RECENSIONE: SYRIA – IO+IO

syria

Vent’anni di carriera… ma davvero? Sono già passati venti lunghi anni da quando Syria ha fatto ingresso nella musica italiana dalla porta importante quale il Festival di Sanremo? Ebbene si, ed anche più a dire il vero, perché era il 1995 quando la cantante romana si qualificò per la sezione nuove proposte ad uno dei tanti festivaloni di Pippo Baudo, che poi sbancò, vincendo la categoria. Il brano in questione era Non Ci Sto, ribellione in chiave leggera ad una vita tranquilla, di navigazione bassa. Cecilia non ha mai voluto navigare bassa ed allora per farlo s’è presa la musica e l’ha cavalcata tutta, andando dritta per convinzioni ed ispirazioni, proseguendo strade dalle varie pendenze, alcune affrontate con facilità altre meno; ma mai meno è stata la sua convinzione di aver fatto un buon lavoro, mai, chi vi scrive, ha pensato ad oggi che Syria non avesse fatto un buon lavoro.

Certo a volte ha incontrato il mio gusto maggiormente che altre in cui magari pur non incontrando il mio ( ed un “chissene” la cantante potrebbe anche indirizzarmelo ) scalava le classifiche di vendita, convincendo il pubblico; la verità non è mai assoluta e proprio perché Cecilia/Syria lo sa, ecco che ha trovato il modo di stare a galla in un mondo che per numeri pare non volerla mai abbastanza, ma poi per meritocrazia la cita tra le artiste contemporanee più valide per interpretazione, per qualità di proposte e per quell’aria, non così inconsapevole come sembra, di avere sempre qualcosa da dire.
E così in questi vent’anni Syria è stata sanremese nell’accezione più melodica del termine, pop/rock, pop irriverente, elettronica, indie, elettrica, dance e tutti questi mondi collimano oggi nella collezione che ha titolo dalla doppia lettura Io + Io oppure 10+10, impreziosita con 4 inediti più una nuova cover, pure questi manco a dirlo dalle diverse anime.

Se Islanda è stata lanciata un anno fa ed era in perfetta sintonia con l’ultimo disco d’inediti, che l’aveva trascinata su basi elettroniche, l’attuale brano di lancio Lontana da Te è un piccolo racconto che mischia sensazioni acustiche e concezioni radiofoniche pur non accelerando sul tempo. Acqua e Alloro è un monito a se stessa, ad una serie di cose che sarebbe bene evitare per stare in pace , riuscitissimo anche nell’arrangiamento che pesca nei fiati la sua arma vincente e si contrappone alla ballata Se Sapessi. Originale la scelta della cover, andando a ripescare Io, Te, Francesca & Davide il brano migliore mai inciso dall’ex starlette di Non è La Rai, Ambra, oggi attrice dal successo conclamato, che qui è resa mantenendone intatto il pathos e velocizzandola nel ritmo… anche se Ambra appariva più sensuale nel suo canto sussurrato, ma si sta a guardare il capello e Syria li ha molto lunghi!

Scorrono poi i successi, uno dietro l’altro rivisitati, ricantati, attualizzati, molti da sola, alcuni con amici e amiche che sono andati a trovarla durante l’esclusiva serata live dei festeggiamenti, diventata oggi disco. Da sola Syria propone tra le altre Sei Tu, terza a Sanremo big nel 1997 che essendo brano molto pieno già in originale resta abbastanza fedele nella resa attuale, mentre L’Amore E’, ritrova addirittura la “scanzonatura” originale, visto che la cantante nel corso di quell’annata la rivisitò impastandola con Need You Tonight, classico del 1988 degli australiani Inxs. La bossa di Non è Peccato viene ripresentata con chitarre acustiche e ritmi più sostenuti, mentre FantasticamenteAmore, solo per la digital version, trova percussioni live che la rendono più calda. E poi ci sono i duetti tra cui spicca quello con Paola Turci per La Distanza, singolo guida di un disco, Un’Altra Me, tutto dedicato alla musica indipendente davvero bellissimo, centrato, pieno, fatto di brani scelti con gusto tra quello che ieri era sottobosco ed oggi è successo pop.
Intervengono poi Noemi in Se T’Amo No, che rappresentò una bella estate in musica per la cantante, Emma che duetta in Odiare, uno dei brani più belli dell’estate italiana di un paio d’anni fa. Ed ancora Ghemon per Come Non Detto già soundtrack per l’omonimo film e Francesca Michielin che con Syria riprende Non Dimentico Più che fu dei Deasonika e dalla Cipressi ripresa sempre per Un’Altra Me di cui prima.

Chiude il tutto il brano da ascoltare, bellissimo, Tutti I Colori Del Mondo assieme ad Emiliano Pepe, un crescendo ipnotico di piano e voce che non ha effettivamente bisogno di altro per arrivare potente, come se a suonarlo fosse un’orchestra intera. Tra l’altro chiude il feat di Emiliano dopo che il disco era stato aperto dalla moglie, La Pina, con un Intro che è dedica delicata di grande amicizia, di divani e coperte da condividere. Eh
si! Syria forse non ha sempre grandi numeri dalla sua parte ma certe volte “Sticazzi”, perdonate il francesismo. Syria ha credibilità e questo vale spesso molto più di qualche luccicante ammennicolo appeso alla parete. Certo poi se pure quello arriva…

BRANO MIGLIORE: Tutti I Colori Del Mondo / Acqua e Alloro
VOTO: Otto ½/10
TRACKLIST

1. Intro (La Pina)
2. Islanda
3. Se sapessi
4. Lontana da te
5. Acqua e alloro
6. Io te Francesca e Davide
7. Sei tu
8. L’Amore è
9. Non è peccato
10. Se t’amo o no feat Noemi
11. Odiare feat Emma
12. La Distanza feat Paola Turci
13. Non dimentico più feat Francesca Michielin
14. Come non detto feat Ghemon
15. Se tu non sei con me
16. Sei bellissima
17. Non ci sto
18. Tutti i colori del mondo feat Emiliano Pepe

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.