MARCO MARTINELLI: la protesta e la speranza di un “Laureato di Talento” (VIDEO)

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Dopo la partecipazione al talent Rai Forte Forte Forte, Marco Martinelli si ripresenta al pubblico con il suo nuovo singolo intitolato Laureato di Talento, già in rotazione radiofonica e disponibile sugli stores digitali.

Più che essere un singolo, il nuovo prodotto dell’artista ricorda molto più un vecchio disco a 45 giri, in quanto è in realtà composto non da un unico brano, bensì da due canzoni. Lato A e lato B, appunto come nei vecchi dischi ormai sempre più oggetti rari e da collezione.

La canzone trainante, il Lato A, è proprio Laureato di Talento; brano scritto dalla cantante e autrice Mariella Nava e che tratta un argomento attualissimo, che coinvolge molti dei ragazzi neo laureati dei giorni nostri.

Nel brano Marco racconta, in modo ironico ma centrando l’obbiettivo, le difficoltà che giornalmente incontra un neo laureato nel cercare un’occupazione che sposi i 110 e lode guadagnati con il sudore versato sui libri e sul campo nel corso degli anni. Dopo tanto studiare il nostro protagonista si trova infatti ad essere “…dottore tra i dottori…”; “sospeso in uno stand by” dentro al casino di un’Italia “polverosa e impantanata”, mai pronta a dare ai giovani la possibilità di inserirsi in un mondo del lavoro adeguato e meritato.

MARCO MARTINELLI – LAUREATO DI TALENTO – VIDEO

La canzone però non vuole solamente essere un suono di protesta e meno che mai di resa, ma con le sue parole Marco Martinelli sprona anche i suoi pari età a non rassegnarsi, a non perdersi d’animo e tentare e provare ed insistere; intraprendere qualsiasi strada possa portare a dare una spinta alla vita, come per esempio nel suo caso liberare il talento che sente di avere dentro di sé.

Il Lato B di questo inusuale singolo è invece rappresentato dalla canzone La Mia Scommessa. Con questa canzone, dall’animo molto più melodico e introspettivo, Marco Martinelli si libera in un dialogo molto intimo col padre, al quale chiede in modo accorato la sua attenzione, la sua fiducia; i riconoscimenti per il suo impegno, la sua voglia di fare, di essere e di riuscire. Tutti argomenti molto seri che però non si riescono mai ad affrontare con un genitore per la tirannia del tempo, perché non si riesce mai a trovare il momento opportuno, la giusta intimità, l’occhiata d’intesa che ci permettano di aprirci e confessare tutte le verità, le emozioni e le sensazioni quasi sempre celate.

  Inizio a scrivere circa 10 anni fa cimentandomi in racconti brevi, prevalentemente in stile thriller/horror perchè è ciò che leggo ed è ciò che mi piace leggere (Stephen King, Dean Koontz, Donato Carrisi, Giorgio Faletti...) Nel 2010 nasce così "Il Gatto", pubblicato dalla casa editrice Albatros. Seguono altri racconti brevi e nel 2010/2011 un secondo romanzo, "La Nebbia Di Pontevecchio", che è tutt'ora inedito. Negli ultimi due anni decido invece di cimentarmi in poesie, per lo più ispirate e contaminate dalla musica che ascolto.