“A PASSI PICCOLI” MICHELE BRAVI – Recensione

michele bravi - a piccoli passi cover

Dopo la vittoria ad un talent show tanto famoso quale X Factor c’è chi decide di approfittare di tanta popolarità e pubblicare subito dei dischi per cogliere l’attimo buono e saturare i media con la propria faccia. Di contro c’è anche chi come Michele Bravi, preferisce fermarsi, rinunciare ad un Festival di Sanremo e prendersi il lusso (e il rischio) di aspettare che i riflettori si spengano per avere il tempo di mettere insieme canzoni che lo rappresentino davvero e dedicarsi alla cura dei particolari proprio “A passi piccoli” come sottolinea il titolo di questa opera prima.

La title-track è firmata da Daniele Magro, e rappresenta come non mai l’essenza vera dell’album, scandendo con la giusta lentezza le fasi di un percorso che è solo all’inizio, ma che ha tutte le coordinate per proseguire nella direzione giusta nascondendo, sull’inciso alcuni interessanti sfumature funky della voce di Bravi, che speriamo vengano approfondite anche in futuro: “…Io spesso mi son perso, anche in buona compagnia ma mi tremano le mani e questo è segno di energia..La vita a passi piccoli coi suoi momenti , la vita a passi piccoli, mi viene da rischiare, da ridere di cuore col mal di denti…“.

Michele Bravi sa come far uscire le parole senza sprecarle, dando forma alle emozioni e raccontando con delicatezza le storie delle sue canzoni:

A passi piccoli” è di fatto un disco garbato e prudente, che non ha bisogno di virtuosismi per impressionare, che arriva al punto ogni volta nel compiersi di ciascun brano grazie ad una sorprendente cifra interpretativa e non di meno ai preziosi contributi autoriali arrivati da penne illustri nostrane ed internazionali.

Luca Carboni regala al disco la perla più splendente, stiamo parlando di “Amarti da qui“, un testo ispirato ad una composizione di Pablo Neruda (“Aquì te amo“) appoggiato su una melodia morbida che sintetizza al meglio tutto il senso del nostro apprezzamento “…Ti amo, dal posto più lontano, da dove sei adesso, e ogni giorno chiedo al vento che strappa le foglie e se ne va veloce di alzare i tuoi capelli e portarti la mia voce…” mentre è Giorgia a stilare una “scheda di presentazione” assolutamente funzionale alla personalità dell’interprete “In bilico sulla voce, tra chiari e scuri sto, in gara con le paure… è un viaggio in costruzione, certezze non ne ho…” (“In bilico”).

Un giorno in più” è il nuovo singolo e un’ulteriore conferma delle potenzialità interpretative di Bravi, che riesce a districarsi abilmente in un testo dalla difficile trasposizione in italiano: “…E’ un amore tra parentesi ogni affetto una sintesi di quel che eravamo e ora non siamo più. I sentimenti un’ipotesi e gli abbracci malintesi…“.

Sotto una buona stella“, già incluso nella colonna sonora dell’ultimo film di Carlo Verdone, è un’altra bella ballata composta dai Tiromancino che insieme a “Serendipity” di James Blunt tira le somme di un album semplice e completo, sentimentale quanto basta per distinguersi dallo standard di “canzone romantica all’italiana” e arrangiato con gusto ed esperienza da Michele Canova che ne cura la produzione.

C’è anche l’impronta di Tiziano Ferro presente in “Non aver paura mai” e “La vita e la felicità” (già proposta da Bravi nell’ep omonimo che ha fatto seguito alla vittoria di X Factor e scritta con la collaborazione di Zibba, visto tra le nuove proposte dell’ultimo Sanremo) che non offusca nessuna delle sfaccettature della voce del giovane di Città di Castello ma lo omaggia di alcune tra le strofe migliori di tutto l’album “…Quando il mondo sarà stanco di guardare cercherà i tuoi occhi puri da rubare tu chiudili e fai finta di dormire, e non aver paura mai, non aver paura mai…“.

Se proprio volessimo trovare un difetto a questo album potremmo dire che manca forse un po’ di ritmo, considerando che le 11 tracce che lo compongono sono quasi tutte melodiche, ma per questo in fondo c’è tempo e siamo sicuri che con i prossimi suoi lavori Michele saprà di nuovo stupirci rischiando qualcosa in più. Per il momento (molto) bene così.

MIGLIOR CANZONE: AMARTI DA QUI
VOTO: 8/10

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  Sono nato a Roma nel 1987, ed è qui che ho deciso di tornare dopo qualche anno di vagabondaggio per studio e lavoro. La musica è la mia passione vera; da sempre ho avuto l’esigenza di ascoltare, scoprire ed esplorare generi ed artisti diversi. La mia vena critica e quella polemica mi hanno portato su All Music Italia dove recensisco i dischi italiani in uscita più interessanti.
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