Maneskin – Il Ballo della vita – Recensione

Maneskin

Maneskin ed il non vergognarsi di essere bravi! Questa è la prima frase che mi è venuta in mente ascoltando l’album della band proveniente dall’ultima edizione di X Factor.

Erano attesi quasi quanto la calza della Befana il giorno dell’Epifania dai bambini, come il punto luce che ogni fidanzata spera di ricevere il giorno di San Valantino al pari del dopo cena che si aspetta il suo lui ed eccoli allora: i Maneskin sono fuori con il loro primo album, Il Ballo Della Vita, ed escono proprio prima che il talent da cui sono emersi lanci sul mercato le nuove possibili glorie. Loro una gloria lo sono già, se si sta a guardare le classifiche, e a dirla tutta sembrano anche esserne consapevoli, tanto che la loro immagine è quantomeno spocchiosetta. Ma da quando esser bravi è un peccato?

Ed i Maneskin sono bravi e soprattutto ben inquadrati attraverso la loro musica che è punto di congiunzione perfetto tra pop, rock, anzi glamrock, con la loro immagine che ammicca ad un periodo, quello dei grandi musical, di fortissimo impatto visivo. All’interno de’ Il Ballo Della Vita rilanciano persino con un’importante prova in forma ballata, riuscita e potente che è quella Torna a Casa già brano da diverse settimane in testa alla classifica dei singoli, grazie alla sua atmosfera e ad una protagonista, Marlena, di cui segui la storia e te ne fai partecipe che quasi, alla fine, vorresti gridarglielo pure tu di tornare a casa.

Questo fantomatico personaggio femminile è protagonista anche di L’Altra Dimensione che di Torna A Casa sembra il giusto seguito, di chi vuole raggiungerla ovunque sia, tra chitarre acustico/latine sperando che lei, con la sua libertà, sappia insegnare a ballare Il ballo della vita, richiamando anche il titolo del disco tutto. Sempre lei ( personaggio pare reale ) fa da sfondo alla dolcissima ballata Le Parole Lontane in cui si rafforza l’idea di una band che è capace anche di soffusa intimità e non solo di colore e movimento ed in cui canteremo insieme pur restando muti. Lasciami Stare è la spiegazione alla necessità di scrivere canzoni, come espressione di libertà anche dagli schemi, su chitarra a metà tra il funk anni 70 ed i Red Hot Chili Peppers del periodo di maggior forza.

Resta costante la necessità di cercarla la propria libertà ,anche esprimendosi in inglese; non a caso ne’ Il Ballo Della Vita circa la metà delle tracce è cantata nella lingua d’oltremanica ed è li che i Maneskin esprimono la loro componente più rock e dove è facile immaginarseli anche in una dimensione scenografica teatrale. Basti ascoltare come la voce di Damiano chiacchieri con la ritmica di Close The Top in cui ad un certo punto ingaggia anche una vera e propria battaglia di spintoni con la chitarra elettrica. In Are You Ready? mi hanno ricordato un altro talento lanciato da X Factor che ad oggi non ha ancora ottenuto grandissimi favori e cioè Madh mentre in Fear The Nobody e Sh*t Blvd il linguaggio musicale e l’approccio interpretativo è così internazionale che entrambi i brani potrebbero tranquillamente scavalcare le Alpi e provare a conquistare mercati esteri.

Eh si, i Maneskin sono pure spocchiosetti, in certe interviste persino fastidiosi per quanto convinti nonostante la loro giovane età, ma ascoltato Il Ballo Della Vita forse c’è soltanto da appellarli come consapevoli; consapevoli di aver composto un lavoro di buonissimo livello, senza riempitivi, che comunica esattamente la loro essenza musicale, cosa vogliono dire, quale casella occupano in questo momento nella nostra musica, facendoci però ben presente che già al prossimo giro potremmo non trovarli più lì. E mica è poco per dei ragazzi nemmeno ventenni!

BRANI MIGLIORI: L’Altra Dimensione, Torna a Casa, Sh*t Blvd, Close To The Top
VOTO: Otto +


TRACKLIST

1. New Song
2. Torna a casa
3. L’altra dimensione
4. Sh*t Blvd
5. Fear for Nobody
6. Le parole lontane
7. Immortale
8. Lasciami stare
9. Are You Ready?
10. Close to the Top
11. Niente da dire
12. Morirò da re

 

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.