“L’Apice dell’essenza”, l’album dei Txd Smook tra rock e mitologia

txd smook

E’ online già da qualche settimana L’Apice Dell’Essenza”, il singolo che anticipa il nuovo album della band sarda dei Txd Smook in uscita per Tuxedo Smooking.

I Txd Smook nascono come Tuxedo Smooking in Sardegna nel 2014 e, nonostante le difficoltà dovute alla poca disponibilità locale nei confronti delle novità e delle sperimentazioni musicali, riescono comunque a ritagliarsi una buona quantità di pubblico e ad ottenere recensioni positive dai media della zona.

Il passo successivo è quello del cercare d’imporsi anche fuori dai confini regionali e per questo grazie al web i tre ragazzi sardi iniziano a farsi notare sul territorio nazionale, proponendosi nel 2015 con il singolo Apologia Di Reato distribuito dalla Tronos Digital Store.

Il 2016 li vede dare alla luce il loro primo album Web Line, dedicato come sottolineato nel titolo al mondo di internet e registrato nello studio Doc Sound di Giuseppe Loriga, mentre più recentemente, ad ottobre del 2017, esce il singolo Mai Love, che permetterà al gruppo di entrare nella classifica Indie Music Like del MEI.
Ad inizio 2018 la band perfeziona il proprio nome in Txd Smook ed è di queste settimane l’uscita del singolo L’Apice Dell’Essenza, che anticipa il nuovo album uscito lo scorso 7 aprile.

Ecco la tracklist:

1. L’Apice dell’essenza
2. L’Apocalisse degli Hikikomori
3. Musica per darci dentro
4. Siamo la tentazione
5. In questa sorta di città
6. Emptyness
7. Non ho tempo da perdere
8. Il Solito disastro
9. Senza limiti
10. Disubbidire
11. Mai love

I Txd Smook sono Giuseppe Pinna, Massimo Venusti e Antonio Murgia.

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A proposito del primo singolo è la stessa band a raccontare:

Come sapete trovare un tema accattivante e misterioso per una canzone non è semplice e per questo motivo vi sveleremo il significato di L’apice dell’essenza. Per Aristotele L’essenza era la possibilità che ha un essere nel tradurre la sua vita potenziale in vita attuale, in esistenza, nel migliorare la materia rozza che lo compone facendole assumere forma sempre più elevata .

Per far si che si arrivi all’apice dell’essenza bisogna avere un obiettivo o uno scopo ma non risulterà mai semplice anzi e sempre una lotta contro se stessi. Nel nostro caso mettiamo in gioco l’immaginazione e prendiamo come riferimento un personaggio che cerca in tutti i modi di arrivare all’apice dell’essenza e giocando un pò con il testo vi faremo credere che il suo sia un viaggio immaginario tra i pianeti per trovare l’amore…

Il primo viaggio che intraprende il personaggio e sull’orbita di Giove ma, non per caso, il nostro gigantesco vicino in astrologia ha dei legami fortissimi sul nostro carattere, esso è associato al principio della crescita, dell’espansione, della prosperità e della buona sorte, così come al senso interiore di giustizia di una persona, alla moralità e ai suoi più alti intenti e ideali. Governa i lunghi viaggi, la mente superiore, la religione, la filosofia e inoltre associato ad una propensione alla libertà e all’esplorazione e con la capacità di rendere allegri e felici.

Per tale motivo il personaggio passa nell’orbita di Giove ei il suo primo passo è trovare la felicità per arrivare all’apice dell’essenza ma allo stesso tempo non può arrivare all’apice dell’essenza senza trovare l’amore. Il personaggio intraprende il secondo viaggio passando nell’orbita del Sole che in astrologia indica la parte virile di ognuno di noi ed è il modo di affrontare il mondo, la realtà, creatività e l’aggressività. Sono le caratteristiche basilari che bisogna avere per arrivare ad un obiettivo nel momento del bisogno, quando ogni cosa sembra persa, l’aggressività, la voglia o nel nostro caso la luce sono i principali fattori che determinano il successo.

L’ultimo passaggio del nostro personaggio è il pianeta Marte che, per chi non lo sapesse, è il pianeta della passione. Fin dall’antichità è stato uno dei pianeti più menzionati; pensate che gli astronomi Babilonesi lo nominavano Nergal, la loro divinità del fuoco che in astrologia moderna viene riconosciuta come pianeta dall’identità prevalentemente maschile, pur essendo mosso dall’inconscio può portare a «reagire» più che ad «agire». La sua energia può essere sia costruttiva che distruttiva, molto dipende dagli incroci che forma con gli altri pianeti. Bisogna capire che il suo modo di agire è legato al nostro istinto di sopravvivenza e quindi se andiamo a guardarlo senza pregiudizi, comprendiamo che ha un’azione benefica in noi perché ci salva da un attacco esterno e stimola quella reazione necessaria a non soccombere.

In questo passaggio il nostro protagonista si ritrova ad affrontare una caduta che condiziona il suo scopo ed è li che poniamo il quesito. Nel terzo pianeta che chiediamo se bisogna mollare o reagire, nel nostro caso apriamo una porta all’ascoltatore del brano con la domanda ci riuscirà o non ci riuscirà? A volte scrivere un testo sembra facile, citare qualcosa che non è stato citato da altri artisti può sembrare qualcosa inserita a casaccio perchè troppo difficile da comprendere o troppo sintetico da esprimere ma sintetizzando la nostra espressione abbiamo celato il nostro significato che tal volta deve rimanere nascosto per dare un pò di suspance. Il nostro pseudo personaggio determina il significato “dell’apice dell’essenza” nell’amore intraprendendo un viaggio planetario nel raggiungimento del suo obiettivo. La forza opposta è la sua mente che delimita il suo percorso in un giro di domande (dove sei? Cosa fai?). In questo viaggio alla ricerca della felicità (Giove) il personaggio cade, soffre si allontana dalla realtà, dal suo stesso obiettivo, dalla luce (Sole) ma grazie al cielo ha la forza di reagire (Marte) per rimettersi in sesto e continuare a lottare ed intraprendere il lungo viaggio verso “L’apice dell’essenza.

 

  Inizio a scrivere circa 10 anni fa cimentandomi in racconti brevi, prevalentemente in stile thriller/horror perchè è ciò che leggo ed è ciò che mi piace leggere (Stephen King, Dean Koontz, Donato Carrisi, Giorgio Faletti...) Nel 2010 nasce così "Il Gatto", pubblicato dalla casa editrice Albatros. Seguono altri racconti brevi e nel 2010/2011 un secondo romanzo, "La Nebbia Di Pontevecchio", che è tutt'ora inedito. Negli ultimi due anni decido invece di cimentarmi in poesie, per lo più ispirate e contaminate dalla musica che ascolto.