Ecco 8, il nuovo disco dei Subsonica, raccontato canzone per canzone

subsonica 8

Esce domani in tre versioni differenti, 8, il nuovo album dei Subsonica di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo.
Un album importante per una delle band che ha fatto della sperimentazione il suo marchio di fabbrica.

Andiamo subito a scoprire quali sono le versioni in uscita dell’album, chi ha collaborato alla realizzazione e, sopratutto, il racconto da parte della band delle canzoni del disco.

8 – TRACKLIST E VERSIONI IN USCITA

8 come dicevamo uscirà in diverse versioni. Ci sarà il cd deluxe (di cui trovate la tracklist a seguire), la versione in vinile (compresa una versione colorata e autografata in esclusiva per Amazon di cui trovate il link per l’acquisto in fondo a questo articolo) e un boxset super deluxe, anch’esso in esclusiva per Amazon e contenente il cd in versione Hardcover Book Deluxe, la Musicassetta Autografata, la T-Shirt 8 e il Gadget Tour Pass.

Ecco la tracklist dell’album:

1. Jolly Roger
2. L’incubo feat. Willie Peyote
3. Punto critico
4. Fenice
5. Respirare
6. Bottiglie rotte
7. Le onde
8. L’incredibile performance di un uomo morto
9. Nuove radici
10. Cieli in fiamme
11. La bontà
12. L’incredibile performance di un uomo morto (Boosta Demo)
13. The Gadagheciu (Bottiglie Rotte Max Demo)
14. Pipistrello della frutta (Respirare Demo)

8 BRANO PER BRANO

JOLLY ROGER

È il brano che colloca 8 in una cornice di suggestione “temporale”.
Si parte dagli anni ‘90, da quel sound che ha ispirato fortemente la band durante le caldissime nottate di una stagione sonora che rivive in questa base proposta da Boosta e Ninja.

La “Jolly Roger” è la bandiera dell’adolescenza e il testo – diviso tra una rievocazione “giovanile” dei sogni musicali di Samuel, contrapposta a strofe di Max che raccontano dell’oggi in relazione al tempo trascorso – si lega fortemente alla forma ciclica del numero 8. Mentre le corde di Vicio sostengono la pulsazione.
“Ma adesso siamo qui” è la dichiarazione dell’essere presenti oggi più che mai, dopo che i sogni realizzati sono stati esposti all’attrito del tempo, ai sussulti dei traguardi, delle gioie, ma anche delle disillusioni.

L’INCUBO

Nasce da un’idea di Samuel, con un suono ancorato saldamente alle sonorità del primissimo album. Il testo racconta dello smarrimento che si prova nel restare sospesi tra le proprie certezze e i timori di un passo verso l’ignoto, necessario per dare vita alle proprie aspirazioni.
Il brano è anche occasione per l’unico featuring di 8. Le strada dei Subsonica incontra quella di Willie Peyote, intelligentissimo rapper, autore di testi brillanti e graffianti, ma soprattutto testimone di una rinata vitalità musicale torinese, molto apprezzata ovunque.

PUNTO CRITICO

Se Microchip emozionale uscisse oggi, conterrebbe con tutta probabilità sonorità come queste.
Ninja e Max danno vita ad una base acida e groovosa, che fornisce occasione per un’analisi del tempo. Il testo di Max (come la melodia), costruito per abbinamenti, prova a descrivere questi “anni senza titolo”.

Poveri di slanci ideali e di narrazione collettiva, votati all’individualismo, segnati da rigide chiusure, ansie patriottiche e tensioni nazionalistiche. E pur tuttavia globalmente decisivi per come pongono l’umanità di fronte a ineludibili scelte epocali. Spesso di non ritorno.
La clonazione, il rapporto tra nuove tecnologie e libertà individuali, l’automazione del lavoro umano, lo sviluppo di intelligenze artificiali, le emergenze climatiche, appaiono temi fuori portata rispetto alla comune consapevolezza e alla sensibilità del tempo.

LA FENICE

La Fenice è la figura individuata da Samuel e Max per descrivere quelle personalità dominanti, spesso tiranniche, quasi sempre intramontabili, che tendono ad infestare l’immaginario collettivo e la sfera privata del nostro presente.
Dalle realtà di potere ai luoghi del lavoro, dalle Università fino all’interno delle mura domestiche. Talvolta anche nei rapporti sentimentali segnati da violenza.

La Fenice rappresenta l’elemento autoritario che si ripropone con perenne capacità di trasformismo, che non rinuncia alla propria centralità, che ostruisce il ricambio di energia.
Ma La Fenice rappresenta anche la forza, la capacità, il potere liberatorio del bruciare tutto per risorgere dalle proprie ceneri.
Le sonorità oscillano tra una rilettura dei Subsonica di Microchip emozionale e un basso di Vicio dal carattere new wave.

RESPIRARE

Con base armonica di Boosta e la melodia dolce e spaziosa di Samuel, Respirare è un brano carico di sentimento. È un invito a dissolversi, ad alleggerirsi dal peso di un’ansia, oggi così comunemente presente, ad uscire dalla propria autocentratura per smaterializzarsi nel flusso del tempo e nello scenario della natura.
Testo di Samuel con lievi interventi di Max.

BOTTIGLIE ROTTE

È il primo singolo dell’album. Passi di danza per giovani star autistiche da pianerottolo, in un mondo nel quale i titoli sostituiscono le notizie, le svastiche vengono tracciate per noia e l’indifferenza è una materia prima. Strofa di Boosta, ritornello e testo di Max.

LE ONDE

L’11 marzo del 2015 moriva improvvisamente, in un incidente stradale, Carlo Rossi. Carissimo amico della band, figura di riferimento fondamentale per la musica torinese prima e per quella italiana poi. Maestro di tecniche di registrazione per Max.
Carlo ha lavorato per e con innumerevoli artisti celebri e importanti.

Dedicare un brano alla sua dolorosa scomparsa sarebbe potuto risultare pretenzioso.
Ma la cosa, nata spontaneamente dal pianoforte e da una melodia di Boosta, è stata successivamente arricchita da ampi spazi strumentali, capaci di rendere sostenibile il peso dell’argomento. Che è la perdita di una persona cara, ma che è anche il nostro interrogarci sul significato di quello che succede dopo.
Con o senza risposte.
Testo collettivo.

L’INCREDIBILE PERFORMANCE DI UN UOMO MORTO

È un brano proposto da Boosta, anche nella prima stesura del testo, successivamente rivisto e implementato insieme a Max e Samuel. È l’ingrandimento di un istante di fuga dai sentimenti, di un abbandono, di una riscrittura un po’ codarda e narcisistica, ma pienamente consapevole, degli eventi.
Lo zoom si concentra sul dettaglio delle lacrime altrui per come cadono “bellissime” al rallentatore.
Mentre la musica, inizialmente dolce e malinconica, accompagna il quadro emotivo in un crescendo di tensione.

NUOVE RADICI

Li chiamano contadini 2.0. Spesso sono giovani che, dopo avere studiato e viaggiato, scelgono di lavorare la terra. Con consapevolezza, inventiva e rispetto. È un’immagine luminosa del futuro.
In qualche modo, questo brano di Max, che elabora una strofa di Boosta, è dedicato a loro. Tra suggestioni afro beat, synth visionari e un basso di Vicio che mantiene ostinatamente lo stesso riff per tutto il brano, attraverso i diversi cambi di scenario.

CIELI IN FIAMME

Brano proposto da Samuel (suo anche il testo), elaborato ritmicamente da Ninja e Max in chiave “bass”, contrappuntato da incursioni elettroniche di Boosta e dalle plettrate nervose di Vicio.
È un brano carico di tensione fisica. Luci e ombre vorticano in un uragano capace di inghiottire per poi risputare la rabbia e i sentimenti. Fino ad una tregua finale patteggiata con i propri demoni.

LA BONTÀ

L’album si chiude su un tema oggi molto discusso: la bontà. Da alcuni identificata con buonismo, a cavallo tra cinismo e ingenuità. Il brano offre suggestioni, senza necessariamente indicare conclusioni, sull’inevitabile dualismo interiore. Il brano, proposto da Samuel anche nelle parole, ha il compito di chiudere l’album in una delicata sintesi di stili differenti che solo nel suono (e nella storia) dei Subsonica possono riuscire a convivere.

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8 – I CREDITS

Il mixaggio di 8 è stato realizzato a Londra e affidato a Marta Salogni, giovanissima engineer e producer italiana, trasferitasi in Inghilterra da 10 anni, Marta ha recentemente firmato il mix dell’ultimo album di Björk. Per l’unico featuring (L’incubo) è stato coinvolto il rapper torinese Willie Peyote, volto nuovo della scena cittadina, già amatissimo in tutta Italia. E molto stimato dai Subsonica.

L’artwork è stato affidato a Marino Capitanio, graphic designer poco più che trentenne attualmente attivo ad Amsterdam.

La produzione artistica è dei Subsonica e Max Casacci, il disco è stato registrato da Max Casacci e Nicolò Foglia all’Andromeda Studio (Torino).
Mix e programmazione addizionale sono di Marta Salogni presso F(E)M Studios per Solar Management Ltd. (Londra).
8 è stato masterizzato da Matt Colton all’Alchemy Mastering (Londra) tranne per L’incredibile performance di un uomo morto (Boosta demo), The Gadagheciu (Bottiglie rotte Max demo) e Pipistrello della frutta (Respirare demo) masterizzati da Simone Squillario all’HybridMasteringStudio (Torino)

 

 

 

  
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