SANREMO 2016: la Pagella di Fabio Fiume (e il suo gruppo d’ascolto) – Prima Serata

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Al via il Festival di Sanremo 2016 ed anche quest’anno mi trovo a pagellare per voi che ci seguite in tanti ed amate la musica italiana e pertanto questo che è l’evento più importante.
Quest’anno però le mie pagelle godranno di commenti, alcuni dati da artisti, altri da persone comuni, per avere oltre alla mia visione critico/giornalistica, anche quella di altri addetti ai lavori o delle persone comuni, che poi i dischi li comprano (forse).

Partecipano tra gli altri:
Linda Suarez: la bellissima e fashion direttrice del PinkLifeMagazine.
Silvia Aprile: la cantante partenopea già a Sanremo nel 2009 ed al fianco di Fiorello nel suo show radiofonico, attualmente al lavoro sul nuovo disco.
Chiara Canzian: la cantante veneta anche lei a Sanremo nel 2009, figlia di Pooh e con una realtà artistica in divenire, decisamente personale e degna di nota.
Michele Esposito: visionario stylist, e photo producer partenopeo, già al lavoro per diverse star e non da meno, pepato commentatore di fatti ed avvenimenti.
Paolo dell’Aquila: artista, pittore dal tocco cavaraggesco, descrittore attraverso i suoi pennelli delle più nascoste pieghe dell’anima, già presente in importanti mostre italiane ed europee.
Osvaldo Supino: cantante, ballerino, performer dallo spiccato senso dance, già molto noto sul web, con diversi singoli che hanno raggiunto la chart di iTunes.
I loro commenti più centrati, curiosi, spigolosi, artistici, di look, saranno allegati alle mie pagelle ufficiali e non solo…

Si parte con un bel reportage di dive e divi vincenti al Festival, che furono e sono stati la storia del nostro paese attraverso quelle che qualcuno chiama canzonette! E poi con un backstage dei giorni di prova, tra interviste, passerelle, curiosità in cui si ha anche modo di vedere gli artisti sfatti, umani, anche se per qualcuno di loro non ce n’era bisogno! Poi finalmente si apre il palco e c’è anche quest’anno la mitica scala. Che Sanremo sarebbe senza la scala?

Tony Maiello: Fin da piccolo, ho sempre guardato ‪Sanremo‬ con la stessa ansia da mondiale. Mi mancano solo le ‪vuvuzelas‬!

Lorenzo Fragola – Infinite volte
Canzone troppo classica per Fragola, cantante con la faccia da bimbo e la barba. L’intonazione è precaria, i falsetti un colpo al cuore. Non sempre si deve essere intonatissimi se hai una personalità spiccata, ma un brano come questo non mette in risalto quella di Fragola se c’è. Una melodia grande e spaziosa, ma la voce non sembra essere altrettanto grande e per l’appunto spaziosa.
Cinque

Gruppo ascolto
Chiara Canzian: Sono d’accordo, povero… troppo giovane.
Michele Esposito: Canta con le adenoidi.

Spettatori
Alessandro Liccardo (giornalista): Non brutta ma insapore, e già sentita.
Eleonora De Marco: La canzone però è una di quelle che ti entrano nella testa!
Ivan Nicosia: La canzone gradevole, peccato che si capiva solo il 50% delle parole.

Noemi – La borsa di una donna
Marco Masini firma tra gli altri un pezzo che a Noemi calza a pennello. Buona interpretazione, trascinante, piena di impeto e giusto peso delle parole. Anche il non avere strettamente un inciso diventa punto di forza. Si candida potenzialmente al podio.
Otto

Gruppo d’ascolto
Chiara Canzian: No, non condivido. Pezzo che come unica crescita ha un’alzata di tono. Un po’ la solita cosa…
Linda Suarez: Ma la scollatura di Noemi? Senza tette….ma chi è il suo stylist???????
Michele Esposito: Lei non ce la fa ad essere donna nemmeno con la gonna. Niente.

Dear Jack – Mezzo respiro
Le note basse… che cosa sono queste strane creature? Ed arriva pure la stecca stecca seguita da vari svarioni. Il pezzo forse prenderà le “ormonose”, ma siamo sicuri sia il pezzo? Pop/Rock confuso e testo ripetitivo.
Quattro 1/2

Gruppo d’ascolto
Michele Esposito: Per me la canzone è no. Però erano boni!
Chiara Canzian: Che poi i Dear Jack escono da Amici e il nuovo cantante da X Factor. Insomma, se pensano i talent separati ci sarà un motivo no?

Giovanni Caccamo & Deborah Iurato – Via da qui
Chi ha vestito la Iurato? Sacrilegio! Migliorata rispetto a primo ascolto, ma ammetto che mi fanno un po’ effetto ragazzi di Ti lascio una canzone. È un brano atto a strappare l’applauso della platea e ci riesce, ma potrebbe durare poco dopo il Festival perché troppo classica. Comunque sicuramente mi ha impressionato di più rispetto ai preascolti.
Sei

Gruppo d’ascolto
Michele Esposito: Ma via di qui veramente. Lei vestita come Betty Suarez di Ugly Betty.
Chiara Canzian: Finora il pezzo più bello secondo me. Tralasciando il fatto che nei big ci sono due sconosciuti, han cantato bene entrambi. Alla Iurato si perdona l’orrido vestito con tatuaggi di velluto VIOLA solo perché in effetti molto brava.

Laura Pausini
Con un medley di successo racchiuso da Strani amori… non ha perso il suo famoso “Grassie mille“, come quando Sanremo lo faceva in gara. Laura può piacere o meno, ma la genuinità non l’ha persa neanche dopo 70 milioni di dischi. Poi con Simili che è proprio una buona canzone pop, di quelle da cantare a squarcia gola. Laura Pausini sul pezzo sempre.

Gruppo ascolto
Michele Esposito: Comunque mi sembra la fiera dei vestiti osceni stasera.
Silvia Aprile: A me piace da mattiiiiii! Sono appena arrivata a casa e in cucina mi sono messa a cantare tutte le canzoni della mia infanzia a squarciagola…GRANDE
Michele Esposito: Comunque vogliamo dirlo che Marco de “la solitudine” s’è scanzat nu fuoss?
Linda Suarez: L’umiltà che la contraddistingue la fa sembrare meno lontana da noi…
Michele Esposito: Si ma l’abito di Puglisi si deve appicciare
Paolo dell’Aquila: Paradossalmente, il look da catechista nel ‘ 93, era migliore di questo. Comunque, la sua voce, fa cadere con le terga per terra chiunque altra.

Stadio – Un giorno mi dirai
Toccante discorso tra padre e figlia, prende un meritato applauso dalla platea per la capacità intima e trascinante, allo stesso modo, di un interprete come Curreri. C’è un po’ di Vasco nel pezzo e difatti Gaetano aveva dichiarato di averla scritta per lui, che però gliel’ha lasciata. Bene ha fatto, perchè è più adatta agli Stadio.
Sette 1/2

Gruppo Ascolto
Michele Esposito: Mi è sembrato di risentire il meraviglioso Lucio Dalla
Chiara Canzian: No no no, se Vasco gliel’ha lasciata c’è un motivo. Declasserei gli Stadio a Campo Sportivo.

Arisa – Guardando il cielo
Ma che sia incinta Arisa? Non so, mi da quest’impressione. Canta sempre come un usignolo, ma anche questo secondo ascolto non mi colpisce. Trovo il pezzo debole. Forse perchè per me Arisa aveva trovato la dimensione migliore in un disco come “Amami” , bello, sentito, caldo e passionale, tutto. Questa genericità concettuale mi lascia più indifferente di una canzone “cuore, amore”.Tuttavia non si può bocciarla del tutto perchè è troppo brava,
Sei =

Gruppo Ascolto
Michele Esposito: Per me la prima canzone degna di nota. E non sono mai stato suo fan.
Osvaldo Supino: Sto piangendo. ARISA mi ha totalmente fatto suo. Che vestito orrendo però!
Chiara Canzian: Raga mi sono sbagliata. La Iurato e il suo vestito con tatuaggio vengono spazzati via dal sacchettone di lana di Arisa.
Linda Suarez: La adoro ha toppato nel look però vuol sottolineare troppo che non segue le regole

Enrico Ruggeri – Il primo amore non si scorda mai
Bell’assaggio di pop elettronico e rock fm che Ruggeri ha come sano portatore. Un pezzo buono, buono che vince le età e conquista i palati più disparati. Non banale mai Ruggeri, quando canta di sentimenti è anche meglio.
Sette 1/2

Gruppo Ascolto
Michele Esposito: Quella batteria ci ha svegliato dalla noia fino ed ora. Bravo Ruggieri.

Bluvertigo – Semplicemente
Melodicamente interessante , con quel sax che fa tanto 80’s… Afono Morgan, non riesce vocalmente ad acchiappare le note da lui stesso composte. Con una condizione vocale migliore avrebbe reso di più, perchè nonostante il titolo la canzone è più da seguire con impegno che semplicemente
Sei 1/2

Gruppo Ascolto
Paolo dell’Aquila: Piango per un Morgan che fu
Paolo dell’Aquila: Morgan, tesoro! La tua voce, oramai, è paragonabile a quella della vrenzola di fronte casa mia.
Michele Esposito: Musica figa. Anche il testo. La voce? Uhm.
Silvia Aprile: Io per loro ho un debole da sempre. Sono d’accordo con voi, la condizione vocale di Marco non era ottimale, ma sul palco è sempre un figo. Quindi, pari.
Chiara Canzian: Neanche Morgan ha capito l’armonia del suo pezzo.

Elton John arriva e parte con Your song che è sempre un bel sentire, anche cantata da questo signore appesantito che non ha certo più lo charme di quello che sfoggiava cappellini ed occhiali improbabili circa 30 anni fa e più… e poi Sorry seems to be the hardest word: come scrivere una canzone che trafigge il tempo e resta.

Gruppo Ascolto
Silvia Aprile: Io farei anche una considerazione sul suono del pianoforte nella messa in onda. Discutibile. Molto discutibile. Lui sempre un gigante.
Linda Suarez: Il re
Michele Esposito: Io ad Elton John gli voglio bene. Soprattutto perché somiglia sempre di più a Bombolo. L’outfit assurdo! Andava bene che era eccentrico da giovane, ora ridicolo.

Rocco Hunt – Wake up
L’Ariston si sveglia! Un bel funkettone come sfondo ad un tema sociale, uno dei pochi trattati in questo Festival. I giovani sempre più dietro le tastiere e meno rivoluzionari. Un pezzo che chiaramente avrà più forza in radio che resa live, anche se al fine Rocchino non ha sfigurato.
Sette 1/2

Gruppo Ascolto
Michele Esposito: Verrò linciato lo so, ma io lo trovo così trappano. Non riesco a farmelo piacere.
Linda Suarez: A me piace lo trovo fresco …
Paolo dell’Aquila: Il nerd vrenzolo (cafoncello ndr)
Chiara Canzian: io non ho capito nulla del testo, boh. Bello il pezzo di Rocco Hunt, soprattutto la parte dove dice skdnasjkcnsafkjcnsakjfcnspakjfncaskjfnxckasjzkxfncmpwidskkxznvcm dlskzx,nc dlsjkzx,n.c

Irene Fornaciari – Blu
Cambia registro Irene e finisce col ricordarmi nelle note basse Mietta. Il pezzo è importante per testo e lei per la prima volta sembra davvero convincente. E tutto sommato mi fa piacere per lei perchè scrollarsi un cognome così importante di dosso non è facile
Sette

Gruppo ascolto
Linda Suarez: Non mi piace proprio

Maitre Gims è la ventata di attualità musicale da classifica. Sanremo compra e porta a casa e regala una faccia a chi non ha il tempo di guardare le tv musicali e conosce questo pezzo solo per radio.

Gruppo Ascolto
Michele Esposito: non sapevo fosse nero.

Ed arrivano i risultati. Rischiano Noemi, Dear Jack, Irene Fornaciari e Bluvertigo.
Questo è quanto. A domani per la seconda serata!

  Fabio Fiume nato a Napoli dove vive e lavora. È giornalista, critico musicale per le pagine del Roma, lo storico quotidiano campano. Contemporanemente ha scritto per diverse testate web, come Fegiz Files, Riserva Sonora, Donne e Manager di Napoli ed il glorioso Festival Blogosfere, a cura di Alessandra Carnevali che lo scelse personalmente come valida spalla al suo seguitissimo blog. Contemporaneamente scrive e conduce da 7 anni diverse rubriche per il Light MEGAzine, programma varietà di punta della milanese Radio Hinterland e con il cast della trasmissione, conduce tre edizioni della stessa da Sanremo in occasione del Festival ed un'edizione di Rozzano in Festa. Dopo altre esperienze live nel napoletano approda quest'anno alla gloriosa radio campana Club 91 come co-conduttore, nonché autore di Week end 91 - Qui c'è Musica