LORENZO FRAGOLA racconta i brani inclusi nel nuovo album “Zero Gravity”

Lorenzo Fragola_1403_credito Andrea Magna

Anticipato dal brano Infinite volte, quinto classificato al Festival di Sanremo 2016, uscirà domani, venerdì 11 marzo, Zero Gravity, il nuovo album di Lorenzo Fragola.

Il cantautore siciliano, vincitore di X Factor, racconta il nuovo importante capitolo della sua carriera: “L’obiettivo che mi ero fissato era quello di unire il mio gusto musicale al mio modo di scrivere, cercando di creare un team che avesse voglia di sperimentare e di osare. Ho avuto il tempo necessario per seguire ogni fase dell’album, dalla scrittura, all’arrangiamento, alla produzione, al mix“.

Un disco che lo mostra più maturo: “Mi sento più consapevole, più a mio agio e spero si senta. Credo di aver fatto un grande passo in avanti a livello testuale, non tanto per il contenuto, non sta a me giudicarlo, quanto per la totale libertà con cui ho scritto ogni parola. Volevo che tutto fosse un’evoluzione. Ho passato notti insonni, ho sperimentato, creduto in ogni idea che mi passava per la testa, sono tornato sui miei passi. È stato intenso il lavoro di questo album, e spero che le persone possano apprezzarlo“.

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Lorenzo Fragola ci guida alla scoperta di Zero Gravity, prodotto da Fabrizio Ferraguzzo per Sony Music Italy. Ecco il racconto traccia per traccia.

01. Infinite volte
(L. Fragola / R. Di Benedetto / R. Canale / A. Filippelli / F. Ferraguzzo)

Da pochi giorni questa canzone ha un valore diverso per me; mi rievoca le immagini del Festival, con l’apertura della kermesse in particolar modo. Rievoca le immagini del momento in cui abbiamo ascoltato il brano in studio per la prima volta. Insomma io la considero un ponte tra il vecchio ed il nuovo Lorenzo.

02. Parlami
(L. Fragola / F. Cogliati)

Questo è uno dei brani più significativi dell’album a livello di produzione. Riprende tante produzioni che mi hanno segnato in questo periodo, in particolar modo alcune dei Coldplay. È un brano che ho scritto subito dopo la pubblicazione di 1995, e quindi nell’arco di un anno abbiamo speso tanto tempo per trattare questa canzone. Ho cercato di citare uno degli artisti che più ascolto, ovvero Lucio Battisti, in modo indiretto.

03. Con le mani
(L. Fragola / E. Meta / D. Faini / V. Casagrande)

Quando per la prima volta ho ascoltato Avicii sono rimasto molto colpito. Apprezzavo l’idea di unire la musica dance a degli strumenti come la chitarra acustica, che fino a quel momento apparteneva ad altri mondi musicali. Così è nato in me il desiderio di unire quel tipo di canzone ad un testo in italiano. Cosi è nata Con le mani.

04. D’improvviso
(L. Fragola / G. Franchini / F. Abbate)

Lo reputo il brano più bello tra tutti quelli che ho avuto il piacere di cantare, finora. Quando mi inviato il provino Federica Abbate dopo solo pochi secondi ho capito che avrei voluto inserirlo nell’album. Credo sia il brano che più mi descrive e che riesce a toccare delle corde sensibili della mia vita. Girare il video di questa canzone è stato come tradurre in immagini lo stato d’animo del protagonista della canzone.

Nella mia testa era molto chiara l’idea dei video, e quindi un pomeriggio ho scritto i 3 script (Gli altri due sono Weird e Zero Gravity) insieme a Luca Tartaglia (il regista) e ho chiamato Valentina, la protagonista.

05. Luce che entra
(L. Fragola / E. Meta / D. Faini / V. Casagrande)

Spero che Luce che entra possa essere un singolo. La chiave di questo pezzo sono le strofe, frenetiche sincopate che preparano un ritornello super aperto. La luce di cui parla il brano vuol dire tante cose: è riferita ad un persona che è come “luce che arriva e che scalda” e si riferisce alla voglia di vivere “che arriva e che sballa“. Non vedo l’ora di cantarla live, credo diventerà la mia personale colonna sonora del prossimo tour e spero lo sarà anche per i fan.

06. Weird
(L. Fragola / V. Simonelli / A. Ferarra)

Questo pezzo nasce dalle contaminazioni funk che nell’ultimo periodo sono tornate in voga nelle produzioni americane. Nasce anche dal tour, poiché una buona parte delle cover interpretate erano proprio quei brani americani (Get Lucky, Uptown Funk , Fredoom)  Nasce dalla voglia di cantare live una canzone che suonasse come le cover dell’anno scorso ma che fosse mia e che la gente cantasse a squarciagola. Abbiamo anche utilizzato delle copie certificate di alcuni strumenti di Bad di Micheal Jackson.

07. Qualsiasi cosa, tutto
(L. Fragola / P. Di Biase / F. Ferraguzzo / D. Faini)

È il tipo di canzone d’amore che mi piace cantare, che non mi stanca. Ho avuto la fortuna di conoscere Pier, un giovane autore con cui ho scritto il testo, con il quale mi trovo molto bene.

08. Sospeso
(L. Fragola / R. Di Benedetto / R. Pulitano / D. Faini)

Se Dire di no è un evoluzione di Siamo Uguali, Sospeso lo è di #fuori c’è il sole. È il brano più leggero del disco, tra il pop e la dance. È legato ad uno dei lati del mio carattere che sento la necessita di esprimere. Durante la produzione della canzone abbiamo cercato di riprendere uno dei brani che nell’ultimo periodo mi ha colpito in quanto molto innovativo, ovvero Sorry.

09. Scarlett Johansson
(L. Fagola / E. Meta / A. Amati / V. Carboni)

Questa canzone ha vissuto tante fasi di lavorazione, la più importante è stata durante la scrittura del testo con Ermal Meta. Scarlett Johansson, parla di una ragazza, affascinante, attraente ed al tempo stesso spietata e crudele. Ho pensato a Scarlett Johansson nei panni della “Vedova Nera”. Questo pezzo ha una forte carica sessuale, e parla del lasciarsi trasportare dagli istinti.

10. Dire di no
(L. Fragola / O. Angiuli / E. Cecere)

Credo che questo brano sia quello che rispecchia maggiormente la crescita che ho fatto in un anno. Mi piace pensare che sia un Siamo Uguali 2.0, un’evoluzione naturale del mio modo di scrivere. Non era un brano in cui credevo, ad essere sincero; è stato Fabrizio Ferraguzzo a convincermi ad inserirlo nell’album. In un pomeriggio ha trasformato la canzone che avevo scritto in una ballata dal sound molto internazionale. Da quel momento è diventata una delle mie preferite.

11. Zero Gravity
(L. Fragola / R. Di Paola / A. Filippelli / T. Maiello D. Faini)

12. Gravity
(C. Martin / G. Berryman / W. Champion / J. Buckland)

È un po’ riduttivo dire che l’intero album sia partito da questa canzone (Gravity) ed è sbagliato negarlo totalmente; la verità è che piace molto sia a me che a Fabrizio Ferraguzzo, il mio produttore, entrambi grandi fans di Chris Martin (soprattutto in veste di autore). L’idea infatti era di scrivere l’adattamento italiano della canzone degli Embrace.

Paradossalmente da questo tentativo è nato un testo che poi ha portato a Zero Gravity, un brano lontano se non probabilmente opposto a Gravity”.

Zero Gravity è un nuovo mondo per me, più moderno, più elettronico, che segue molti dei miei gusti personali. La cosa bella è che siamo partiti da un testo molto libero ed abbiamo costruito, io e Riccardo di Paola, il mondo musicale che maggiormente rispecchiava la libertà con cui era nato il brano. Ho deciso di renderlo title trakc perché ci tenevo a far emergere la libertà che ho avuto di raccontarmi senza vincoli e paure che mi frenassero.

13. Land
(L. Fragola / M. Lily / A. Filippelli / T. Maiello / D. Faini)

Forse è uno dei brani sul quale abbiamo passato più tempo. Mi piace la produzione che cambia mondo in continuazione ma mantiene il sound elettronico. È un brano divertente, che mi piace ascoltare. C’è anche una citazione dei Beatles che comunque rimangono i miei idoli assoluti.

14. La donna cannone
(F. De Gregori)

Amo questo brano per tanti motivi. Ho deciso di portarlo a Sanremo per una sfida con me stesso ed ho deciso di inserirlo nell’album perché da un respiro all’intero lavoro. Spero che chi l’ha apprezzata a Sanremo sia felice di ritrovarla qui.

Foto: Andrea Magna

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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