RECENSIONE: Lasciami entrare – Valerio Scanu

valerio scanu

Non manca di certo la determinazione a Valerio Scanu: 5 album in 5 anni, la vittoria a Sanremo nel 2010 (“Per tutte le volte che”), il secondo posto ad Amici di Maria De Filippi l’anno prima.

Quest’anno torna e lo fa reinventandosi: “Lasciami entrare” è il titolo del nuovo album studio del giovane cantautore sardo che, per l’occasione, scrive i testi e si autoproduce non senza mandarle a dire alle major che, ha dichiarato, lo hanno abbandonato.

Qualcosa è effettivamente cambiato, e in positivo, a partire dalla voce di Valerio, che non è più cosi cristallina e pindarica come in passato, ma morbida e finalmente matura specialmente nell’uso che ne fa, che suona sicuramente più moderno.

Sul piano musicale, le undici canzoni del disco segnano un’apertura convincente al pop, lasciando da parte per un momento, il percorso melodico che ha caratterizzato i precedenti lavori del cantante, pur non brillando quasi mai per originalità ma creando nell’insieme una buona mistura tra ballate romantiche (“Parole di cristallo”) e brani up tempo (“Come fanno le stelle”).

E’ sui testi, che il giovane Valerio inciampa un po’ di più ; si parla molto spesso d’amore, e lo si fa un po’ troppo banalmente, facendo piu di una volta ricorso al classico binomio cuore/amore e senza mai convincere sul serio, nemmeno sui pezzi in inglese, che sembrano messi li senza neanche troppa attenzione.

Va bene il cambiamento. Ma Kurt Cobain sulla t-shirt in copertina, non sarà un passo un po azzardato?

MIGLIOR CANZONE: “PAROLE DI CRISTALLO”
VOTO: 6/10

Sostieni la Musica Italiana e AllMusicItalia acquistando la copia originale dell’ultimo album di Valerio Scanu in formato digitale su Itunes
o il cd su Amazon.

  Sono nato a Roma nel 1987, ed è qui che ho deciso di tornare dopo qualche anno di vagabondaggio per studio e lavoro. La musica è la mia passione vera; da sempre ho avuto l’esigenza di ascoltare, scoprire ed esplorare generi ed artisti diversi. La mia vena critica e quella polemica mi hanno portato su All Music Italia dove recensisco i dischi italiani in uscita più interessanti.
segui su:

  • Grazie per aver parlato di Valerio Scanu. Ma leggendo il commento sui testi, mi sorge un dubbio. Li avete ascoltati? Non volevo dire, capiti, mi sembra offensivo. Avete ascoltato il significato delle parole, al di la’ del ritornello? Come fanno le stelle? la voglia di avere amore, disperarsi da immobili, e l’impossibilità di riuscire a cambiare? Avete con attenzione ascoltato Parole di cristallo. Il riuscirsi a liberarsi di un ossessione. Qualunque essa sia? E potrei continuare. Di certo nulla a che vedere con la rima amore /cuore. Grazie comunque per aver parlato del nuovo CD. Vi leggerò sempre con piacere. Antonella

  • Luciana

    La recensione nella parte che valuta i testi mi sembra un tantino affrettata e superficiale.Dire che frasi come “stiamo perdendo la via della ragione immersi in uno spazio che non fà che procurarci l’illusione che ancora esiste l’emozione a colorare tutto” o “quel dolore che non va più via che compone e scompone le idee””io mi rifiuto di soccombere non credere sia facile mollare tutto ,è così fredda come l’aria assente di emozioni e brividi di noi” siano le solite rime cuore/amore è illeggibile,la esorto a soffermarsi più attentamente .Travo che Valerio abbia un buon stile di scrittura,che migliorerà sicuramente nel tempo,ma che sin da ora dimostra di non essere affatto banale e povero nel costrutto ma ben articolato,immediato,emotivamente d’effetto

  • Maria Rosa Loi

    Non è esatto dire che la cd lo ha abbandonato ma Valerio se ne è andato perché la cd non gli ha dato l’opportunità di una crescita artistica. Non è da tutti (specialmente se giovani) lasciare una cd, pagando anche una penale, pur di voler svolgere un piano artistico. Quindi tanto di cappello a Scanu e tanti complimenti al suo nuovo album. Le musiche sono belle, la voce bellissima e molto più matura, i testi freschi… la maglietta gli sta molto bene senza andare a cercare paragoni che sono lontani dalla mente del cantante. Bisogna tenere presente che Valerio ha ancora 23 anni e per adesso è giusto che parli d’amore…e non mi pare che si insista molto sul binomio cuore-amore.

  • Pur essendo fan di Scanu cerco di essere obbiettiva e non mi trovo molto d’accordo sulla vostra recensione, Valerio oltre che nell’autoprodursi e essere autore dei suoi pezzi ha fatto un grande balzo in avanti,come da voi riconosciuto,non vedo tutti i nuovi testi infarciti di sol-cuore-amore,forse qualcosa in un paio di brani,cosa dovremmoi dire allora degli ultimi testi di Sanremo allora? Scanu è alla sua prima esperienza cantautorale e come inizio on è affatto male,ha solo 23 anni e col tempo sono convinta che migliorerà molto,sulla voce niete da dire,con quella può fare ciò che vuole già da un bel po’. Quanto alla maglietta ,allora chi indossa una maglia con Gandhi o il Che Guevara o Gesù Cristo pensate davvero che faccia un passo azzardato o lo voglia emulare?

  • renata

    Ho appena letto il commento, All Music..penso che chi macini molta musica non debba farsi prendere dal gusto soggettivo,nè tanto meno dal pregiudizio nè cercare una giustificazione nel dire che chi è dissenziente sia fan,c’è fan e fan ,,,c’è anche il fan che ascolta un pò tutta la musica non solo del suo beniamino ma anche di tanti giovani che con Scanu sono oggi alla ribalta ….che dire le loro musiche e testi sono come quelli dello Scanu prima di questo cd ,proposti dalle major oppure canzoni di cantanti affermati che però non ottengono lo sperato successo.Io invece leggerei con maggiore spirito critico la recensione di Fegiz ,che se pur breve ,resta molto incisiva soprattutto perchè non è un dispensatore di recensioni,anzi l’opposto……L’articolo è reperibile perchè è in una rivista nel settore Musica..riporto alcuni passi….”Il suo è pop melodico dalle sfumature R&B come ben evidenzia il singolo Sui nostri passiTema ricorrente è l’amore in tutte le sue declinazioni:amore semplice e banale,amore come idea universale..per raggiungere la felicità..L’artista sardo si cimenta anche cantando in lingua inglese….dove dà il meglio di sè….lasciando intuire di poter diventare un prodotto da esportare all’ester..ecc.ecc.Voto 8.
    Ecco Fegiz è contrario ai talent,non ha mai fatto una recensione sui giovani usciti dai talent…con Scanu ,anzi i fan ha avuto qualche scontro…però dopo che ha ascoltato il cd all’insaputa del cantante ha pubblicato il suo articolo

  • Ho dimenticato di dire che ho apprezzato l’onesta’ di Fegiz nel riconoscere a Scanu un’evoluzione,voto 8, e detto da lui sempre molto critico è una grande conquista.

  • Abbiamo letto tutti i vostri commenti.
    E’ ovvio che essendo fan di Valerio non siate d’accordo con una recensione che non gli assegna un voto alto.
    Chi sceglie di fare recensioni è una persona che ascolta molta musica di tutti i generi e cerca di averne una visione ampia.
    Questo 6 per noi è un buon segnale perché al Valerio dei primi dischi probabilmente non sarebbe stato assegnato, invece in questo nuovo album si vede una netta crescita e lo si fa notare, ma ci sono tutte le capacità per migliorare ancora.

    • ops!

      Cari Simone Caprioli e AllMusicItalia, dare un voto in assoluto è molto difficile e per questo il 6 a Scanu mi poteva anche star bene,ma……. ho letto le recensioni ai dischi di Noemi ( 9 ) ,Arisa(7,5) ,Brunori (7) e ho concluso che : Caro Simone sei un pirla ! :)

    • Linda

      Rispondere a chi non concorda del tutto con questa recensione che chi scrive ascolta molta musica, quasi a sottintendere che invece la controparte ascolta solo Scanu, evidenzia un terribile pregiudizio. E spiega molte cose. Ma avrei tollerato in silenzio se non avessi letto le recensioni di alcuni album sanremesi, cui avete dato voti altissimi sebbene in alcuni casi vi siano testi di una banalità sconcertante (e si può essere banali anche senza parlare d’amore e anzi, se non si ha niente da dire, lo si è anche più facilmente) e una scopiazzatura di mondi, ambientazioni musicali che chi ascolta molta musica dovrebbe cogliere al volo. Da Buscaglione a Gianni Rodari e con un lungo soggiorno presso la “casalinga di Voghera”, sono stati realizzati dei veri e propri collage per cui posso giustificare certi voti solo se stanno a premiare il “lavoro di gruppo” e la buona volontà. Se così non è allora si dovrebbe applicare lo stesso metro di giudizio a tutti. E infine, abbiate rispetto dell’intelligenza e anche della cultura musicale di chi legge, anche perché non sapete chi c’è dall’altra parte della tastiera.

  • gabry

    “E sui testi che inciampa un po’?” Non sono assolutamente d’accordo, i testi sono maturi e profondi e riguardo alla maglietta che vuol dire? Non sapevo che l’abbigliamento potesse influenzare la bontà di un prodotto musicale! Mi spiace ma trovo questa recensione superficiale!

  • Comincio dalla fine x arrivare a parlare poi dell’album.
    Pensate che indossare una maglietta vuol dire identificarsi con il personaggio che vi è stampato ? Non credo che questo sia il caso,ancora polemizzo dicendo che se l’avesse indossata qualsiasi altro artista sarebbe passato inosservato,una comune maglietta…..Piuttosto in questo articolo mi sarei soffermato nel puntualizzare la scelta artistica di Scanu,scelta coraggiosa,quella di essersi sganciato da una major che non lo soddisfaceva sul piano artistico e con coraggio ha fondato una su etichetta discografica.Questo trovo molto interessante,portare a conoscenza come questo giovane artistaa sia determinato,come vuole crescere.
    P er quanto riguarda “lasciami entrare” nessuno lo vuol far passare un lavoro d’avanguardia,ma non mi venite a dire che il mix tra elettropop ,soul ,melodie sia cosi’ usato nel nostro pop.I testi,si, parlano d’amore e allora? Come detto in un altro commento vengono usate bene le metafore.L’artista è giovane ,è al suo primo album autorale,andando avanti potra’ cimentarsi con altre tematiche se lo riterra’ opportuno.Ho trovato la Vs. recensione molto “frenata” .Vi do’ la sufficenza stiracchiata.

  • antonella

    Scusate ho scritto che era stata omessa la triplice veste ma effettivamente era stato scritto anche se non era stato messo in risalto il fatto che dalla Major era stato lui ad andarsene pagando una penale per essere libero di esprimersi e di crescere!

  • antonella

    Non sono molto d’accordo con questa recensione, per prima cosa è stato omesso che in questo disco Valerio si presenta nella triplice veste di Cantante, autore e produttore, inoltre non considerare la ricerca di nuove sonorità di electropop e R & B e dire che i testi fanno ricorso alle rime cuore/amore mi sembra non voler riconoscere a Scanu una piccola rivoluzione che lo stesso Fegiz ha riconosciuto nella sua recensione! La maglietta non vuol dire volersi confrontare anche perchè i generi sono così diversi che non vedo il confronto! E comunque non tener conto che a 23 anni ha avuto il coraggio di liberarsi delle catene di una major per poter crescere artisticamente mi sembra non voler riconoscere un cambiamento immenso! Quindi credo che Scanu ha fatto veramente un ottimo lavoro!

  • luigia

    Non sono d’accordo con questa recensione , non trovo affatto i testi banali anzi, per di più si parla di maglietta e non del fatto che un ragazzo di 23 anni abbia pagato una penale per andarsene dalla cd e fondato un’etichetta propria etichetta gia’ questo è una grandissima svolta ( non facile ) .

  • Linda

    Non sono del tutto d’accordo, la recensione mi sembra in parte inficiata da una sorta di prudenza, forse inconsapevole, come se a parlare troppo bene di Valerio Scanu ci si rimettesse la credibilità. Incredibile che proprio Luzzatto Fegiz, l’ultimo da cui me lo sarei aspettato, abbia avuto questo coraggio, dandogli addirittura un 8! “Lasciami Entrare” non è un disco di avanguardia, né pretende di esserlo, ma trovo della novità dal punto di vista musicale nel mix tra electropop, melodia e soul, decisamente inconsueto nel pop italiano, stantio fino all’asfissia. Lo avesse fatto chiunque altro, magari uno dei pompatissimi dall’intellighenzia prezzolata nostrana, si sarebbero innalzati peana di gloria. Quanto ai testi mi sembra evidente una certa capacità nell’uso della metafora, dell’ossimoro e della giustapposizione concettuale in genere su cui in futuro si potranno costruire testi molto interessanti. Inoltre è abbastanza ingeneroso occuparsi della maglietta (mettere una t-shirt con un personaggio amato/ammirato non significa volersi confrontare, Scanu non hai mai neanche lontanamente osato un tale paragone) e sottacere che questo disco è la prima prova di Scanu in veste di produttore di se stesso, dopo aver abbandonato una major, pagando anche per la rescissione del contratto. Il cambiamento, quello vero e profondo, inizia dalle scelte di vita … non dalle magliette.