"MANUALE DISTRUZIONE" LEVANTE – Recensione

levante

Lo aspettavamo con ansia il debutto di Levante, al secolo Claudia Lagona, siciliana d’origine e torinese d’adozione, che dona alle stampe “Manuale distruzione”, edito da Inri con la produzione di Alberto Bianco.

Un disco che arriva dopo svariati mesi di rimandi causa Festival di Sanremo e la relativa partecipazione della cantante tra i giovani, che però alla fine è sfumata.


Come spesso capita in questi casi, l’attesa genera altissime aspettative, soprattutto se ad aprire la strada sono tre singoli belli ed azzeccati come “Alfonso”, “Memo” e “Sbadiglio” che hanno riscosso un buon successo tra radio e media; diventa quindi difficile soddisfarle tutte e a pieno. Ma non è questo il caso:

Levante sforna un album completo e sorprendente, diverso da ciò che ci si aspetta ascoltando soltanto i brani apripista, che si lascia scoprire con una certa delicatezza solo dopo qualche ascolto attento, accostando diverse atmosfere e generi musicali, dal rock al pop, senza disorientare.

Vicino alla cinica spensieratezza di “Alfonso” trovano spazio le chitarre acustiche e la sofferenza di “Non stai bene” che apre l’album e lascia la staffetta a “Cuori d’artificio”, un brano che nasce lentamente per poi esplodere sul ritornello su alcuni tra i versi migliori della raccolta “.. Ma no, non vedi come scende ,No, non vedi come cade giù.  Non è polvere di stelle, non è neve no, non è Gesù..”. Non mancano episodi più acustici e personali come “Nuvola” o “La scatola blu” in cui Levante tira fuori la parte più dolce di una voce che graffia e accarezza all’occorrenza.

I testi sono asciutti e concisi, si gioca molto e bene con le metafore e suggestioni visive senza perdersi in complessi giri di parole fini a se stessi. Tutti portano la firma di Levante ad eccezione del sopracitato “Nuvola” e “Mela” (nascosto in coda all’ultimo brano) scritti da Alberto Bianco.

I riferimenti musicali di Levante si scorgono qua e la, degni tutto rispetto e non cosi ingombranti da doverli citare ad ogni costo.

Promozione a pieni voti per la cantautrice insomma che confeziona undici brani scritti, cantati e arrangiati con il suo (e si sente) personalissimo gusto. Brava!

MIGLIOR CANZONE: “CUORI D’ARTIFICIO”
VOTO: 8/10

Sostieni la Musica Italiana e AllMusicItalia acquistando la copia originale dell’ultimo album di Levante in formato digitale su Itunes
o il cd su Amazon.

  Sono nato a Roma nel 1987, ed è qui che ho deciso di tornare dopo qualche anno di vagabondaggio per studio e lavoro. La musica è la mia passione vera; da sempre ho avuto l’esigenza di ascoltare, scoprire ed esplorare generi ed artisti diversi. La mia vena critica e quella polemica mi hanno portato su All Music Italia dove recensisco i dischi italiani in uscita più interessanti.
segui su: