PAROLE IN CIRCOLO – MARCO MENGONI – RECENSIONE

Cover-Parole-in-circolo

Marco Mengoni riparte da Parole in circolo, il nuovo disco in uscita in questo inizio 2015, primo capitolo di un doppio progetto “in divenire” che andrà a completarsi entro la fine dell’anno. Dieci inediti (più bonus track sparse negli store digitali) per un album che rappresenta una prova importante per Marco, reduce da un paio d’anni di successi incredibili: dal trionfo al Festival di Sanremo alla partecipazione all’Eurovision Song Contest, passando per un tour sold out e diversi dischi di platino certificati del suo #PRONTOACORRERE; una prova superata con grande stile, lo dico subito, anche perché la bella anteprima lanciata con Guerriero (primo singolo estratto programmatissimo in radio) aveva già alzato di più di una tacca l’aspettativa attorno a questo disco, e soddisfarla con pochi ascolti non era affatto facile.

Parole in circolo è un album, o meglio una playlist come ama definirla lo stesso Marco, che guarda al futuro e trova con successo diversi spunti originali, sia nella musica che nei testi. Traendo ispirazione dalle grandi produzioni internazionali mantiene di base una forte componente melodica pop tutta italiana che crea un ideale ponte tra il passato (recente) ed il presente del ventiseienne cantautore di Ronciglione.

Si parla prevalentemente d’amore nella maggior parte dei brani, per lo più ballate, alcune ottime come La neve prima che cada e Invincibile che vantano due tra gli incisi più emozionanti e potenti di tutta la sua produzione e da subito si conquistano un posto nella memoria promettendo lunghi soggiorni nell’airplay delle radio.

Le ritmiche più serrate e le sequenze elettroniche dal gusto dance di Ed è per questo ed Io ti aspetto riportano al discorso sulla modernità di questo progetto che non è poi tanto moderno nei suoni che altrove potremmo aver sentito già, quanto nell’approccio strettamente interpretativo di Marco che sa come convincere sempre anche abbracciando sonorità diverse da quelle a cui siamo abituati.

Dal respiro internazionale è invece la collaborazione inaspettata con Luca Carboni che firma il testo di Se io fossi te, brano nato dall’unione musicale di due numeri uno della scena mondiale come Busbee (Pink; Katy Perry) e Coffee già membro de The Monsters and The Strangerz, band statunitense con un grammy e numerosi riconoscimenti all’attivo, aggiungendo una nota disco-eighties alla raccolta.

I momenti migliori tuttavia arrivano dalle prove più intime e cantautoriali: Esseri umani e Mai e per sempre  aprono e chiudono idealmente la tracklist , rivelando la parte più interessante, autentica e personale di uno stile, quello di Marco che “in divenire” sta diventando sempre più riconoscibile e vincente.

Con la seconda metà di queste Parole in circolo scopriremo se Marco riuscirà a rischiare ancora qualcosa in più e compiere definitivamente il grande salto, riducendo il peso di ballads più rassicuranti tipiche del suo repertorio per fare posto alle belle sperimentazioni che come in questo caso dimostra di potersi permettere.

CANZONE MIGLIORE : Esseri umani
VOTO: 8.5/10

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  Sono nato a Roma nel 1987, ed è qui che ho deciso di tornare dopo qualche anno di vagabondaggio per studio e lavoro. La musica è la mia passione vera; da sempre ho avuto l’esigenza di ascoltare, scoprire ed esplorare generi ed artisti diversi. La mia vena critica e quella polemica mi hanno portato su All Music Italia dove recensisco i dischi italiani in uscita più interessanti.
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  • Draculfans

    VIVA MARCO♥

  • Andrea

    Complimenti per le tue recensioni simone, molto bravo

  • Marco mengoni non proprio non piace