THOMAS: ecco il suo racconto delle canzoni del nuovo disco brano per brano

Thomas

Mancano ormai poche ore… domani 13 ottobre uscirà in tutti i negozi di dischi e nei digital stores per Warner Music Italia il primo vero album di Thomas, un disco che segue la pubblicazione dell’EP uscito lo scorso maggio, Oggi più che mai.

Questo nuovo progetto discografico intitolato semplicemente Thomas mette in evidenza la personalità artistica, profonda e allo stesso tempo irrefrenabile, del giovane cantante, artista che, caso più unico che raro, è riuscito a conquistare il disco d’oro ( l’affetto del pubblico) con il suo EP d’esordio nonostante non sia riuscito ad arrivare alla finale di Amici di Maria De Filippi.
Un segno tangibile questo di quanto la gente sia riuscita a recepire il talento del ragazzo cresciuto con il mito di Michael Jackson.

Cosa dovete aspettarvi da questo disco?
In attesa della nostra recensione, in arrivo domani, in Thomas potrete ascoltare i primi segnali definiti che vi faranno intuire quale sarà il sound della musica del giovane talento… ritmi incalzanti, sonorità hip hop e R’n’B, con l’aggiunta di alcune ballad intime e delicate. Thomas è il racconto sincero di un ragazzo di 17 anni che ha trovato nella musica (e nel ballo) le modalità perfette per esprimere le proprie emozioni. Senza censurare nulla.

In attesa di poterlo ascoltare ecco il nuovo disco raccontato canzone per canzone dallo stesso Thomas.

È un attimo
(C. Lauridsen – C. Fast – N. Harrington – W. Wilson – J. Singleton – A. Conte – M. Poletto)

È il primo singolo estratto di questo album e forse è il brano che più lo rappresenta. Racconta del momento in cui si cerca di fuggire da una realtà dura da affrontare. È un momento difficile ma che può essere allo stesso tempo anche spensierato. Possiamo andarcene da una persona che ci ha fatto del male, e possiamo farlo dimostrando che la vita va avanti. Il male a volte può renderti più forte. Per le sonorità di questo brano mi sono ispirato a Bruno Mars, artista che stimo infinitamente. Spero che questa canzone faccia ballare con il corpo e con il cuore.

Il sole alla finestra
(R. Di Benedetto – R. Canale – C. Montanari – S. Laddomada – D. Galenda – F. 
Dalé – C. Frigerio)

Gli scheletri nell’armadio spesso tornano a tormentarti ed è difficile cacciare i ricordi: quando ti trovi in una situazione del genere ti senti in una stanza buia dalla quale è difficile uscire. Bisogna cercare “il sole alla finestra”: per me questa luce è stata (ed è ancora oggi) la musica. I suoni di questo brano richiamano gli anni Ottanta.

Colori e sogni
(G. Caracciolo – J. Weeks – J. Kaminsky – A. Conte)

Appena ho sentito questo brano ho deciso che doveva essere mio. Mi ha conquistato. È una canzone piena di “colori e sogni” nella quale la mia voce ha affrontato una prova tecnica non indifferente. Un brano “sognante”, così come piace a me.

Oasi
(D. Thott – C. Fast – M. Lindeberg – E. Darie)

È la mia danza estiva. Quando la riascolto non riesco a stare fermo. L’amore sa trasformarsi in un momento leggero di condivisione. A volte “ballare al ritmo di un’onda” può essere sinonimo di leggerezza ma non per forza di irresponsabilità.

Sheela
(T. Bocchimpani – A. Conte – V. Conte)

Ho scritto questo brano l’anno scorso e l’ho già fatto conoscere al mio pubblico in alcuni festival estivi. Ho deciso di riarrangiarlo e di riproporlo ai miei fan perché ha una ritmica pazzesca. Sheela è una ragazza che gioca con me. Mi provoca. E questa cosa mi fa impazzire. Voglio giocare anche io: ho deciso di lasciarmi coinvolgere.

Forti e deboli
(A. Conte – V. Conte – N. Fortunato – A. Trecarichi)

Mi piace definire Forti e deboli una ballad R’n’B un po’ psichedelica. È un brano che ha sonorità magiche che ti trasportano non si sa dove. Parla dei rapporti amorosi nei quali ci si chiede chi è “il forte” e chi “il debole”. Quello che canto in questa canzone è un amore ossessivo e possessivo.

Ti amo/Tu ama me
(R. Di Benedetto – R. Canale – P. Milano – A. Piras – F. Vaccari)

Ho voluto dare una possibilità a questo brano, e ho fatto bene. Mi ha preso, poco alla volta. “E mi hai tenuto sullo sfondo mentre cercavo un gesto più profondo, come se fosse semplice aspettarti” riassume benissimo il mood di questo pezzo.

La tua metà
(C. Lauridsen – J. Claeson – E. Nuri Taylor – E. Darie)

Ci si può perdere ma il sentimento resta. Mi sono immedesimato nelle sensazioni che seguono al momento di un addio. È il momento di prendere il volo per poi, magari, ritrovarsi. Il testo è diretto e si accompagna ad una base di pop elettronico che mi ricorda Justin Bieber.

Un altro bacio
(V. Tioli – F. Terrana)

Un altro bacio è stata scritta da Valentina Tioli: una metrica del genere non è semplice da creare, soprattutto in italiano. Mi ha affascinato il suo modo così femminile di scrivere. “Un altro bacio” non basterà per convincermi: servono ragioni valide ora. Ci stai oppure no?

Non ridere di me
(T. Bocchimpani – M. Meloncelli)

Dopo tutto questo ritmo, sia io che l’album avevamo bisogno di prendere un bel respiro. Così ho scritto Non ridere di me. È una canzone a cui tengo molto anche perché fa emergere il mio lato più emotivo. Un brano che fa vedere altri colori che al momento mancavano nella mia tavolozza: una brezza leggera che rinfresca.

Something wrong
(C. Lauridsen – C. Fast – N. Harrington – W. Wilson – J- Singleton)

È la versione inglese di È un attimo. Grazie alla collaborazione con un team di autori internazionali, ho provato a trasportare questo brano anche nel linguaggio universale. Mi sono divertito molto a registrarla in studio.

 

  
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