MARIANNE MIRAGE: la performance live di “Weeds” per VEVO DSCVR, in attesa del primo album (VIDEO)

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Uno degli esordi più attesi nella scena musicale italiana è quello dell’eclettica Marianne Mirage, giovane cantautrice scoperta da Caterina Caselli e attualmente al lavoro sul primo album di inediti: intanto, per VEVO DSCVR, l’artista ha suonato dal vivo un nuovo pezzo Weeds, che presumibilmente andrà a finire nel disco d’esordio!

Ma cos’è VEVO DSCVR? Si tratta di un programma, targato per l’appunto VEVO, dedicato alle nuove proposte musicali italiane più promettenti del nostro panorama odierno: i contenuti sono rappresentati da performance acustiche e video interviste, attraverso cui l’ascoltatore può scoprire l’indole e le qualità dell’artista in vetrina.

Reduce dal palco dei Magazzini Generali di Milano in apertura del concerto di KieszaMarianne Mirage ha scelto di presentare al pubblico un’affascinante versione di Weeds – brano che già aveva suonato chitarra e voce per Onstage a settembre 2014– versione inedita per la quale viene accompagnata nell’esecuzione da Mattia Dallara (synth e machinery) e Marco Battistini (basso e machinery).

In una breve video intervista, la Mirage racconta un po’ di sé e del suo sfaccettato mondo musicale, dove lingue diverse si incontrano proprio come i numerosi generi cui la cantautrice attinge. Il blues, la psichedelia degli anni 60, i classici francesi di Edith Piaf Juliette Gréco: ascoltiamo.

A dicembre scorso, anche noi di All Music Italia abbiamo avuto il piacere di poter fare quattro chiacchiere con la giovane artista (per la nostra rubrica New Generation, leggi QUI l’intervista integrale!) e lei, parlandoci di Weeds, ha rivelato che questa è la canzone più vecchia che ha in repertorio e che l’ha composta quando aveva 16 anni. Dopodiché, sulla realizzazione dell’album di debutto per Sugar Music ha detto:

«Stiamo lavorando tanto. Come dire, è giusto… fare la cosa giusta! La Sugar sta valutando fin dove si può andare a prendere: ne sono molto contenta, la mia casa discografica, l’ “azienda” per cui lavoro, fa ricerca. Non conosco le altre discografiche, però la signora Caselli fa questo ed è un modo molto interessante di lavorare.

[…] Stanno lottando per far venir fuori il massimo di quello che sono, dopodiché non dev’essere il pubblico che deve capirmi, ma sono io che devo impegnarmi con questa finalità. Bisogna trovare il modo giusto: si può essere un po’ sofisticati, ma restando diretti e onesti.»

Sin da giovanissima e grazie al padre pittore e marinaio, Marianne Mirage scopre un’intensa passione per la musica jazz e per l’arte: già all’età di 10 anni suona la chitarra come autodidatta. Convinta che l’arte sia conoscenza e che la conoscenza nasca dal viaggio, la ragazza, originaria di Forlì, trascorre la sua adolescenza on the road tra le isole della Grecia, Londra, Parigi, Berlino. Durante gli studi di Lettere e Filosofia rafforza la passione per la scrittura, il cinema e la fotografia.

Vince il Tour Music Fest 2012 come cantautrice ed è premiata dal presidente di giuria Mogol al Piper Club di Roma. Nel 2013 partecipa al Torino Jazz Festival sezione Fringe, al Festival Nazionale di Repubblica delle Idee Next curato da Riccardo Luna, alla Libreria del Cinema del regista Giuseppe Piccioni all’Auditorium di Roma.

Come attrice, diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, è protagonista del film Monkey Boy per la regia di Antonio Monti. Performer nell’installazione dell’artista contemporanea Silvia Camporesi nelle vesti di Monica Vitti per la Fondazione Michelangelo Antonioni, Ferrara. Inoltre prende parte a Il racconto dei racconti, nuovo film di Matteo Garrone con Vincent Cassel e Salma Hayek di prossima uscita.

In attesa dell’album di debutto in arrivo nei prossimi mesi, Marianne Mirage ha lanciato il suo primo singolo ufficiale: si intitola Come Quando Fuori Piove e il videoclip che lo accompagna, è ideato e curato dalla stessa cantautrice. Enjoy it!

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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