ZUCCHERO canta l’inno alla libertà di BONO: ecco “S.O.S. Street Of Surrender”

Zucchero

Nel 2016 Zucchero tornerà in scena con un nuovissimo progetto discografico. Un appuntamento già molto atteso e che oggi diventa ancor più interessante, dopo che in queste ore lo stesso artista ha svelato maggiori dettagli su un brano molto particolare che con ogni probabilità anticiperà il disco che dovrebbe vedere la luce a maggio 2016.

Nella tracklist spazio quindi a Street of Surrender S.O.S., un brano scritto da Bono – leader degli U2 – che vuole essere un vero e proprio inno alla libertà realizzato sull’onda emotiva dei terribili fatti che hanno sconvolto Parigi, l’Europa e il mondo lo scorso 13 novembre.

bono-zucchero

La testimonianza musicale di una vecchia amicizia e di una reciproca stima artistica che Zucchero, in occasione di un intervento al Tg1, presenta soffermandosi sul concept alla base del pezzo stesso:

“Avevo detto a Bono che mi sarebbe piaciuto usare la parola surrender, intesa come una resa contro l’odio: contro l’odio non ci vuole altro odio, non dobbiamo permettere che l’odio prevalga, prenda il sopravvento”

Questa la genesi del titolo, Street of Surrender S.O.S., pezzo del quale anche Bono ha parlato, questa volta ai microfoni della CNN, confermando la realizzazione di questa canzone e la scelta di affidarla all’interpretazione di Zucchero.

L’occasione per anticipare alcuni corposi e significativi versi del pezzo, dove si fa diretto riferimento alla capitale francese e si ha un forte richiamo delle atmosfere natalizie, indizio che potrebbe far pensare ad un imminente lancio.

Eccoli.

“Every man has two cities he needs to be
The one he can touch
And the one he can’t see
The one where a stranger’s a friend
Every man has got one city of liberty
For me it’s Paris, I love it
Every time I get lost down these ancient streets I find myself again

You’re free, baby, baby
Free now and forever
It’s Christmas time
You can decide to forget or to remember
You’re free, baby, baby
I didn’t come down here to fight ya
I came down these streets of love and pride to surrender
The streets of surrender

I heard a farfetched story
That nobody seems to know
I think it was about that stranger
It was youth, it was love and it was danger
It was winter with that warm it gets before the snow
It chilled my soul
Everybody’s crying about some kid
That they found lying on a beach
Born in a manger

You’re free, baby, baby
Free now and forever
It’s Christmas time
You can decide to forget or to remember
You’re free, baby, baby
I didn’t come down here to fight ya
I came down these streets of love and pride to surrender
The streets of surrender”

Nel testo spazio anche al tema dei migranti, con un riferimento diretto alle terribili immagini del bambino morto sulle spiagge turche dopo un incidente legato ad uno dei numerosi sbarchi.

Una canzone che riempie di aspettative il pubblico del mondo intero, proprio mentre Zucchero si trova oltreoceano totalmente immerso nella lavorazione del nuovo album, realizzato con Universal Music e che arriverà a tre anni dal live Una Rosa Blanca e darà il via ad un’intensa attività live che partirà dall’Italia con una serie di appuntamenti all’Arena di Verona (il 16, 17, 18, 20, 21, 23, 24, 25, 27 e 28 settembre 2016), per poi proseguire in tutto il mondo dove è numeroso il pubblico che apprezza la musica dell’artista emiliano, bandiera della musica italiana nel mondo.

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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