MAX PEZZALI: un documentario backstage sul tour, finanziato dai fan

maxpezzali

Si intitola #Settemilachilometriinunasettimana_on the road con Max Pezzali, il documentario backstage dell’ultimo tour di Max Pezzali.

Realizzato da Corrado Fortuna, attore e regista palermitano giunto alla notorietà con il film del 2002 My name is Tanino, il lavoro è stato presentato su Musicraiser, la piattaforma dedicata al crowdfunding (raccolta fondi) per progetti musicali, creata da Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi e Tania Varuni, che dà la possibilità ai fan di partecipare attivamente alla realizzazione dei sogni.

Corrado-Fortuna

Corrado spiega che il documentario “è la storia di un viaggio pazzesco (…) che volevo fare da tutta la vita. E no, non si tratta di destinazioni esotiche, o di giri intorno al mondo con lo zaino in spalla. Si tratta di un vero tour per i palazzetti italiani, un tour di settemila chilometri macinati con un furgone, si tratta di una band coi miei musicisti preferiti, si tratta insomma dell’opportunità che Max Pezzali mi ha regalato di potermi sentire anche io nel mio piccolo un po’ una popstar“.

Un progetto ambizioso, più di 120 ore di girato su diversi formati, che mette su pellicola fatica, sudore, divertimento e soddisfazioni di Max, la sua band e tutti gli addetti ai lavori, e lacrime, sorrisi ed emozioni dei fan che hanno decretato il Max 20 Live Tour come la tournée di maggior successo della carriera del cantautore di Pavia.

Obiettivo da raggiungere: 38.500 € entro l’11 agosto. Solo con il raggiungimento del 100% della quota richiesta il dvd prenderà vita, in caso contrario, tutto il denaro fino ad allora accumulato sarà restituito ai “donatori”. Parte del ricavato verrà devoluto all’associazione Amici di Lapo che cura i bambini affetti dalla sindrome di Kawasaki.

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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