UN FILO D’ODIO – ROMINA FALCONI – RECENSIONE

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Dopo Certi sogni si fanno e Attraverso torna Romina Falconi con un nuovo Ep a chiudere la sua originale trilogia musicale con Un Filo d’odio.
La bionda cantautrice romana vince lo scettro di artista piú produttiva dell anno consegnando alle stampe cinque nuovi brani inediti interamente composti da lei, che presto potrebbero fare parte di un album vero e proprio che raccoglierebbe tutte le canzoni (e non solo) di queste tre anteprime giá note.

Anticipati nei canali radio e video dall’irresistibile beat di Maniaca, i brani di Un Filo d’odio tracciano l’interessante continuazione del percorso elettro-pop iniziato lo scorso febbraio con il primo Ep, raccontando questa volta le storie d amore che finiscono male, quelle che deludono e quelle che non cominciano affatto giocando con la solita abilità tra ironia ed irriverenza; si perché il punto di forza dello stile di Romina sta proprio tutto nella leggerezza e nella profondità allo stesso tempo di certe metafore maliziose che dipingono i ritratti degli uomini e le donne in cui un po tutti potremmo riconoscerci, se solo riuscissimo a prenderci un po meno sul serio.

L’approccio elettro delle canzoni veste questo album di un gusto moderno ed inedito per il mercato discografico italiano, incoronando il progetto di Romina (finalmente possiamo dirlo) come uno tra i più riusciti e coraggiosi di tutto il 2014, avendo sperimentato tra l’altro un idea diversa di distribuzione veicolata unicamente sul web, con numerosi consensi.

Ce né per tutti i gusti: dall’inafferrabile Mister No che rappresenta l’occasione persa, all’almanacco di persone da evitare di Lista nera che traccia i profili “malati” degli uomini da cui Romina raccomanda di stare alla larga, sempre con il sorriso s’intende.
La vera perla del disco é però il brano che da il titolo all’album in cui la cifra si eleva e i suoni sintetici si smorzano per fare spazio ad una ballata dall’incedere sensuale ed erotico, parafrasi di quella “tensione” fisica e mentale che ci lega nei rapporti di coppia, ed in cui Romina tira fuori il suo lato cantautoriale piü interessante.

Un Filo d’odio é un disco riuscito ed originale seppure composto da sole 5 canzoni in grado di offrire una valida alternativa alle produzioni ben più celebrate e ridondanti di certe colleghe di Romina che, anche stavolta, non delude ma getta le basi di una storia musicale tutta da scoprire e da ascoltare.
A lei naturalmente i nostri apprezzamenti ed i migliori auguri per una carriera, appena iniziata, piena di luci, successi e glitter scintillanti come le sue canzoni.

MIGLIOR CANZONE: Un filo d’odio
VOTO: 8/10

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  Sono nato a Roma nel 1987, ed è qui che ho deciso di tornare dopo qualche anno di vagabondaggio per studio e lavoro. La musica è la mia passione vera; da sempre ho avuto l’esigenza di ascoltare, scoprire ed esplorare generi ed artisti diversi. La mia vena critica e quella polemica mi hanno portato su All Music Italia dove recensisco i dischi italiani in uscita più interessanti.
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