MIRACOLO – CLEMENTINO – RECENSIONE

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L’hip hop, il rap, la cultura della musica che usa il parlato, più che il cantato, per esprimere i propri concetti e che attraverso il suo uso rende più facile anche il trattare temi un attimo più complicati dei soliti sole, cuore e amore, è di sicuro di gran moda adesso e da qualche anno ha trovato anche circuiti più solidi per arrivare alla gente, circuiti fino a pochi anni fa letteralmente sbarrati. Prodursi dischi che cavalcano il filone, come sempre accade, può facilmente lasciar cadere chi lo fa nel già sentito o per lo meno nel non originale, eppure c’è qualcuno che mentre lo stile musicale prendeva vigore, ha ingranato la marcia, sorpassando a destra anche gente sulla carta più nota e questo qualcuno è Clementino.

Fuori col suo nuovo disco Miracolo!, disponibile in due versioni, il rapper di Nola è riuscito con intelligenza a non dormire sugli allori di una formula già collaudata dal successo del precedente Mea Culpa, disco d’oro e vincitore attraverso il singolo O’ vient del Coca Cola Summer Festival targato Mediaset, ma a lavorare duro, attendere quasi tre anni prima di consegnarsi nuovamente al pubblico, attraverso un lavoro che confermasse e rilanciasse quanto di buono fatto.

E così Miracolo! è un disco sorprendente già dalla cura delle basi, ricercate, per nulla lasciate al caso, che mettono insieme casse pompate tipicamente hip hop, con linee elettroniche evidenti, raggamuffin a cui è tanto affezionato il nostro, funk e persino qualche riminiscenza soul. Ed impossibile non tenere il passo con i ritmi forniti; ne è chiaro esempio un brano come Cos Cos Cos in cui il Maccaro ( questo il suo cognome ) non si spaventa nel denunciare passaggi poco chiari di realtà cittadine molto conosciute in una metropoli come Napoli, dove i lavori per la nuova linea della metropolitana durano da oltre 16 anni, o anche nazionali dove la delinquenza trova terreno fertile nelle sedi del potere politico.
Strade superstar ha il beat giusto per aperitivi pomeridiani e nulla da invidiare ai campioni di genere, mentre Oracolo del Sud è una vera festa per il sud del mondo, dove partecipano come invitati speciali Mama Marjas e Boomdabash. Tante le collaborazioni ulteriori, dal sempre fido fratellino Paolo, che abbiam conosciuto assieme a Clementino durante le riprese di Pechino Express, e che assieme ai suoi Therivati condisce preziosamente il cantato di Solo un giorno nel quartiere a James Senese che arriva per l’esclusiva collaborazione nella conclusiva Selvaggi.
Come non citare poi Pino che ormai nel cuore dei napoletani, come chi vi scrive, ha perso il cognome? Lui ormai è solo Pino, amico, fratello di tutti perchè è banca dati dei ricordi di una cultura musicale piena, felice, impareggiabile. Di Pino il nostro Clementino ha avuto l’onore di raccogliere l’ultima incisione, voce e mitica chitarra per una Da che parte stai? che racconta le differenze sociali tra popoli che sprecano ed altri per cui è un desiderio già vedere acqua sgorgare da un rubinetto, mamme che attendono figli tornare da guerre da cui non torneranno. Facile raccontarne per Clementino che tanto ha visto nel suo reality viaggio, ed altrettanto per Pino dir di si a questa collaborazione, lui che tanto ha cantato di queste cose.
Luna, il singolo, è una riuscitissima ripresa di un cult da non dimenticare, quella Kalimba de luna con cui Tony Esposito fece il giro del mondo 30 anni esatti fa, con innesti di sax nel finale che chiariscono la provenienza 80’s del pezzo, così come riuscita è Sotto le stelle, incursione elettronica con inciso corale, che non avrebbe sfigurato sul palco dell’Ariston dove Clementino si era proposto; sarà stato con questo pezzo? Vista l’orchestrabilità potrebbe essere. E per chi giudica poche 14 tracce tutte godibilissime, di Miracolo! esiste anche una double version, con un secondo disco pieno zeppo di jam sessions con gli amici di sempre da Fabri Fibra a Don Joe, da Rocco Hunt a Marracash fino a Salmo, Coez, Luchè, Gemitaiz, Madman, i Sangue Mostro e… citarli tutti diventa complicato perché, pare strano, ma Clementino sembra davvero non avere nemici nel mondo hip hop ed anche questo è raro, anzi un “Miracolo!“.
VOTO: Otto 1/2

  Fabio Fiume nato a Napoli dove vive e lavora. È giornalista, critico musicale per le pagine del Roma, lo storico quotidiano campano. Contemporanemente ha scritto per diverse testate web, come Fegiz Files, Riserva Sonora, Donne e Manager di Napoli ed il glorioso Festival Blogosfere, a cura di Alessandra Carnevali che lo scelse personalmente come valida spalla al suo seguitissimo blog. Contemporaneamente scrive e conduce da 7 anni diverse rubriche per il Light MEGAzine, programma varietà di punta della milanese Radio Hinterland e con il cast della trasmissione, conduce tre edizioni della stessa da Sanremo in occasione del Festival ed un'edizione di Rozzano in Festa. Dopo altre esperienze live nel napoletano approda quest'anno alla gloriosa radio campana Club 91 come co-conduttore, nonché autore di Week end 91 - Qui c'è Musica