cose “..che valore dai alle scommesse vinte, a quelle perse? alle file troppe lunghe in macchina?..” ma si resta sempre in superficie, e si va poco lontano.

Servirebbe una personalizzazione maggiore dello stile per fare la differenza nel grande catalogo delle interpreti donne d’italia, insieme ad un po di coraggio nel fare scelte più audaci con una voce come quella di Chiara, lasciando da parte, per il futuro le atmosfere patinate di queste canzoni.

CANZONE MIGLIORE: Un giorno di sole
VOTO: 6/10

 

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  Sono nato a Roma nel 1987, ed è qui che ho deciso di tornare dopo qualche anno di vagabondaggio per studio e lavoro. La musica è la mia passione vera; da sempre ho avuto l’esigenza di ascoltare, scoprire ed esplorare generi ed artisti diversi. La mia vena critica e quella polemica mi hanno portato su All Music Italia dove recensisco i dischi italiani in uscita più interessanti.
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