LAURA PAUSINI – FATTI SENTIRE – RECENSIONE

Fatti sentire

Esce oggi Fatti sentire, il nuovo disco di Laura Pausini… croce e delizia dell’italian pop da esportazione.

Eh sì, Croce e delizia sei o mia Laura perché da quando sei diventata nostra signora del pop da esportazione, quindi quasi da subito, hai immediatamente imparato la lezione che fu di altre signore regine di mestiere, come ad esempio Mariah Carey e Celine Dion, solo per citarne un paio. Le due grandi star, dopo aver messo a segno un paio di album di ottima levatura e conquistato il pubblico definitivamente, hanno iniziato a pubblicare una serie di lavori dove all’interno, per trovare qualche canzone memorabile nel percorso, dovevi perderti tra fossi, buche e rettilinei lunghi e noiosi; con quale fine? Quello di non sprecare, probabilmente, molte buone cartucce in un unico lavoro.

Vien da sé però che il risultato di quel che si ascolta non è quasi mai all’altezza di cotante interpreti e che in dischi con spesso dentro finanche 15 tracce, ti trovi a salvarne, se sei fortunato, un terzo. Anche tu Laura sei spesso finita dentro questa concezione lavorativa o, almeno, diciamo che non voglio credere che tu trovassi eccelse le tracklist di alcuni tuoi album davvero trascurabili, come La Mia Risposta, Tra Te E il Mare, Inedito e Simili con cui forse hai addirittura raggiunto il minimo sindacabile per non beccare una pesante insufficienza.

Adesso, a distanza di circa tre anni, è tempo di provare a rinascere e questa prova arriva tra le note di Fatti Sentire e bisogna ammettere che il passo avanti, netto, rispetto al precedente modesto lavoro lo hai fatto. Fatti Sentire è infatti un disco concreto, in cui le canzoni che possono avere un percorso che vada al di là del riempitivo ben confezionato sono decisamente più delle solite 3 o 4 ed in cui hai scelto con cura, oltre che al tuo compagno Paolo Carta, all’amico artistico di vecchi natali Cheope ed all’ultimo arrivato trai tuoi uomini di fiducia, Agliardi, una serie di giovani autori in veloce ascesa e che vantano tutti tentativi artistici magari non andati a buon fine in prima persona o almeno non ancora; si passa da Fabio De Martino ad Edwyn Roberts, da Virginio a Tony Maiello tra gli altri.

E se già Non è Detto, il primo singolo, ballata centrata che ci hai fornito con un’interpretazione misurata e piena, dando peso al testo che profuma di scuse consapevoli per ciò che non è andato, né era ottima anteprima, questa trova nuova forza quando viene fornita La Soluzione dove invece ci racconti di come, nonostante le difficoltà, si può riconoscere che è nel tuo ricordo che mi tengo stretto il mio domani. Diversi Laura sono poi i pezzi in cui provi a dare consigli ai tanti che ti ascoltano; meritevole è ad esempio quello di provare ad essere sempre se stessi, che canti in Fantastico ( fai quello che sei ), su un deciso sound pop che spesso ti è appartenuto ma che altrettanto spesso hai dimenticato di saper fare. E come sfuggi ad un rapporto in cui senti che L’Ultima Cosa Che Ti Devo sono io? O come fai a mantenere accesa la luce che vedi in quel-Le Due Finestre?

Provi a spiegarcelo con convinzione ed anche una sorta di rabbia interpretativa che fa capire che forse per certe cose ci sei passata pure tu e sai cosa dici. Frasi A Metà è una di quelle canzoni ribelli che di tanto in tanto ci hai regalato, quelle di grinta e nessuna morigeratezza vocale. E sicuramente hai già preparato il ring in cui si disputeranno il premio “singolo per l’estate” la latina Nuevo e la danzereccia E.Sta.A.Te con annesso gioco di parole, anche se, te lo dico Laura, questa è bruttina proprio, oltre che povera nella base che sembra un po’ fiera del baratto e dell’usato.

Qualche riempitivo comunque c’è anche qui Laura, anche se in Fatti Sentire almeno si deve aspettare la parte finale del disco, che comunque registra proprio nel colpo di coda delle ultime due tracce una bella ripresa; si tratta di Francesca ( Piccola Aliena ) dedica delicata ed emozionale ad una bimba che non c’è più, andata via troppo presto, e de’ Il Coraggio Di Andare con strofe in doppia linea vocale ed inciso che incalza e che tra le sue liriche trova il titolo dell’album. E si Laura, stavolta non hai fatto il disco da diva della canzone, ma un disco per provare a piacere di nuovo in todo, come se dovessi riconquistarti il tuo pubblico e per questo meriti un plauso, perché in effetti, non avendoti questo mai abbandonata, potevi pure non sentirti in obbligo. Poi certo, potrai pure non piacere ad altri, ma finché si tratta di gusti personali non è che ci si possa fare chissà che. Di mio posso dirti che operaia mi piaci decisamente più che diva, che la maglia larga casual, con la spalla di fuori la trovo molto più sexy del vestito da sirena tutto paillettes; che con la Pausini di adesso, quella di Fatti Sentire, sento che siamo decisamente un po’ più Simili.

BRANI MIGLIORI: Non è detto/ Le Due Finestre / Francesca ( Piccola aliena )
VOTO: 7

 

TRACKLIST

1. Non è Detto
2. Nuevo
3. La Soluzione
4. E.sta.a.te
5. Frasi a Metà
6. Le Due Finestre
7. Fantastico (Fai Quello che Sei)
8. No River is Wilder
9. L’Ultima Cosa che Ti Devo
10. Un Progetto di Vita in Comune
11. Il Caso è Chiuso
12. Zona d’Ombra
13. Francesca (Piccola Aliena)
14. Il Coraggio di Andare

 


 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.