SANREMO 2017: Standing ovation per TIZIANO FERRO, CARMEN CONSOLI e FIORELLA MANNOIA

Sanremo 2017

Inizia Sanremo 2017: un video dei grandi successi introduce la kermesse più famosa d’Italia.

Piazza Grande, Un’avventura, Un’emozione da poco, Ventiquattro mila baci, Sarà perché ti amo e Maledetta primaveraE poi Ancora di Eduardo De Crescenzo, Vacanze romane dei Matia Bazar, Una storia importante di Eros Ramazzotti, Donne di Zucchero; Fausto Leali con Mi manchi e Mia Martini con le sue Almeno tu nell’universo e Gli uomini non cambiano; Signor tenente di Giorgio Faletti, Gente come noi di Ivana Spagna, Con te partirò di Andrea Bocelli (1995), e la ventenne Laura non c’è di Nek (1997); nello stesso anno si classifica al 6^ posto Patty Pravo con E dimmi che non vuoi morire; e le più recenti Di sole e d’azzurro di Giorgia (2001), e Sotto casa di Max Gazzè (2013).

1967 Ciao amore ciao Luigi Tenco, non classificato, conclude la lista delle grandi canzoni che non hanno vinto il Festival ma che, negli anni, hanno ottenuto il rispetto e il consenso del pubblico italiano.

Tiziano Ferro apre la serata con l’omaggio al cantautore scomparso 50 anni fa: sulle note di Mi sono innamorato di te eseguita dall’orchestra sanremese, l’Ariston e le televisioni degli italiani si tingono di bianco e nero per l’occasione. Una vera e propria overture quella dell’orchestra, che introduce l’ingresso di Carlo Conti. Al suo fianco la regina della televisione italiana Maria De Filippi, vestita di nero e con in mano una rosa bianca in dono a Carlo Conti. Ha inizio, con una leggera ironia su Trump e con un bacio tra i due conduttori, la 67esima edizione del Festival di Sanremo.

Al suo terzo Sanremo, è Giusy Ferreri con FaTalmente Male ad inaugurare il palco dell’Ariston. Il secondo artista è quasi un veterano del festival: Fabrizio Moro è emozionante nella dedica alla figlia in Portami Via.

Maria si siede in posa “uomini e donne” e parla di sex symbol per presentarne uno in particolare. Ospite della prima puntata è Raoul Bova, che in veste di “conduttore” presenta Elodie, con Tutta colpa mia. La pupilla di Emma Marrone non delude affatto: elegante, espressiva e intonata.

Un ringraziamento speciale viene riservato alla Guardia di Finanza, alla Croce Rossa e a tutte quelle entità che hanno contribuito e stanno contribuendo ad aiutare le vittime dell’incidente all’hotel Rigopiano.

La gara prosegue con il quarto concorrente, Lodovica Comello con Il cielo non mi basta, che ci lascia un pò l’amaro in bocca rispetto alle esibizioni precedenti.

E’ il momento di Maurizio Crozza, è il momento della satira politica, di Salvini, della Raggi e dei compensi. Schietto, ironico e non eccessivo: voto 10.

Che sia benedetta è la prossima canzone in gara: Fiorella Mannoia scalda il pubblico dell’Ariston con un pezzo scritto da Amara e con una forte emotività.

Alessio Bernabei è il concorrente più “dance” di questa edizione con Nel mezzo di un applauso.

Insomma la migliore è sempre Maria, anche qui voto 10 quando si accinge a lanciare la pubblicità, come solo lei sa fare.

Torna all’Ariston un numero uno: Tiziano Ferro con Potremmo ritornare. Sempre più intenso e consapevole il buon Tiziano, e lo è ancora di più accanto a Carmen Consoli ne Il Conforto. Meravigliosi insieme, standing ovation per questi due grandi artisti.

Ci vuole coraggio per reggere la tensione e il calibro di Ferro e la Consoli. Di certo lo può fare un artista che è la storia della canzone italiana, Albano, con Di rose e di spine.

L’ottavo campione in gara è Samuel, frontman dei Subsonica, che porta un’ondata di freschezza, tra storia e modernità, tra testo e musica.

Paola Cortellesi e Antonio Albanese, nelle vesti di Nicola e Valeria, divertono il pubblico, con alcune rivisitazioni di pezzi sanremesi, e promuovo il loro film Mamma o Papà?, in uscita il 14 febbraio, per la regia di Riccardo Milani.

Ron è il nono big in gara e si esibisce con L’ottava Meraviglia, ma la sua esibizione, come abbiamo visto, non è bastata a convincere il pubblico e la giuria.

Per la seconda volta al Festival dopo l’esperienza dell’anno scorso, Clementino porta il rap e la tradizione napoletana sul palco dell’Ariston con Ragazzi fuori. Ci è sembrato di sentire una certa somiglianza con Whisky di Raige.

L’Ariston si anima di musica latina: sul palco di Sanremo 2017 c’è Ricky Martin ad infuocare gli animi con le sue più grandi hit: Livin la vida loca, Maria, La Mordidita, La copa dela vita, La bomba.

Ermal Meta è l’undicesimo e ultimo concorrente in gara questa sera e si esibisce con Vietato Morire.

Diletta Leotta interviene contro il cyberbullismo, raccontando la sua esperienza in merito, mentre Ubaldo Pantani si traveste da Bob Dylan, in un encomio ironico al Premio Nobel. Torna Bova, questa volta accompagnato dalla sua bella Rocío Muñoz Morales, che ricalca il palco di Sanremo dopo l’esperienza al fianco di Carlo Conti nel 2015.

Con oltre un miliardo di streaming su spotify, chiudono la prima serata del festival i Clean Bandit, una delle band più “forti” e acclamate al mondo, con Rockabye. Il gruppo britannico ha collezionato successi dal 2009 fino ad oggi e sono primi in classifica nel mondo. Carlo Conti consegna loro il doppio disco di platino per questo singolo.

Finisce la prima puntata: i 3 concorrenti a rischio eliminazione sono Clementino, Ron e Giusy Ferreri. Questi si esibiranno di nuovo con il loro brano nella serata di giovedì, gareggiando contro gli ultimi tre cantanti della puntata di mercoledì, senza l’opportunità di presentare la propria cover.

Qual è la vostra su questa prima serata? A voi i commenti.

 

  
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