Maru: nel nuovo disco, Zero Glitter, un invito a smettere di nascondersi

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Uscirà il prossimo 23 novembre per Bravo Dischi, Zero Glitter il nuovo disco dell’artista siciliana Maru.

A volte, per essere felici o almeno provare a esserlo, basta togliersi un po’ di polverosi strati di inutili fronzoli , maschere e lustrini e mostrarsi semplicemente per quello che si è”, questo è il messaggio che in sintesi Zero Glitter vuole trasmettere agli ascoltatori.

In una sintesi di otto canzoni Maru sussurra, dice e grida al mondo che non dobbiamo dimenticare l’importanza di accettarci e di farci accettare per ciò che in realtà siamo.
Figlio di molti anni di lavoro, inizialmente sulle parole e sui testi per poi sfociare nella musica, il disco di Maru si può definire come la sua valvola di sfogo; lo strumento con cui poter comunicare alle persone ciò che è racchiuso nel petto e che in altre maniere non riesce ad uscire.

A tal proposito infatti è la stessa cantautrice ad affermare:

Ho cominciato a scrivere di alcune cose perché non riuscivo a esprimerle in altro modo. E’ stato tutto molto naturale, per me. Fin da piccola sono cresciuta in mezzo alla musica, mio padre suonava, avevo strumenti musicali al posto dei giocattoli.

Maru

Maru, all’anagrafe Maria Barucco è nata a Siracusa ed ha studiato liuteria a Cremona. Scrive canzoni ormai da parecchi anni e nel suo archivio c’è già un disco self titled, prodotto in collaborazione con Davide Di Rosolini.
Con Zero Glitter, prodotto da Fabio Grande presso la Sala Tre de Gli Artigiani Studio e masterizzato da Giovanni Versari, la cantautrice siciliana cambia direzione, cresce e matura ed i suoi pezzi rappresentano finalmente la sua vera identità di donna forte ma allo stesso tempo delicata; determinata ma dalle sfumature quasi fiabesche.

Le otto tracce sono quasi del tutto autobiografiche: storie serie raccontate però con la giusta ironia e leggerezza. Otto pezzi autobiografici ma non solo: con questo disco Maru vuole far capire agli altri ciò che col tempo e sulla propria pelle ha già capito lei stessa. Infatti non per nulla confrontandosi col passato dice:

La differenza tra questo e il disco precedente è che, mentre prima volevo concentrarmi soprattutto su me stessa, ora la mia attenzione si è spostata anche sugli altri. Zero Glitter ha una spinta creativa diversa: io ho accettato a pieno me stessa, e con questo album voglio convincere gli altri a farsi avanti, a dichiararsi. Voglio dirgli: Ti stai nascondendo dietro al niente, ma io so chi sei.”

Con Zero Glitter Maru si affaccia con un po’ più di presenza sulla scena indie pop italiana, mondo nel quale già si districa agevolmente dividendo il palco con artisti del calibro di Motta, Canova, Colapesce, Ex-Otago ed altri ancora.
Nel corso degli anni l’artista siciliana assorbe ed assimila le più svariate influenze musicali, passando dal punk-rock per raggiungere il cantautorato italiano contemporaneo e riempire così il bagaglio che la porterà ad esprimersi in un modo tutto suo.

Nato semplicemente con voce ed ukulele, da sempre strumento di riferimento di Maru, Zero Glitter grazie anche alla full immersion in sala di registrazione con Fabio Grande cresce in maniera esponenziale, completandosi in un universo più completo ed elaborato che lo vede accompagnarsi anche da sintetizzatori, tastiere e batteria suonati da Francesco Aprili.

Questa la tracklist dell’album:

1. Giorgia
2. Dove Dormi
3. Bordeaux
4. Ordine
5. Via Oberdan
6. I Baristi
7. Zero Glitter
8. Lunedì è Martina

 

  Inizio a scrivere circa 10 anni fa cimentandomi in racconti brevi, prevalentemente in stile thriller/horror perchè è ciò che leggo ed è ciò che mi piace leggere (Stephen King, Dean Koontz, Donato Carrisi, Giorgio Faletti...) Nel 2010 nasce così "Il Gatto", pubblicato dalla casa editrice Albatros. Seguono altri racconti brevi e nel 2010/2011 un secondo romanzo, "La Nebbia Di Pontevecchio", che è tutt'ora inedito. Negli ultimi due anni decido invece di cimentarmi in poesie, per lo più ispirate e contaminate dalla musica che ascolto.