LIGABUE, a rischio il gran finale del tour a CAMPOVOLO

LIGABUEE

Una questione burocratica rischia di mandare all’aria la trionfale chiusura del Mondovisione tour di Ligabue, che dopo essere stato protagonista della scorsa estate nei principali stadi italiani e aver registrato un lusinghiero successo con cinque date oltreoceano, tra Canada e Stati Uniti, proseguirà nel 2015 con la nuova fase Mondovisione Tour 2015 – palazzetti, una serie di date  che lo vedranno protagonista da marzo in giro per  l’Italia. Un progetto che sarebbe dovuto concludersi a Campovolo, il “regno” di Ligabue, che per la terza volta avrebbe ospitato un live-evento con il Liga come unico protagonista.

Il condizionale è d’obbligo perché, prima dell’annuncio ufficiale, il management dell’artista è stato raggiunto da una brutta notizia: l’area aeroportuale nella quale si sarebbe dovuto svolgere il live era disponibile a questa tipologia di eventi grazie ad una convenzione tra il Comune di Reggio Emilia e Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile: un accordo rescisso, che di fatto annulla la possibilità di rendere la zona agibile a qualsiasi manifestazione canora (in passato aveva accolto anche l’evento benefico pro-terremotati Italia Loves Emilia, nel 2012).

Il concerto di Campovolo, previsto per la prossima estate, sarebbe stato un evento da oltre centomila persone, come nelle precedenti occasioni e avrebbe portato ad una chiusura gloriosa il progetto live legato al disco Mondovisione. In merito alla vicenda Claudio Maioli, manager storico di Ligabue, nonché suo grande amico e mentore, si è pronunciato sulla vicenda, rilasciando un’intervista a Il Resto del Carlino.

CAMPOVOLO

Un commento amaro, per una vicenda che evidentemente ha scosso l’entourage del Liga:

«… Non voglio entrare troppo nel merito, perché, anche per me, come un po’ per tutti, rappresenta una brutta notizia. In quell’area ci sono stati eventi che hanno dato grande visibilità alla nostra città. Eventi importanti dal punto di vista culturale, musicale, ma anche economico. Mi viene in mente ”Italia Loves Emilia”, ma anche i concerti di Luciano che hanno portato a Reggio fiumi di persone…»

Una questione che per il manager va oltre il rammarico per la perdita della possibilità di organizzare il grande evento conclusivo del Mondovisione Tour.

«…Diciamo che se fosse veramente così, verrebbe meno una grande opportunità. La musica e la cultura, mi sembrano cose importanti sulle quali investire. Parlerei di una grossa perdita. Migliaia e migliaia di persone hanno assistito in quello spazio a concerti grandiosi che hanno portato numeri di tutto rispetto, in uno spazio che – oltretutto – è ben servito anche dal punto di vista della collocazione geografica., con la via Emilia a un tiro di schioppo, ma vicino anche alla stazione ferroviaria e all’autostrada»

Molta amarezza, mista alla speranza che lo stop non diventi ufficiale e definitivo, per poter mantenere un luogo capace di regalare musica ed emozioni a moltissime persone, in una terra accogliente e viva come l’Emilia.

In attesa di sviluppi, vi ricordiamo  che il Mondovisione Tour – Palazzetti 2015 prevede 10 date: il 13 marzo all’Arena Spettacoli di Padova Fiere, il 17 marzo al Mediolanum Forum di Assago (Milano), il 21 marzo al 105 Stadium di Rimini, il 24 marzo al Pala Rossini di Ancona, il 27 marzo al Modigliani Forum di Livorno, il 30 marzo al 105 Stadium di Genova, il 2 aprile al Pala Alpitour di Torino, il 10 aprile al Palasport di Acireale (Catania), il 13 aprile al Pala Maggiò di Caserta e il 16 aprile al Pala Lottomatica di Roma.

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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