Officina del Talento: ELEONORA MICOL

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Al rientro dalla pausa estiva, l’Officina del Talento di All Music Italia ha scelto di tornare con molto entusiasmo e presentandovi la brava Eleonora Micol, cantante e autrice livornese.

Eleonora inizia la sua avventura nella musica a 14 anni, con le lezioni di canto dal maestro Roberto Sbolci e dopo qualche anno, debutta live esibendosi nei locali di Livorno e provincia.

Nel 2006, dopo aver fatto esperienza con varie formazioni musicali, diventa prima corista di Danilo Amerio e dopo poco tempo, accompagnerà in tour il cantante Sandro Giacobbe, con cui avrà modo di esibirsi anche all’estero.

Partecipa a diverse trasmissioni televisive, tra cui Tintarella di luna su Rai 2, in qualità di corista, e come concorrente nella trasmissione canora “Io Canto” in onda sempre su Rai 2 e condotta da Valerio Merola nel 2007.

Collabora inoltre con il popolare cantante Little Tony, aprendo ed intervenendo nei suoi concerti come solista. Il suo album d’esordio “Fai che ti amo“, uscito nell’aprile del 2011 pubblicato dalla Saar Records, vede la partecipazione di diversi musicisti, tra cui Danilo Amerio, Andrea Maddalone, Anita Calza, Luca Canfora.

Il 2 febbraio 2013, presso il CET di Mogol con il brano Io Vivrò, vince la rassegna I giovani cantano Mogol presieduta dal Maestro stesso.

Nel maggio 2014 pubblica  come singolo la cover del celebre brano di Little Tony e Franco Migliacci, Non è una festa.

Mentre il brano che Eleonora ci propone oggi si chiama Il meglio arriverà, già disponibile in tutti i digital stores dal 17 giugno (L’n’R Productions). Eccolo qui!

Ciao Eleonora, complimenti per il singolo! Canti che il meglio arriverà, ma… come si fa a capire quando il meglio è arrivato? Normalmente nella vita, sei una che vede il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Io credo che il “il meglio arriverà” sia una sorta di “slogan” per tutte quelle persone che credono fermamente ed ogni giorno, che qualcosa di ancora più grande nel miracolo della vita possa e debba sempre accadere. Pensare che qualcosa di straordinariamente debba prima o poi arrivare, non è semplicemente ottimismo, ma è apertura alla vita di per sè, a tutto ciò che è bello e nuovo e arricchisce la nostra esistenza. Sì, io sono sicuramente una persona che crede, giorno dopo giorno, che il meglio arriverà.

Com’è nato il pezzo? Spiegaci qual è il suo leitmotiv… Di che parla?

“Il meglio arriverà” è un brano scritto da Luca Rustici e Philippe Leon. Due grandissimi autori del panorama musicale italiano, che da sempre riescono a creare musica nuova e attuale, al passo coi tempi. Questo brano appunto tratta, in maniera ironica ma straordinariamente intelligente quello che è ad oggi il rapporto tra le persone attraverso il mondo virtuale di internet. Lo schermo che unisce e divide. Ma soprattutto divide.

Spesso al giorno d’oggi ci limitiamo a scambiarci opinioni, pensieri e sensazioni, solo tramite il computer. Questo soddisfa apparentemente il desiderio di amore e di affetto che ricerchiamo tutti quanti quotidianamente, ma viene sempre più a mancare l’incontro reale, l’interfacciarsi di persona, occhi negli occhi, mano nella mano, cuore nel cuore. Tutto ciò in verità ci impoverisce. Tutto quanto diventa più immediato eppure sempre più sfuggente e lontano.

Artisticamente, sei molto legata alla figura Little Tony. Hai scelto di incidere anche la cover di “Non è una festa”, un suo brano di ben 45 anni fa. Come lo hai incontrato? Che ricordo hai del periodo in cui collaboravate?

Io ho lavorato e lavoro tutt’oggi con altri artisti della musica italiana, quello che dico ogni volta è che Tony mi ha sempre dato qualcosa a livello umano di molto più profondo. Lui era una persona così generosa, buona, gentile, luminosa. Era una persona straordinaria, lo testimoniano migliaia di fans in tutto il mondo e le persone che hanno avuto la possibilità di conoscerlo. Io sono sola una persona tra queste. L’ho voluto ricordare reinterpretando una sua canzone. Ho solo avuto l’idea la gioia e la voglia di farlo. Perché la musica unisce, continua, ricorda. Spero di averlo fatto bene. Sicuramente l’ho fatto con il cuore.

Max Pezzali ha detto di lui: “Era il simbolo di un’Italia del sogno americano”. Questo sogno ispira anche te? Cosa pensi delle potenzialità del nostro mercato discografico e della scena musicale italiana?

In Italia purtroppo siamo messi malissimo. I giovani non hanno spazi. Nei grandi network vengono trasmessi solo ed esclusivamente alcuni nomi, i soliti! Anzi, devo dire che vengono trasmessi fino alla nausea. Non ne capisco il senso. O forse lo capisco benissimo. E’ qualcosa di così assurdo che se ci penso, vengo assalita dalla rabbia.

Quali sono gli artisti che ascolti maggiormente, di questi anni o anche del passato?

Non ho un’artista o un genere musicale che preferisco ad un altro. Io credo che la musica quando sia bella sia bella tutta. Se un brano pop è bello, è un bel brano pop. Se è mediocre o brutto rimane tale (se brano a quel punto si può definire). Lo stesso vale per qualsiasi genere musicale. Io ascolto tutto quello che mi piace, indipendentemente da chi lo canta o a quale genere musicale appartenga.

Prova ad assumere un punto di vista esterno a Eleonora Micol. Perché questa ragazza avrebbe la stoffa per fare il mestiere della cantante? In cosa dovrebbe migliorare per fare successo?

Non ho una buona capacità di guardarmi da un punto di vista esterno, posso solamente dire che è la passione per la musica che mi spinge ad andare avanti, cerco sempre di migliorarmi, di crescere artisticamente, come se il mio fosse un percorso e non un dato oggettivo, sempre alla ricerca della perfezione, che quella è difficile da raggiungere.

Hai partecipato ad alcune trasmissioni in Rai. Pensi che la televisione possa aiutare la musica? Se sì, come consideri il rischio che in TV, la musica stessa passi a essere asservita alla necessità di fare spettacolo?

I talent televisivi potrebbero avere anche un senso,se non fossero l’unico canale a cui far riferimento per la musica. Ci sono degli artisti straordinari in Italia che non hanno visibilità solo perché non sono passati dai talent, e quindi, di conseguenza, non riescono ad emergere attraverso altri mezzi. Le radio non li passano, il web è sempre più confusionario in questo senso.

Con quest’ultima domanda ci salutiamo. Cosa c’è nel futuro di Eleonora?

Nel futuro di Eleonora spero ci sia ancora tanta nuova musica da fare, creare, inventare, e poi cantare. E che il meglio arriverà.

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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  • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

    La ceci un solo appunto a quello che hai scritto.
    Perché a 35 anni non si può essere emergenti?
    Non tutti trovano la strada spianata da grandi produttori, talento show o vie televisive.
    Non è una questione anagrafica… ci sono big (nel senso che sono conosciuti dalla maggior parte del pubblico, hanno dischi e brani conosciuti e cantati da molte persone) giovanissimi… e ci sono artisti “emergenti” (cioè non ancora arrivati al grande pubblico) che possono avere 30…40 anni… dov’è il problema? la musica non ha steccati di età. Non creiamoli noi ;-)

  • LACECI

    A parte che ha 35 anni e non è una “giovane emergente”…ma poi dice di essere autrice. Di cosa? I testi non li scrive lei, la musica non la sa leggere figuriamoci comporla…mah!

  • Marta

    Un’altra velina mancata senza alcun talento.

  • ANDRE

    Voce banale…musica banale