Sanremo 2015: Fazio, Fiorello, Bonolis, Clerici, Conti?

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Il sessantaquattresimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo si è da poco concluso e non certo come la direzione Rai si aspettava. La coppia Fabio FazioLuciana Littizzetto non è riuscita a convincere il pubblico, collezionando una serie di risultati negativi. Il tentativo di bissare gli ascolti record del 2013, quindi, non è andato in porto. Ma si pensa già alla prossima edizione e sono tanti gli scenari possibili.

fabioluciana

Il direttore di Rai 1 Giancarlo Leone lo ha più volte confermato durante le conferenze stampa nella settimana festivaliera: un tris di Fazio è ben accetto in via Mazzini, la palla è passata ora al conduttore genovese che sta prendendo un po’ di tempo per comunicare la sua decisione. Sembra però che il padrone di casa di Che tempo che fa sia favorevole a sobbarcarsi l’organizzazione dell’evento mediatico più atteso d’Italia per il terzo anno di seguito: “Di Festival ne farei 10 di seguito, però ci vuole il progetto” ha dichiarato.

Le critiche e i picchi in negativo dello share sembrano quindi non aver scalfito Fazio che solo a fine Festival, tuttavia, è riuscito a fare autocritica: “L’anno scorso eravamo più simpatici. Abbiamo sbagliato a rifare noi stessi“. L’errore di quest’anno, anche secondo noi, è stato fermarsi all’edizione 2013. Cambiate le canzoni, cambiati gli ospiti ma la sensazione che il tutto fosse una brutta coppia dell’anno precedente è stata costante.

 fiorello

Sogno proibito da anni è senza dubbio Rosario Fiorello. Lo showman, che purtroppo quest’oggi è incappato in un incidente in moto a Roma ed è ora in terapia intensiva al Policlinico Gemelli per un trauma cranico, è una garanzia di successo e un suo debutto all’Ariston si attende da molto tempo. Leone è stato chiaro: “Se arriva Fiorello passa davanti a tutti“. E proprio Fazio ha rilanciato l’idea su Twitter, affermando che il colpo di genio per il 2015 sarebbe la conduzione “familiare” dei due fratelli Fiorello.

L’istrionico intrattenitore siciliano ha gentilmente declinato l’offerta, pur ringraziando Fazio per la stima, e così ha fatto il fratello Beppe, consapevole di non essere l’uomo giusto per il Festival. E pensare che nel 2015 cadrebbero 20 anni esatti dalla prima ed unica partecipazione di Rosario a Sanremo, in veste di cantante: era il 1995 e la sua “Finalmente tu” si classificò al 5° posto.

bonolis

Non dispiacerebbe invece a Paolo Bonolis tornare sul “luogo del delitto” dopo le due edizioni condotte nel 2005 e nel 2009 ricche di novità e premiate dal pubblico. Il conduttore ha appena lasciato il timone del preserale di Canale 5 “Avanti un altro” passando la staffetta nelle mani di Gerry Scotti, e in un’intervista a Verissimo ha ammesso: “Se avessi un’idea sarebbe bello rifare Sanremo. Non avendo un’idea, sarebbe arrogante da parte mia salire sul palco senza una proposta innovativa“.

Lascia quindi la porta aperta Bonolis, anche se Leone non sembra proprio avere l’intenzione di lasciare il Festival nelle mani di un uomo della concorrenza. Per il 2015 si progetta un Festival “aziendale” per cui se Fazio dovesse scegliere di non continuare l’avventura in riviera ligure e Fiorello non cedesse alle lusinghe, i nomi più accreditati sarebbero altri due stipendiati Rai: Antonella Clerici e Carlo Conti.

 clerici

“Antonellina”, ormai regina del sabato sera di Rai 1, ha già condotto il Festival due volte: nel 2005, in coppia col già citato Bonolis, e in versione solista nel 2010, edizione passata alla storia per la colorita protesta degli orchestrali che gettarono i loro spartiti in aria dopo l’esclusione di Malika Ayane e Noemi a favore dei poi vincitori Valerio Scanu e Marco Mengoni e il criticatissimo trio composto da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici.

Ospite di TvTalk, la Clerici si è detta desiderosa di ricalcare il palco dell’Ariston, non lesinando una piccola stoccata al collega Fazio: “In futuro non escludo assolutamente di poter rifare un Festival di Sanremo. Ma devo trovare un’idea che sia forte. Penso però che non si debba farlo due anni di seguito. Adesso che è passato un po’ di tempo magari potrei pensarci…“.

conti

Per ultimo ma non affatto ultimo Carlo Conti, definito spesso “l’eterno incompiuto” dell’azienda. È al primo posto della lista di Leone (sempre dopo i rifiuti di Fazio e Fiorello), da anni capace di portare ottimi risultati alla Rai grazie al successo de L’eredità, I migliori anni e Tale e quale show, amato dal pubblico over 65 che è tutt’oggi la linfa vitale del Festival di Sanremo, l’uomo perfetto per riportare Sanremo ai fasti “nazionalpopolari” che forse mancano dalle edizioni di Pippo Baudo (perché non fare un pensierino sull’uomo che più di ogni altro in Italia ha segnato la storia del Festival?).

I due anni di Fazio ci hanno offerto un Festival lontano dalle esigenze del pubblico generalista e i gusti di Conti potrebbero trasformarlo di nuovo in un grande show nazionalpopolare. Tuttavia il toscano sembrerebbe impaurito dall’ipotesi e non sarebbe intenzionato a tentare la “consacrazione ufficiale”, al momento però non rilascia dichiarazioni, aspettando di vedere come si muovono le acque attorno a lui.

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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