RENZO RUBINO, ospite del sabato sera di Che Fuori Tempo Che Fa di Fabio Fazio

RENZORUBINO

Lo scorso 29 novembre, il giovane Renzo Rubino è stato uno dei protagonisti del programma di Fabio FazioChe Fuori Tempo Che Fa, in onda ogni sabato sera alle 20:10 su Rai3 e co-condotto dallo scrittore Massimo Gramellini (è suo il best seller Fai bei sogni). E lo sarà nuovamente, per altre tre puntate – il 6, il 13 e il 20 di dicembre – con esibizioni di grande prestigio dai luoghi d’arte d’Italia, che andranno ad arricchire la già notevole scaletta: questa infatti, solo nell’ultimo weekend, prevedeva personaggi a dir poco eccellenti, come il regista e sceneggiatore Gabriele Salvatores, lo showman Teo Teocoli e, dulcis in fundo, l’esimio M° Paolo Conte, in collegamento dal Conservatorio Verdi di Milano, durante il proprio concerto.

E al cantautore Renzo Rubino – in collegamento dal Palazzo della Ragione di Milano, dove è in corso la bellissima mostra Walter Bonatti – Fotografie dai Grandi Spazi – è stato assegnato l’onore e l’onere di suonare la sigla di chiusura, con l’esecuzione di una perla antica dal repertorio di Luigi Tenco: è la nostalgica Lontano lontano del 1966, con la compresenza di due archi, il violino di Andrea Libero Cito e la viola di Margherita Faneschi.

E certo, questa scelta rispecchia il gusto e le medesime intenzioni di molte altre rivisitazioni passate, che hanno visto Renzo Rubino reinterpretare classici italiani di grande afflato e indossare così le note e le parole di cantautori immensi, come Giorgio Gaber: al tradizionale Festival omonimo in suo onore, nel 2013 ha eseguito i pezzi L’abitudine e Se lo sapessi, per poi portare all’ultimo Sanremo, nella serata dei duetti, Non arrossire in duo con Simona Molinari; come Domenico Modugno: tra le altre, dal repertorio del capostipite di tutti cantautori, l’artista tarantino ha pescato la canzone Milioni di scintille, riproponendone una propria cover nei suoi primi due album, Farfavole Poppins; e infine, come Lucio Dalla, del quale ha fatto proprio il brano Cara, con cui spesso delizia il suo pubblico (se vi va, ascoltatela pure QUI).

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Ancora non sappiamo cosa ci suonerà nelle prossime puntate, ma l’idea è che mago Rubino nasconda non poche sorprese nel suo cilindro, perciò il consiglio è di non perdervi i suoi “numeri” futuri. Next step? Sabato 6 dicembre!

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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