EMERGENTI: I CAME FROM NEVERLAND

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I Came From Neverland sono una rock band dell’Isola d’Elba, formata da cinque ragazzi: Federico Pavia alla voce, Filippo Ridi alla chitarra e cori, Francesco Ridi alla chitarra ritmica, Andrea Mazzei al basso e Alessandro Giannelli alla batteria.

L’idea di band nasce nel gennaio 2013, a mezzo dell’amicizia, divenuta poi anche unione musicale, dei due fratelli Francesco e Filippo Ridi con Federico Pavia; si aggiungono successivamente il batterista Alessandro Giannelli e il bassista Andrea Mazzei, a dare una forma finita al progetto, che in un primo periodo s’intitolerà “Hope“.

Il nome definitivo sarà proprio “Came From Neverland”, partorito in occasione dell’incisione di “I wanna be a brave“, presso gli studi della Maya Records, brano che anticipa il primo EP della band, in uscita a fine estate.

I wanna be a brave è proprio il brano che abbiamo scelto di presentarvi e che da venerdì verrà trasmesso per una settimana, due volte al giorno, dalla nostra emittente partner Radio Hinterland. Per chi volesse approfondire la loro conoscenza ecco il link della loro pagina ufficiale Facebook.

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L’INTERVISTA

Arrivate direttamente dall’Isola che non c’è… bello! E come si sta lì dalle vostri parti? Ci raccontate un po’ del vostro mondo?

Viviamo in un piccolo paradiso terrestre, conosciuto da tutti per le bellissime spiagge, per il divertimento estivo e gli spettacoli che la natura offre; ma con l’arrivare dell’inverno le cose cambiano e il divertimento della bella stagione lascia spazio alla tranquillità (anche monotonia per alcuni), una tranquillità che è difficile trovare fuori e che ci rilassa in attesa del caldo.

La musica riempie il nostro inverno, colora i nostri pomeriggi, tuttavia in ambito musicale la nostra piccola realtà non ci offre grandi opportunità per far ascoltare la nostra voce in “piazze importanti”, come potrebbe offrirci invece il continente, quindi spesso ci affidiamo ad internet, alle radio o comunque ai social per farci conoscere.

La vostra terra, quella che non esiste e che state costruendo, è anglofona? Se sì, come mai questa scelta? Nel prossimo EP ci sarà spazio anche per brani in italiano?

Per il momento sì, è anglofona, e la ragione è semplice. L’inglese è ormai la lingua del mondo specialmente in ambito musicale, lo testimonia il fatto che il nostro brano venga anche trasmesso da numerose emittenti radiofoniche estere, questo sicuramente è reso possibile soprattutto dalla lingua che utilizziamo. Gli artisti che compongono musica italiana purtroppo non hanno grande visibilità in palcoscenici internazionali, a meno che non si parli di grandissimi nomi.

Ciò non esclude tuttavia l’italiano dalle nostre scelte. A breve rientreremo in studio per continuare le incisioni del nostro primo EP, che uscirà sotto l’etichetta indipendente della “Maya Records Elba” e non escludiamo la possibile presenza di brani nella nostra bella lingua, staremo a vedere!

Di cosa parla “I wanna be a brave”, il brano che ci avete proposto? Qual è la ricetta segreta del coraggio?

Il nostro singolo racconta una storia, una storia comune a tutti noi. E’ una canzone che non accetta la parola fine, ognuno è spinto a trovare se stesso e il coraggio per reagire a qualsiasi situazione. Tutti noi ci troviamo spesso davanti ad ostacoli e difficoltà che possono apparire insormontabili. Capiamo quanto è importante mettersi in gioco soltanto quando siamo costretti a confrontarci con qualcosa che è più grande di noi. Non abbiamo ricette per il coraggio, l’importante è aggiungere ad ogni giorno una buona dose di volontà e ottimismo, senza timore di mettersi in gioco.

Il nostro brano è già disponibile su tutti i maggiori online store (da Itunes ad Amazon passando per Google Play e moltissimi altri) e anche in streaming gratuito su player come Spotify, Deezer o Soundcloud.

I Came From Neverland a quale pubblico si rivolgono? Chi potrebbe essere il fruitore ideale della vostra musica?

Il nostro messaggio è rivolto soprattutto ai nostri coetanei e a tutti coloro che come noi hanno l’impegno di costruire il futuro. Con nostra grande sorpresa abbiamo notato che la nostra musica viene apprezzata anche da un pubblico più adulto. Il fruitore della nostra musica? Il nostro genere (un misto tra punk-rock e pop-rock) sottintende un pubblico che abbia voglia di urlare, a un mondo che si prospetta sempre più cupo, che le speranze esistono ancora e che il gioco è appena cominciato.

A Neverland che musica si ascolta? Quali sono i modelli musicali (band o artisti solisti) del nostro mondo che vi piacciono e dai quali vi lasciate contaminare?

Le preferenze musicali all’interno della band sono piuttosto varie, c’è chi ascolta prevalentemente metal, chi rock, chi musica pop; possiamo quindi dire che ciò che accomuna i nostri gusti sia proprio il non chiudersi totalmente all’ascolto di un solo genere musicale. Ci piacerebbe che il nostro progetto fosse simile a gruppi come Simple Plan o Sum41, se dobbiamo trovare gruppi che influenzano il nostro stile potremmo citare ad esempio loro, anche se come si può ascoltare dal nostro primo brano cerchiamo di avere uno stile totalmente nostro senza grandi influenze.

Qual è il luogo o la situazione tipo in cui vi piacerebbe esibirvi? Sull’isola che non c’è li guardate i talent? Vi piacerebbe partecipare?

Chi ci segue durante i nostri live sa bene che noi non suoniamo musica da sottofondo, o “da ascensori” come scherzando diciamo tra di noi, le nostre esibizioni live non sono molto adatte quindi a locali dove le persone stanno sedute ad ascoltarci (in quei casi rispolveriamo il nostro repertorio in acustico). Preferiamo maggiormente locali dove il nostro pubblico possa saltare, scatenarsi e così facendo trasmetterci la loro carica e le loro emozioni.

Non ci riteniamo una band adatta ad un talent, ma preferiamo più i contest dove poter mostrare i nostri brani inediti, con un contatto diretto con il nostro pubblico e non concorsi dove viene premiata l’esibizione di una cover. Forse ancora non abbiamo trovato quello più adatto a noi, comunque non ci chiudiamo a nessun tipo di esperienza musicale, quindi mai dire mai nella vita.

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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