EMERGENTI: GIUSEPPE DI MONTE

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Giuseppe Di Monte, originario del Gargano ma romano d’adozione, si appassiona al mondo dell’arte e della musica fin da bambino. A Roma, consegue la laurea in decorazione presso l’Accademia Di Belle Arti e continua a seguire le proprie passioni, che ora abbracciano anche il mondo della danza e del teatro: ecco quindi, i primi spettacoli teatrali, due borse di studio, piccole apparizione televisive e serate live tra locali e piazze. Collabora con numerose band e sperimentando, comprende che il pop è fra tutti, lo stile con il quale trova un connubio più intimo, un’ espressione più adatta alla sua personalità e alle sue esigenze.

Dopo anni di innumerevoli provini, opta per l’autoproduzione. Nel novembre del 2012 esce su iTunes il primo singolo “Tra le stelle“, il cui videoclip approda su Italia2, per essere stato il più votato dal pubblico della rete; mentre a maggio 2013 viene pubblicato il secondo singolo “Come un terremoto”. In estate conduce la trasmissione musicale “Matine’e Week End“ sull’emittente reatina RL Tv e successivamente, si reca in studio di registrazione per dar luce al suo primo album, scritto interamente da lui e arrangiato con Mirko Volpi.

Nell’ottobre del 2013 pubblica in digitale, il terzo singolo “Sulla pelle e nei pensieri“, brano con il quale viene selezionato da Rai Radio1 per il programma radiofonico “Citofonare Cuccarini“. Il 2014 inizia con la pubblicazione di “Arida e meschina“, singolo disponibile dal 31 Marzo, sempre su iTunes, apripista del nuovo disco in fase di definizione e di prossima uscita anch’esso.

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Arida e meschina è il brano che Radio Hinterland ha scelto di presentarvi e che da venerdì verrà trasmesso per una settimana, due volte al giorno, dalla nostra emittente partner.

Per chi volesse approfondire la sua conoscenza ecco il link della sua pagina ufficiale su Facebook e un secondo brano tutto da ascoltare: “Sulla pelle e nei pensieri”!

L’INTERVISTA

“Arida e meschina” è in realtà, solo una delle tue pubblicazioni su iTunes. Come mai hai scelto di sottoporre allo Staff di All Music Italia proprio questo brano? Di che cosa parla?

Arida e Meschina è il mio 4°singolo in ordine di tempo, uscito pochi giorni fa. Ho puntato su questo mio brano perché rappresenta a pieno la situazione attuale che la società di oggi è costretta a vivere. La canzone apparentemente superficiale ha un testo antipolitico molto forte ed in realtà parla delle difficoltà dell’individuo di oggi nel crearsi una vita serena e tranquilla.

Fra i tuoi riferimenti ci sono vocal band e artisti di respiro internazionale, fra cui Justin Timberlake e le Spice Girls. Come mai hai scelto di produrre solo brani in italiano? Pensi di tentare la via anglofona in futuro o preferiresti continuare a scrivere nella nostra lingua?

Justin Timberlake, Britney e le boy band anni 90″ che diedero vita allo stile del “TEEN POP”, hanno segnato tantissimo questo mio primo progetto musicale. Adoro la grinta dei loro pezzi e l’energia che mi trasmettono durante il loro ascolto. Ho voluto sperimentare il “TEEN POP” nella nostra lingua per creare comunque un qualcosa di nuovo e di diverso, mettendomi in gioco con un progetto musicale attuale e non comune in Italia e in Italiano, però non escludo la realizzazione di singoli futuri in Inglese.

Come molti aspiranti artisti, anche tu hai fatto tanti provini, fino a che hai deciso di autoprodurti. Ci racconti questa scelta? E’ definitiva o ti riservi sempre la possibilità di partecipare a qualche talent?

Sì, i talent restano al giorno d’oggi un importante trampolino di lancio, soprattutto per un artista emergente. Ho tentato molte volte questa strada passando con successo solo le prime fasi dei provini, e comunque non escludo nuovamente di ritentarci. L’autoproduzione è nata in modo graduale nel 2012, dopo l’uscita del mio primo singolo “Tra le stelle“, quando nel mio piccolo riuscii ad ottenere grandi soddisfazioni e consensi da parte del pubblico. Di li a poco mi domandai “perché non tentare la costruzione di un album fresco che abbracci a pieno i miei gusti musicali?” Il bello di auto produrre un qualcosa di tuo lascia libero sfogo alla tua immaginazione, senza sottostare a regole ferree che spesso non lasciano scelte. Magari si può anche sbagliare, però lo si fa con le proprie mani.

Stai producendo il tuo primo album: come procedono i lavori? Ci puoi svelare già qualcosa sui contenuti e sulle tracce del disco?

L’album in teoria è già pronto, si attende la parte finale del mastering e poi sarà finalmente libero. Al suo interno ci saranno 9 tracce inedite scritte interamente da me, tra cui “Arida e meschina“, “Come un terremoto” e “Sulla pelle e nei pensieri“, singoli usciti in precedenza, più una versione rinnovata quasi R&B di “Tra le stelle“. L’album ascoltato per intero, regala una forte scarica di energia positiva. Tratterà temi attuali e non banali, raccontati in un modo nuovo ed originale.

Perché pensi che nella musica italiana, ci sia spazio per Giuseppe Di Monte? Cosa porteresti di nuovo al nostro panorama musicale? Quali sono i tuoi punti di forza?

Gran bella domanda… Io sento di aver tanto da dare e da dire attraverso la musica. Fin da bambino ho sempre sognato di fare questo, da anni cerco di farlo nel migliore dei modi e “purtroppo”, non riesco a vedermi in un futuro senza tutto ciò. Nel mio piccolo sono riuscito a fare solo e senza l’aiuto di nessuno tanti piccoli passi avanti, dalla costruzione di un album alla regia dei miei videoclip, cose che prima immaginavo molto lontane.

Spero, in un domani non troppo distante, di aver la possibilità di ampliarmi con l’aiuto di una forte casa discografica, perché da solo è davvero dura, anche se le soddisfazioni hanno un peso diverso. Sicuramente di nuovo porterei le mie storie, i miei racconti, le mie ricerche ed i miei suoni.

I punti forza? Personalità, grinta e determinazione, elementi presenti nel mio carattere e che a loro volta ritrovo in tutte le cose che faccio.

Un grazie a tutto lo staff di All Music Italia per aver portato la mia musica nei vostri spazi.

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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