I MADAUS, il trio nella Macchina del Tempo

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I Madaus sono un trio di Volterra. Tre musicisti: Aurora Pacchi (voce), Antonella Gualandri (piano) e David Dainelli (basso), un ex-manicomio e un carcere (come fonte d’ispirazione). No, non si tratta dello script di un film horror.

Nella città di provenienza del gruppo vi è infatti un ex ospedale psichiatrico, in abbandono dal 1978. E’ proprio da questo che nasce il nome del progetto: Madaus è l’italianizzazione del termine inglese “madhouse“, manicomio per l’appunto.

Nel carcere di Volterra si intrecciano le strade di Aurora, Antonella e David. Le prime due hanno concrete esperienze nell’ambito della musicoterapia con portatori di deficit, la componente maschile invece lavora come insegnante di musica e volontario all’interno della struttura penitenziaria.

Il gruppo nasce nel 2011 e ha subito esperienze importanti nell’ambito dei concorsi musicali italiani, tra i quali il Premio De André a Roma nel 2012 e Il Tenco ascolta, organizzato dal Premio Tenco, nel 2013.

A gennaio è uscito il loro album di debutto, La macchina del tempo. Un concept album dedicato al tempo, alle mille nature del suo scorrere e ai molteplici effetti del suo arrestarsi.

lamacchinadeltempo

L’ex manicomio e il carcere tornano a farsi sentire in due brani del disco, la titletrack, ispirata dai graffiti che Oreste Nannetti, degente del manicomio di Volterra, incise sulle mura del padiglione Ferri in cui alloggiò diversi anni e Il profumo della notte, l’immagine di un detenuto del carcere dell’isola della Gorgona che vede al di là del mare nella notte le luci della sua città Livorno, facendo riaffiorare ricordi e rimpianti.

Il nostro lavoro con i Madaus trae spunto da esperienze personali legate al nostro lavoro: musicoterapeuti, insegnanti di musica e operatori nel Carcere di Volterra. Legati anche da una profonda amicizia, operiamo nella lontana periferia della provincia pisana, condividendo costantemente un contrasto molto singolare di diversità e spazi aperti, di costruzione ed orizzonti lontani, di intensi rapporti sociali e solitudine. La macchina del tempo è un lavoro musicale che ruota attorno ad alcuni testi chiave del disco: La macchina del tempo, Il profumo della notte, Tempo, Io non so, canzoni che affrontano riflessioni sullo scorrere del tempo ma soprattutto raccontano i loro luoghi fisici ed emotivi“.

Ecco il video di un brano estratto dall’album, 100 cani:

Se siete interessati ad ascoltare i Madaus dal vivo, ecco le prossime date:

26 giugno – FUCECCHIO (FI) – Marea Festival – 21.30
28 giugno – VEDELAGO (TV) – Parco di Villa Cappelletto – 21.30
30 giugno – ROMA – Ospiti in studio di Radio Città Futura – 17.00
3 luglio – ROMA – Le Mura – San Lorenzo – Via di Porta Labicana – 22.30
12 luglio – VOLTERRA (PI) – Balze e calanchi, suggestioni lunari – 21.001

www.madaus.org
www.facebook.com/madausofficial
https://twitter.com/MadausOfficial
https://soundcloud.com/madaus/sets/la-macchina-del-tempo
https://www.youtube.com/user/madausofficial
https://itunes.apple.com/us/album/la-macchina-del-tempo/id791492919

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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