SORCI VERDI – J-AX “Maria De Filippi mi ha detto una cosa che il giorno dopo riempirà le prime pagine di tutti i giornali”

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Una grande novità sta per invadere il palinsesto di Rai Due: da lunedì 5 ottobre J-AX sarà al timone del nuovo late show satirico Sorci Verdi che, per 5 settimane, andrà in onda in seconda serata.

Un’ora e quaranta minuti in cui il rapper, per la prima volta nei panni di showman, firmerà e condurrà uno spettacolo di satira tagliente e ironica che condurrà gli spettatori tra filmati politicamente scorretti, grandi ospiti, interviste, gag irriverenti e collaborazioni musicali.

I sorci verdi sono quelli che farò vedere ai telespettatori – commenta J-Ax mi ispiro alle trasmissioni americane di cui da sempre mi nutro e di cui sono fanatico“.

Con lui in studio ci saranno tre sorci doppiati da Albertino (Bramboo), Roofio (Ascia) e il rapper Shade (Pezza). La band in studio sarà diretta dal Maestro Paolo Jannacci.

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Il programma nasce da un’idea di J-Ax ed è scritto da Matteo Corradini, Laura Tonini, Matteo Lenardon e Virginia Ricci. La supervisione artistica è affidata a Luca Aleotti (Weedo) e la regia è di Gaetano Morbioli.

L’appuntamento è da lunedì 5 ottobre su Rai Due a partire dalle 23.30 circa, mentre venerdì 2 ottobre sarà trasmessa un’anteprima alle 21 sempre su Rai Due.

Il programma è stato presentato alla stampa il 30 settembre negli Studi Rai di Via Mecenate e c’eravamo anche noi di All Music Italia. Qui di seguito potrete leggere le parole di J-Ax, le risposte alle domande di blogger e giornalisti e vedere le immagini scattate dalla nostra redazione. Buona lettura!

La conferenza stampa è introdotta dal Direttore di Rai Due che spiega che il nuovo programma è inserito in un progetto di rinnovamento della rete e si sono affidati a J-Ax con cui è stato amore a prima vista già dalla prima edizione di The Voice.

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Sorci verdì sarà, se non una bomba, almeno un raudo che esplode nei bagni di Via Mecenate.

Nell’attesa che parta il video dell’anteprima che andrà in onda venerdì 2 ottobre su Rai Due, J-Ax presenta Ascia, uno dei sorci verdi che lo accompagnerà in studio, e anticipa gli ospiti delle prime puntate: Maria De Filippi, Marco Travaglio, Cochi e Renato e Fedez. La quinta è la finale, lasciatemi la sorpresa!

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Photo: Andrea Ciucci

La cosa che mi ha stupito è che i primi ospiti hanno lasciato delle dichiarazioni nell’intervista che dicono delle cose inedite che, secondo me, faranno molto rumore, delle prese di posizione chiare.

Come ti sei trovato per la prima volta davanti a queste telecamere?

C’è una differenza fondamentale tra la prima e la seconda puntata: sembra che mi hanno tolto il palo dal culo! La prima puntata sono stato molto emozionato e, grazie alla professionalità di quelli che mi stanno aiutando, sono riuscito a fare una prima puntata di cui posso essere molto orgoglioso, ma ero super emozionato come non sono mai stato per questioni riguardanti la musica. Avevo un fischio in testa, pensavo di avere qualcosa di strano… è un’emozione e una pressione incredibile, perché tutti ci hanno messo l’anima e sentivo una grande responsabilità.

Abbiamo già registrato tre puntate ed ora sono molto più rilassato, ma fare la televisione è una cosa da pazzi! Con the voice pensavo di avere capito, ma quando hai un programma sulle tue spalle, è davvero pesante, devi seguire tutto.

In tanti hanno provato, senza riuscirci, a fare un late show. Secondo te, come farà il pubblico di Rai Due a capire cos’è questa cosa?

Io ho un piano: se faccio uno show che inizia dopo Pechino Express, quindi verso le 23.30, e parlo per i primi 5 minuti, gli abbonati Rai si addormentano, così non mi cambiano canale ed io vado benissimo! Questa è un po’ la mia idea. In realtà non credo che noi possiamo decidere, a priori, cosa piace agli spettatori di Rai Due.

In Italia c’è un late show che mi piace, quello di Cattelan dove sono stato anche come ospite, ma Sorci Verdi è diverso, prima di tutto perché non c’è un presentatore a presentarlo e questo è già la prima cosa distruttiva e politicamente scorretta. Sorci Verdi è bello che sia su Rai Due perché è l’esatto contrario di quello che c’è stato.

La formula late show in Italia non ha mai preso perché è un tipo di show che costa tanto in termini di scrittura e di tempi. Noi abbiamo avuto tempo di prepararci e abbiamo fatto 5 puntate. È difficile inquadrare che cos’è questo show, non puoi fare il paragone con quelli americani che non hanno i pupazzi e gli sketch così come gli abbiamo fatti.

Sorci Verdi dice delle cose che di solito non si dicono.

Maria De Filippi e Marco Travaglio cosa hanno detto nelle loro interviste?

Non lo voglio dire perché, se lo volete sapere, dovete guardarvi Sorci Verdi. Non voglio spoilerare una cosa grossa che il giorno dopo riempirà tutte le pagine dei giornali.

Qual è stata la genesi del programma?

Rai Due è venuta da me verso la fine della prima stagione di The Voice. Ci abbiamo messo più di un anno a quadrare le cose. C’è stata volontà da parte di tutti di fare delle cose diverse e insolite e per questo c’è voluta anche la volontà dall’alto. È stata un’esperienza anche di vita, un giorno scriverò un libro: “Making of Sorci Verdi”.

Le voci dei sorci?

Ascia parla con la voce che avevo io negli anni ’90 e gli dà foce Roofio dei Two Fingerz. Lui ha iniziato a fare questa imitazione di me in radio e mi faceva tanto ridere perché è come sentire te stesso. Infatti gli ho detto: “Tu sei me prima che mi catturassero dalla giungla… come Tarzan. Tu sei Tarzan, io sono Tarzan dopo che l’hanno civilizzato.” Quindi gli ho detto: “Tu vieni e rompimi i coglioni perché sei quello che avrei fatto io a me stesso”. Lui è qui e mi interrompe. Ma non è l’unico topo, perché c’è anche Il Pezza e loro sono due tamarri, uno di San Giuliano Milanese e l’altro di Corvetto (nda storico quartiere della periferia milanese) e poi c’è anche Il Brambo che lo fa Albertino. Il Brambo abita in zona ZTL, via Vincenzo Monti e ci rompe le palle perché dice che la Rai è da poveri, è quello coi soldi e che dice: “avete voluto fare il late show all’americana e lo fate su Rai Due? Ma lo sapete che la Rai è da poveri?” “La Rai è da poveri” è un tormentone che sarà ripetuto continuamente da questi topi.

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Prima puntata: ci puoi anticipare qualcosa? Ci sarà Maria De Filippi che canta…

… Maria che canta Maria Salvador lascia intuire molto di quel che ci sarà nell’intervista!

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Photo: Andrea Ciucci

Ogni puntata tratta una sottocultura, c’è tutto un discorso sulle sottoculture sul fatto che ormai non ci sia più niente che sia di nicchia. Non è più come una volta che, se eri un metallaro, eravate in 3. Ora puoi andare sui forum e beccare migliaia di quelli che hanno la tua stessa passione e non c’è più niente che, fondamentalmente, ti isola. Invece per andare a trovare ancora delle sottoculture vere devi andare a cercare… sotto delle deformazioni dell’animo umano… degli appassionati… siamo andati a cercare le passioni più strane. La prima puntata parliamo dei bronies, ovvero degli uomini adulti della mia età che hanno la passione per il cartone animato Mio mini Pony.

Pensando ad un formato del genere su Rai Due, mi vengono in mente il Musichione di Elio o il Grande cocomero di Linus. Tu avverti l’incombenza del raffronto con quei programmi? Li hai visti?

Al Musichione sono stato ospite, invece quello di Linus non l’ho mai visto. No, il Musichione è completamente diverso, non so come te l’abbia ricordato, ma secondo me non c’entra un cazzo.

Sorci Verdi potrebbe essere definito, in modo semplice, così: David Letterman sotto acido che tenta di farsi un Mappet.

Parlate di Corvetto, San Giuliano e zona ZTL. È molto Milano-centrico. Come spiegherete questo al resto d’Italia?

Abbiamo la spalla romana! Anche se io non conosco la zona a cui si riferisce che è una zona di Roma, se nel contesto mi dicono il nome di una piazza malfamata come potrebbe essere piazzale Corvetto a Milano, cioè, lo capisco lo stesso. Io non voglio fare la televisione con queste pare, chiedendomi se la signora lo capirà, se i romani lo capiranno. Sì, lo capiranno! L’italiano è intelligente! In TV si pensa che il pubblico sia troppo stupido, ma in realtà non è così. Si è dimostrato durante The Voice quando le mie citazioni assurde, come Super Saiyan, invece la gente lo sa e lo rimbalzava, forse non lo sanno gli addetti ai lavori perché ai tempi in cui noi guardavamo Dragon Ball e ci siamo costruiti una cultura generale fatta di televisione, radio, citazioni americane che la gente le ha, magari gli autori che scrivono normalmente i programmi non le hanno e non capiscono, non la gente…

Hai detto che, durante la registrazione delle puntate hai visto tu i sorci verdi. Perché ti hanno contenuto in qualche modo?

No, io sono arrivato qui con autori, registi e una serie di persone che in Rai non avevano mai messo piede. Siamo arrivati qui con due scuole diverse, quindi a capirsi c’è voluto un po’.

Non ci sono argomenti tabù?

Io mi sono stupito proprio di questo: mandavo copioni, monologhi e pensavo adesso questo me lo cassano. Anzi, mi hanno anche preso per il culo, mi hanno detto che sono diventato troppo democristiano ultimamente. Non lo so, avete due punk a dirigere, siamo tutti stupiti!

Il nostro scopo è di far tornare l’umorismo e la satira che non c’è da tempo, perché c’è sempre la paura di offendere qualcuno. Grazie al fatto che faccio rap e offendo le persone dal primo disco, forse per questo mi hanno dato questa licenza. E offendo anche me stesso! La prima puntata è tutta a massacrare la Rai e J-Ax, dalla seconda possiamo guardare anche fuori.

In questo show non entro a gamba tesa… io… mi ha stupito Maria: lei la prima puntata è entrata subito a gamba tesa e subito scoop! Però io comincio a dire delle cose forti dal mio punto di vista verso la terza puntata.

Come hai scelto i tuoi ospiti? Con chi guarderai la prima puntata?

La prima puntata vorrei guardarla qui con tutti, con tutti i ragazzi che hanno lavorato allo show, anche coi tecnici. Mangiamo e guardiamo la puntata da qualche parte qui.

Per gli ospiti ho guardato prima quelli che avrebbero fatto più paura alla Rai, poi dovevano necessariamente lavorare per altri network perché così era un casino anche per gli altri network e avrei indispettito contemporaneamente Rai e Mediaset già dalla prima puntata. Maria è arrivata qui senza avere ancora il permesso scritto di Mediaset, l’ha avuto a voce solo perché ci sono io.

Siamo proprio punk!

Travaglio l’ho invitato perché ha fatto chiudere due programmi in Rai.

Cochi e Renato perché era il mio sogno! Ci sono dei personaggi la cui valenza non è ancora stata capita, anche se sono celebrati dalla TV italiana. Secondo me andrebbe spiegato ancora e continuamente. Mi hanno regalato un numero musicale incredibile sull’attualità, sull’immigrazione e li ringrazio per la bellissima intervista e per il numero musicale da brividi. Ho avuto per la prima volta i brividi in faccia.

Fedez perché? Perché avevamo finito il budget, quindi ho dovuto chiedere un favore ad un amico!

Rifarai The Voice?

Non lo so, non ho ancora pensato a questa cosa e lo dico qui davanti al Direttore. Il mio sogno è Sorci Verdi e televisivamente è quello che volevo fare, anche se solo per 5 puntate, ho messo il mio piccolo puntino nella televisione italiana.

Io mi guarderei dall’inizio alla fine senza cagarmi il cazzo.

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Photo: Massimiliano Longo
Photo Maria De Filippi: ufficio stampa


  Blogger per caso. Così mi si potrebbe definire. Nonostante la mia formazione economica, la musica è sempre stato il sottofondo della mia vita e non solo: nel mio curriculum trovate la gestione di un fan club e una tesi di laurea intitolata “Il marketing degli eventi musicali live“. Vivo a Milano e di lavoro faccio la cattiva: sono quella che, quando andate a chiedere un finanziamento, dice di NO! Blogger per caso su All Music Italia.
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