Officina del Talento: MINAKO FEAT. MR PIER

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Con l’estate alle porte, non potevamo non pescare i nuovi protagonisti dell’Officina del Talento di All Music Italia in una delle mete più gettonate dai vacanzieri! Arriva infatti dalla Sardegna il duo Minako feat Mr.PièR.

Il progetto, nato nel 2014, è formato dalla cantante e autrice Marta Pedoni e dal musicista e compositore Pier Piras.

Marta, classe 1990, si ritrova a utilizzare il canto come principale mezzo di espressione sin dall’infanzia. La sua formazione artistica percorre molteplici sentieri, dai concerti condivisi con i migliori artisti regionali e nazionali (Marco Ligabue, Fiordaliso, Bianca Atzei, Valerio Scanu, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Studio 3, Chiara Galiazzo e Beppe Dettori -ex Tazenda- solo per citarne alcuni), alle collaborazioni in studio, prendendo parte a svariati progetti inediti.

Nel 2010 entra a far parte della categoria “Aspiranti” di Amici di Maria de Filippi, rimanendo all’interno del talent per alcuni mesi e suscitando un forte interesse tra il pubblico e la critica. Nel 2012 partecipa ai casting di X Factor riuscendo a conquistare un posto tra le sei finaliste in lizza per la categoria “ragazze under 24”, capitanata da Elio, accedendo agli “home visit”.

Tra gli altri concorsi nazionali ai quali ha partecipato vale la pena citare Una voce per Sanremo 2008 (classificandosi al secondo posto) e il contest Motivi Loves Music nel 2014, in partnership con Sony, conquistando il terzo posto.

Pier nasce nel 1989, manifesta sin dalla tenera età una spiccata attitudine per la musica, aiutata dalla dote dell’orecchio assoluto, e sin dagli anni dell’adolescenza comincia a comporre brani inediti e a padroneggiare più strumenti musicali. Nel 2004 inizia a suonare in band locali, come bassista/chitarrista e cantante, e negli anni seguenti riesce a ritagliarsi un posto come turnista in numerosi progetti live e in studio.

Nel 2009 partecipa con la band White Sunset alla kermesse musicale Arezzo Wave e si aggiudica i premi “Miglior band emergente nazionale” e “Gibson Italy: miglior bassista”. Durante questi anni fa da Opening Act per il concerto di Ligabue a Fenosu (OR) e, all’interno del circuito F.A.W.I. apre i concerti di diversi artisti nazionali (tra cui Marta sui tubi e i Ministri). Negli ultimi tempi l’interesse per i new media e l’influenza della sempre più sviluppata tecnologia musicale lo portano ad avvicinarsi al mondo dei “producers”

Gli interessi comuni e la voglia di mettersi in gioco con un linguaggio attuale, uniti a un forte legame di amicizia portano i due artisti a creare un sodalizio creativo dal quale nasce il primo singolo Danzo sospesa, protagonista dell’Officina del Talento e in rotazione sull’emittente partner Radio Hinterland.

Ciao ragazzi e benvenuti su All Music Italia! Inizio subito col chiedervi come è nata la vostra collaborazione. Quando e perché avete deciso che l’unione potesse essere la vostra forza?

Ciao! Prima di tutto grazie per l’intervista, è un piacere essere qui. La nostra unione nasce in modo del tutto spontaneo, sicuramente per merito della nostra amicizia e della passione in comune per la musica. I nostri percorsi musicali differenti ci hanno portato a creare un progetto originale, che punta tutto sullo scambio reciproco delle abilità personali e artistiche. Ovviamente il punto di forza che mettiamo sempre in primo piano è il nostro affiatamento come amici, nella musica e nella vita quotidiana.

Dietro lo pseudonimo Minako, c’è Marta Pedoni. Chi ha seguito Amici e X Factor negli anni addietro senza dubbio si ricorderà di te, perché hai avuto modo di arrivare ad un passo dall’ingresso in entrambi i talent. Cosa ricordi di quelle audizioni?

Le audizioni sono state al contempo un’esperienza travolgente ed entusiasmante ma anche molto dura, soprattutto a livello emotivo. Non è mai stato un problema mettermi in gioco o espormi al giudizio di giuria e pubblico, ma ad un certo punto mi sono accorta che stavo un po’ perdendo di vista il vero obiettivo per cui lo facevo: la passione per la musica e la voglia di farla diventare il centro della mia vita. Infatti, quando lo stress ha iniziato a prevalere, ho deciso di fare una pausa dai vari casting e percorrere un’altra strada, continuando a lavorare sulla mia identità artistica.

Hai dei rimpianti? Ritenteresti la carta dei talent show oggi?

No, non ho rimpianti. Ogni volta che canto, che sia in televisione o, che ne so, in un bar davanti a sole due persone, cerco di dare sempre il massimo, per questo non mi sento di rimproverarmi nulla. Per quanto riguarda il ritentare… Non mi precludo nessuna possibilità. Per il momento mi dedico a questo progetto, in cui credo molto e in cui sento di aver trovato la mia dimensione artistica. Poi si vedrà!

Avete avuto modo entrambi di confrontarvi con artisti di alto calibro come raccontato nella parte biografica. Avete qualche aneddoto particolare legato alle vostre esperienze?

Certamente ogni esperienza sui palchi dal vivo ci ha formato sia dal punto di vista del sound che come performers. Entrambi abbiamo cominciato da giovanissimi e la fortuna di aver potuto collaborare al fianco di persone di alto livello ci ha permesso di cogliere il più possibile dalla loro esperienza e professionalità. Un aneddoto divertente riguarda Marta: in uno degli ultimi concerti in cui ha fatto da Opening Act ad un artista nazionale, una ragazzina si è avvicinata dietro il palco per chiederle l’autografo e l’artista in questione non aveva capito che la richiesta fosse per Marta, e in realtà nemmeno Marta l’aveva capito subito, non essendo sicuramente abituata a firmare autografi :D

Come nasce “Danzo sospesa”? Qual è il messaggio del brano e quanto vi descrive come persone e artisti?

Danzo sospesa è la figlia maggiore di tutta la nostra famiglia di canzoni. È il frutto della ricerca di un nostro stile e di un sound originale, che potesse darci un’identità artistica. Inizialmente aveva un carattere molto diverso da quello attuale. È grazie a lei se ora abbiamo ben chiara la linea stilistica da seguire per il nostro progetto, quella che riteniamo ci rappresenti meglio dal lato musicale e umano, nonchè identificativa del momento musicale e culturale che stiamo vivendo.

Danzo Sospesa è stata scritta di getto, il testo non vuole nascondere nessuna dietrologia, è semplicemente ciò che si ascolta: una volontà di vivere il presente, senza troppi condizionamenti né da parte degli altri, né da limiti posti da noi stessi, gioendo di ciò che si ha e vivendo le esperienze quotidiane in modo intenso e istintivo, ma non per questo superficiale.

In genere come prendono vita i vostri pezzi?

Non utilizziamo un unico metodo creativo. Certe volte partiamo da un beat o da un groove e in seguito sviluppiamo la melodia e le parole. Altre volte iniziamo da una base, da un’immagine o da un concetto astratto, e sviluppiamo tutto il resto attorno a questi elementi. Altre volte Pier scrive la parte musicale, Marta scrive separatamente il testo senza aver ascoltato la musica composta da Pier, e quando mettiamo il tutto insieme scopriamo che si sposano perfettamente. Musicalmente abbiamo una grande intesa, ma ci piace comunque sperimentare e ricercare continuamente nuovi modi per creare la nostra musica.

Cosa c’è nel futuro del vostro duo?

Abbiamo tanti progetti all’orizzonte. Ovviamente stiamo scrivendo nuovo materiale e progettando i nuovi video, inoltre stiamo iniziando a lavorare su un live show che ci vedrà parecchio coinvolti soprattutto dal punto di vista scenografico. Poi chissà… magari a breve vi riserveremo qualche sorpresina! ;)

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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