“SYRIA10” SYRIA – Recensione

syria10

Syria10” è il titolo del nuovo album, decimo per l’appunto, della storia musicale di Syria iniziata oltre quindici anni fa.

Di cose ne sono cambiate dal lontano 1996, quando a Sanremo trionfava una giovanissima ragazza che cantava che “l’amore a quest’età è proprio tutto o non è niente…” (“Non ci sto“) vestita dei suoi sogni e timida in un abitino bianco; sono trascorsi anni di sperimentazione e di ricerca, senza rinnegare le proprie origini e la naturale inclinazione alla melodia e al pop, con il coraggio però di cimentarsi in generi e progetti artistici molto diversi tra loro: dalla canzone d’autore al mondo indipendente, dalla musica dance al pop passando per tv, teatro e anche in un cammeo al cinema.

Syria cambia veste anche stavolta e torna con un disco elettronico tutto da ballare, pronta a riaffermare ancora una volta la sua voglia di esprimersi restando sempre credibile e al passo con i tempi e le tendenze;

La produzione è arricchita dal tocco prezioso dei numerosi artisti che vi hanno preso parte, Max Pezzali in testa che compone i versi del primo singolo estratto “Odiare“, piccolo gioiello drum&bass da subito impazzato in rete. La scelta dei suoni giusti e la cura di ogni singola traccia resta il discorso centrale di un album che “suona” moderno e quantomai attuale, collocandosi idealmente in testa alla lista degli esperimenti più interessanti e originali dell’anno.

Si balla da subito con “E’ tutto chiaro“, brano prodotto da Stefano Fontana a.k.a. Stylophonic e cantato inisieme a Kater Francers (Power Francers) che contribuisce a realizzare un pezzo perfetto , pronto per suonare in radio e diventare il prossimo tormentone. Il beat continua con un’altro paio di tracce irresistibili che fanno quasi venire voglia di andare “a tempo con la luce intermittente della farmacia…” (“Fuori dal tempo“) e “Innamoratissima“, rivisitazione in chiave elettrodance di un brano dei Righeira del 1989.

Più o meno a metà del disco arrivano i due momenti migliori : “Sono io” , lo sfogo liberatorio e risolutivo di una donna che ha subito violenze “… sono io quella che tu hai riempito di botte… quella che parlerà“, che vede un testo di Peppi Nocera e una base prodotta da Pink is Punk, e “Come stai” che riprende in parte la strada dubstep del singolo di lancio sotto la supervisione, ancora una volta, di Big Fish sulle parole di Max Zanotti (Deasonika).

C’è tempo e spazio anche per qualche accenno melodico, intelligentemente collocato in un contesto tanto danzereccio quanto low tempo: “Imparando a volare“, nata dalla penna di Andrea Nardinocchi ci traghetta su un lido di suoni ovattati pronti ad esplodere sull’inciso insieme alla voce potente di Syria che mai come in questo disco ci allieta negli ascolti “…non è la fine del mondo se adesso cado nel vuoto… sto già imparando a volare, è semplice come un gioco“.

Tutti i colori del mondo“, il brano che chiude il disco rappresenta, secondo noi, un’ottima occasione persa: una melodia supportata da una base elettronica spaziale con echi alla James Blake ma dal testo poco convincente che non rende alcuna giustizia a tutto il resto.

Syria10” forse non cambierà la storia della musica italiana, ma col suo ritrmo e la sua incisività quella di Syria forse si, che mette in bacheca uno dei suoi lavori meglio riusciti e coraggiosi.

MIGLIORE CANZONE: Come stai
VOTO: 8/10

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  Sono nato a Roma nel 1987, ed è qui che ho deciso di tornare dopo qualche anno di vagabondaggio per studio e lavoro. La musica è la mia passione vera; da sempre ho avuto l’esigenza di ascoltare, scoprire ed esplorare generi ed artisti diversi. La mia vena critica e quella polemica mi hanno portato su All Music Italia dove recensisco i dischi italiani in uscita più interessanti.
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